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"La Casa Dei Ricordi" di A. Manette Ansay
Titolo:La Casa Dei Ricordi
Autore:A. Manette Ansay
Editore:Aristea
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
Tags:General, Fiction, Romance
Codice ISBN:9788850201440
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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Autore
A. Manette Ansay è nato in una nazione non definita.

"La Casa Dei Ricordi" è un libro scritto da A. Manette Ansay.

Questa edizione in italiano è stata pubblicata da Aristea (ISBN: 9788850201440).

INFORMAZIONI EDITORIALI

E' il 1972 quando Ellen e James con i loro due bambini, spinti da problemi economici, fanno ritorno nel Wisconsin, nella casa dei genitori di James, Vinegar Mili. Ad attenderla, Ellen trova un'atmosfera priva di amore, in cui i rapporti sono inquinati da banali crudeltà, antiche amarezze e quotidiane violenze. Il tempo passa, e sebbene i due sposi abbiano trovato lavoro, James si rifiuta di cercare una casa dove la famiglia possa ricominciare a vivere senza l'oppressiva presenza dei genitori, lontano, soprattutto, dal padre che maltratta e terrorizza tutti. Dietro la facciata di falsa pietà di Vinegar Hill, tra gli innominabili segreti e peccati che nasconde, sembra consumarsi a poco a poco il sacrificio di Ellen, fino a quando il suo spirito non piegato oserà affrontare la verità e trovare la forza per difendere se stessa e coloro che ama.

Incipit del libro La Casa Dei Ricordi di A. Manette Ansay:






La casa dei ricordi





LA VIA CRUCIS
11

Di notte, quando la fame diventa tangibile, densa e fredda come ferro nelle sue viscere, Salome sogna una piccola casa con tante piccole porte. E' una casa confortevole con i pavimenti coperti di tappeti annodati a mano. Nel camino è acceso il fuoco; sulle pareti sono allineati quadri di famiglia, e i volti solenni hanno un aspetto familiare, anche se Salome non riesce a ricordare dove li ha visti prima d'ora. Sul pavimento due neonati, maschi, gemelli, giocano nudi con le proprie dita dei piedi. Salome li raccoglie e va di stanza in stanza, un bimbo stretto sotto ogni braccio, chiedendo C'è nessuno? Non sente i passi felpati dietro di sé. Quando si gira a guardare, è troppo tardi: un lupo, con gli occhi gialli e i denti di ghiaccio, le balza addosso con il silenzio di una nuvola, e in quel silenzio Salome si mette a correre, spostando i tappeti e urtando i mobili, con i bimbi che le sbatacchiano contro i fianchi. Varca una porta dopo l'altra, fino a raggiungere l'ultima, che è chiusa. Allora si butta sui bambini, e li divora lei…


Il lupo scompare…


Salome deglutisce, strabuzza gli occhi gialli…


Si sveglia con il sapore del sangue in bocca; si è di nuovo morsa il labbro, la pelle secca è screpolata, rosa. Quando si solleva, seduta, l'odore del suo corpo esce da sotto le imbottite. Il giorno di Capodanno ha preso una brutta infreddatura che le è rimasta per mesi nel petto e nella gola, il lungo indolenzimento della febbre le si è annidato nelle ossa. Adesso, dopo essere andata a messa a piedi di mattina, fare il bagno, la spesa, andare alla lavanderia a gettone e lavare i piatti unti impilati nell'acquaio è troppo faticoso. Accende la luce, e le ombre si distribuiscono sulle pareti del suo piccolo appartamento, scivolano via nell'oscurità attraverso l'unica finestra che guarda sull'impianto di depurazione dell'acqua. Non c'è un posto più solitario della notte, nonostante il Signore stia di guardia, nonostante il Suo dono dei sogni e la promessa della Sua ricompensa. Guarda un topo che corre sul davanzale, occhi scuri sporgenti vellutati; gli canta, piano, una vecchia ninnananna della mamma.


Braun'Kuh, schwarze Kuh, mach'die Augen zu…


Quando aveva dodici anni, una notte Salome si svegliò e capì che c'era qualcosa di molto grave. Giaceva perfettamente immobile nella stanza fredda e buia e sentiva il calore del corpo di Mary-Margaret accanto a sé, e ascoltava il russare stonato dei suoi fratelli nella stanza di fronte. Pian piano, si passò la mano sul collo e sulle spalle, sul petto e giù verso il centro doloroso della pancia. Rotolò sul fianco e le sue gambe si unirono; le lenzuola erano umide, e riconobbe odore di macello e malattia, di nascita e di morte. Si mise a sedere sul letto, rabbrividendo quando l'aria gelida la


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I libri catalogati di A. Manette Ansay:
La Casa Dei Ricordi

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