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"Il mercante di Venezia" di William Shakespeare
Titolo:Il mercante di Venezia
Titolo originale:The Merchant of Venice
Autore:William Shakespeare
Editore:Garzanti
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1596
Pagine:241
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Opera teatrale
DRM:
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L'autore
William Shakespeare è nato nel Regno Unito, a Stratford-upon-Avon, nel 1564. È morto a Stratford-upon-Avon, nel 1616.

Trama, tratta da Wikipedia

Venezia, XVI secolo. Bassanio, giovane gentiluomo veneziano, vorrebbe la mano di Porzia, ricca ereditiera di Belmonte. Per corteggiare degnamente Porzia, chiede al suo carissimo amico Antonio 3.000 ducati in prestito. Antonio, pur essendo affezionatissimo a Bassanio, non può prestargli il denaro, poiché ha interamente investito nei traffici marittimi. Tuttavia garantirà per lui presso Shylock, ricco usuraio ebreo. Shylock è disprezzato dai cristiani e a sua volta li disprezza. Soprattutto non sopporta Antonio, il mercante di Venezia, che presta denaro gratuitamente, facendo abbassare il tasso d'interesse nella città, e che lo umilia pubblicamente con pesanti insulti.

Nonostante ciò, Shylock accorda il prestito a Bassanio, con Antonio come garante. L'ebreo però, in caso di mancato pagamento, vuole una libbra della carne di Antonio. Bassanio cerca di far desistere Antonio dal fargli da garante, ma quello è sicuro di poter saldare il debito, dato che tre navi sono in viaggio per riportare a Venezia ricchezze tre volte più grandi. Il tempo concesso per il saldo del prestito è di tre mesi, mentre le navi arriveranno tra due. Bassanio si reca a Belmonte; i pretendenti di Porzia però, secondo la volontà del suo defunto padre, per ottenere la sua mano devono scegliere, fra tre scrigni contrassegnati da un indovinello, quello giusto. Bassanio, scegliendo il più modesto, ci riesce e sposa Porzia, già precedentemente innamorata di lui. Invece l'amico di Bassanio, Graziano, sposa la serva di Porzia, Nerissa.

Intanto la sfortuna si accanisce su Shylock: sua figlia Jessica infatti, aiutata da Lancilotto, fugge di casa sposando un cristiano di nome Lorenzo, amico di Antonio e Bassanio. La ragazza è fuggita portando con sé 2000 ducati e soprattutto lo scrigno contenente l’anello donato a Shylock dalla defunta moglie. L'unica consolazione di Shylock deriva dalla pari sfortuna di Antonio: infatti le sue tre navi sono disperse in mare cosicché non potrà saldare il debito. Nel frattempo Porzia e Nerissa donano ai rispettivi mariti un anello, segno del loro amore, facendo promettere loro di non separarsene mai finché l'amore li legherà alle loro consorti.

Shylock porta Antonio di fronte al Doge e alla corte e chiede di far valere i suoi diritti. Nonostante la crudeltà della proposta, il Doge non può rifiutare di applicare la legge perché il caso creerebbe un precedente dannoso per lo stato. Bassanio e Graziano partono immediatamente in aiuto di Antonio. Porzia, all'insaputa di tutti, si traveste da avvocato per salvare Antonio. Nerissa la segue vestendosi da scrivano ed a custodia della casa vengono lasciati Lorenzo e Jessica.

Una volta giunta in tribunale, Porzia, sotto le spoglie dell'avvocato Baldassarre consulente del Doge, invita Shylock ad accettare 6000 ducati offerti a lui da Bassanio, ormai ricco per avere sposato Porzia, al fine di estinguere il debito dell'amico ed essere misericordioso. L'odio dell'usuraio per i cristiani, fomentato dall'abbandono della figlia, gli impedisce di desistere. Shylock, anzi, chiede a gran voce che gli sia pagato il debito con la libbra di carne di Antonio, come da accordo. Baldassarre finge di essere d’accordo con lui su tale diritto, citando l’Editto degli Stranieri, ma gli comunica che, dato che il contratto parla solo di carne, se avesse versato anche una sola goccia di sangue i suoi beni sarebbero stati divisi tra Antonio e lo stato e lui condannato a morte. Il Doge gli concede in grazia la vita ed Antonio rinuncia alla sua parte purchà venga ceduta alla morte alla figlia Jessica e Shylock si converta al cristianesimo, pena assai più grave per l'usuraio. In queste condizioni Shylock, sconfitto, rinuncia ai suoi propositi.

