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"La camicia di seta" di A. Pavani
Titolo:La camicia di seta
Autore:A. Pavani
Editore:Pizzo Nero
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
Codice ISBN:9788865770207
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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Autore
A. Pavani è nato in una nazione non definita.

"La camicia di seta" è un libro scritto da A. Pavani.

Questa edizione in italiano è pubblicata da Pizzo Nero (ISBN: 9788865770207).

Incipit del libro La camicia di seta di A. Pavani:




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A. Pavani F. Cecconello


La camicia di seta


“Coppia esperta in bondage seleziona schiava motivata per intraprendere una lunga e duratura convivenza. Se sei realmente intenzionata ad obbedire agli ordini di un crudele Master e di un ‘inflessibile Mistress, invia un ‘email al nostro indirizzo cliccando sul nome sottostante. Gradita foto di riconosci-mento”.


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Prologo


La sollevò di peso e la trascinò con forza in cucina, scara-ventandola su una sedia. Erano sedie massicce. Di un legno scuro, liscio, freddo. Prese da un cassetto un rotolo di nastro adesivo americano: spesso, argentato e amabilmente appiccicoso. Le afferrò il polso sinistro fissandolo alla gamba posteriore della sedia. Attuò lo stesso procedimento per il polso destro. Con abbondanti giri legò, avvolgendole in modo impeccabile, anche le caviglie salendo su, vorticosamente, fino alle ginocchia. Dea si dimenava.


Quel gioco non le piaceva. Si sentiva sequestrata in casa.


Non stava godendo. J, molto eccitato, per la prima volta sentì sfuggirgli qualche goccia di sperma. Le legature con il nastro adesivo erano le sue preferite e l’osservare una Dea, contrariata a quella circostanza, rendeva il tutto carico di un’incredibile intensità erotica. Mancava il bavaglio. J desiderava non potesse emettere la benché minima sorta di suono. I mugolii che tanto lo seducevano, non avrebbero dovuto trovare via d’uscita. Dea non avrebbe potuto chiedere aiuto e si sarebbe dovuta arrangiare da sola. Si fece passare da C un collant e appallottolandolo glielo ficcò in bocca. Con un secondo le fece un giro intorno alla testa e in seguito, strappate tre strisce di nastro isolante, si assicurò che fossero ben appiccicate e aderenti su tutta la bocca: dal mento fino ad arrivare all’attaccatura del naso. Dea si dimenava.


Cercava invano di emettere mugolii d’imprecazione e nemmeno il pianto trovava la giusta via di sfogo. Lacrime scendevano solitarie non accompagnate dal sonoro: come in un vecchio film in bianco e nero, dove solo le espressioni danno giustizia alle scene. La camicia di seta nera era sempre più incollata al corpo madido di sudore e di lacrime.


J uscì dalla porta sul retro e in pochi secondi rientrò. Nella mano…


Capitolo primo


Erano le 22:30 quando Dea scese le scale che portavano al-l’ampio e luminoso salone.


Ad attenderla, seduti su un accogliente divano di velluto rosso, J e C: i suoi due nuovi padroni. Non era pratica della situazione. Non era mai stata schiava di nessuno, se non di un giovane Master che forse del padrone aveva ben poco, ma che era riuscito a far nascere in lei una nuova passione; brividi che


[...]
I libri catalogati di A. Pavani:
La camicia di seta

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