Bassanio si complimenta con Baldassarre per aver salvato il suo amico e gli chiede un modo per ringraziarlo. L'avvocato gli chiede solo il suo anello. Bassanio esita, a causa del valore affettivo dell'anello, ma spinto dall'onore e dalla gratitudine finisce per cederlo. Lo stesso è obbligato a fare Graziano per lo scrivano.

Quando tutti i cristiani giungono a Belmonte, Porzia e Nerissa chiedono ai mariti gli anelli, ma entrambi spiegano l'accaduto. Quindi le due donne fanno credere di aver trascorso una notte con i nuovi possessori dell’anello per riaverli, prima di rivelar loro che l’avvocato e il suo assistente erano in realtà esse stesse. Antonio fa di nuovo da garante per Bassanio che giura di non separarsi mai più dall’anello. Nel frattempo si viene a sapere che le tre navi di Antonio sono tornate sane e salve in porto.

Incipit del libro Il mercante di Venezia di William Shakespeare:

Venezia, una calle.
Entrano ANTONIO, SALERIO e SOLANIO

Antonio – La ragione per cui son così triste, in verità, non so nemmeno dirla; mi sento come oppresso internamente, ed anche voi mi dite che lo siete; ma da dove mi venga quest'umore, dov'io l'abbia trovato, come ci sia caduto, di che è fatto, da che nasce, lo devo ancora apprendere; m'intorpidisce a tal punto lo spirito che stento a riconoscere me stesso.
Salerio – È che tu col pensiero navighi avanti e indietro per l'oceano, là dove le tue belle ragusine con le loro imponenti velature a somiglianza di grandi signori e impettiti borghesi sopra i flutti, o di carri d'un gran corteo marino, riguardano dall'alto con sufficienza i più modesti barchi che fanno loro riverente ossequio nel vederle sfilare velocissime sull'ali delle ben tessute vele.


[...]
I libri catalogati di William Shakespeare:
Amleto (Hamlet) (1601)
Amleto
Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) (1606)
Antonio e Cleopatra
Cimbelino (Cymbeline) (1609)
Cimbelino
Come vi piace (As You Like It) (1599)
Coriolano (The Tragedy of Coriolanus) (1608)
Coriolano
Enrico IV - parte 1
Enrico IV - parte 2
Enrico IV, parte prima (King Henry the Fourth, First part) (1597)
Enrico IV, parte seconda (King Henry Fourth, Second part) (1598)
Enrico V (The Life of King Henry the Fifth) (1600)
Enrico VI (King Henry the Sixth)
Enrico VI-I (King Henry VI, Part I) (1588-1592)
Enrico VI-III (Henry VI, Part 3) (1588 - 1592)
Enrico VIII (The Life of King Henry the Eighth) (1612 - 1613)
Giulio Cesare (Julius Caesar) (1599)
Giulio Cesare
Citazioni di William Shakespeare:
(pag. 39) Albany: Non posso dire fin do...
(pag. 40) Buffone: Zio, se tu fossi sta...
(pag. 57-58) Buffone (cantando): Chi...
(pag. 59) Lear: Tu credi gran cosa ques...
(pag. 66) Edgardo: Quando vediamo uomin...
(pag. 28) Iago: Che eresia! Sono sette...
(pag. 38) Iago: [...] La chiarezza non...
(pag. 53) Iago: Perdonatemi, mio buon s...
(pag. 97) Nutrice: Ditemi, di grazia, s...
(pag. 101) Nutrice: È fidato il vostro...

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