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"Gira al largo, Donald Lam" di A. A. Fair
Titolo:Gira al largo, Donald Lam
Autore:A. A. Fair
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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L'autore
A. A. Fair è nato negli Stati Uniti d'America, a Malden, nel 1889. Morì a Temecula, nel 1970.

In origine, il suo nome era Erle Stanley Gardner.

Si è dedicato principalmente a queste aree: poliziesco.

"Gira al largo, Donald Lam" è un libro di A. A. Fair.

Questa versione in italiano è stata pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore.

INFORMAZIONI EDITORIALI

Carleton Allen, il cliente che si rivolge a Bertha Cool e a Donald Lam, investigatori privati, è così agitato, che i due riescono a malapena a capire quello che vuole da loro. Tuttavia, da una marea di frasi sconnesse, sembra affiorare una situazione tutt’altro che nuova: una moglie in vacanza, e un marito in libertà che finisce in un motel con una bionda esplosiva. Ma ci sono due aggravanti: in primo luogo, il suocero di Allen è un magnate della finanza, autoritario e intransigente; in secondo luogo, un uomo in vista è stato assassinato proprio in quel motel, la sera stessa che Allen ha scelto per la sua scappatella. Donald fiuta subito qualcosa di ambiguo, ma Bertha, il cui cervello è sintonizzato soltanto col sistema monetario, avverte unicamente il profumo di milioni che emana il cliente. Così accade che Carleton Allen riesce a sfuggire all’amo, mentre il povero Donald si ritrova impigliato alla lenza del sergente Sellers, deciso a buttarlo nella tradizionale padella, una. volta per tutte, e senza pietà…

Incipit del libro Gira al largo, Donald Lam di A. A. Fair:










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1

 



 



L’uomo che passeggiava su e giù per l’ufficio di Bertha Cool era in preda a un tale accesso di autocompassione, che, quando, entrai, mi notò a malapena.



- Che stupido, sono stato! esclamò. Quali saranno le conseguenze con mia moglie, la mia posizione sociale, il mio lavoro? E’ terribile! E’ incredibile! E’…



Bertha lo interruppe per dire: – Questo è Donald Lam, signor Allen.



Lui mi guardò; fece un cenno di saluto, e continuò a parlare senza rivolgersi a nessuno.



- Ripensando ora, a mente serena, a quanto è accaduto, pare assolutamente impossibile che un uomo in possesso delle proprie facoltà mentali possa aver fatto simili cose. Debbo essere stato in preda a una specie di aberrazione mentale, signora Cool.



Bertha spostò i suoi ottanta chili sulla poltrona girevole, e i suo i brillanti scintillarono quando fece un cenno con la sinistra.



- Sedetevi. Toglietevi il peso dallo stomaco. Questo è il socio di cui vi stavo parlando: Donald Lam, Può aiutarvi, - Temo che nessuno possa aiutarmi – ribatté Allen. – Qui succede un disastro. Il…



- Si può sapere di che cosa si tratta? – gli chiesi, interrompendo la litania.



- Un’imprudenza – rispose lui. – Un’imprudenza che ha assunto proporzioni catastrofiche, e ora è sul punto di rovinarmi la vita. Ed è una cosa che Dawn non tollererà.



- Chi è Dawn? – domandai.



- Mia moglie.



- Sedetevi – tornò a dire Bertha, – Smettetela di logorarmi il tappeto andando su e giù, e raccontate a Donald di che cosa si tratta. Donald non può aiutarvi, se non lo mettete al corrente dei fatti.



Allen sedette, ma era chiaro che non riusciva a distogliere la mente dal disastroso cataclisma che, secondo lui, stava per travolgerlo.



- E’ incredibile che io abbia potuto fare una cosa simile! Io…



Visto come si mettevano le cose, Bertha si voltò verso di me e mi disse: - Ha portato una poco di buono in un motel.



- No, no e poi no! – protestò Allen. Non è una poco di buono. Fatemi la cortesia di risparmiarmi almeno “questo“, signora Cool.



- E chi è allora?



- Una ragazza molto fine. Bella, condiscendente, di ampie vedute; moderna in tutto il senso della parola, ma niente affatto volgare, e non certo una donna che consideri da un punto di vista venale le sue… leggerezze.



- In quale motel?



- Il ”Bide-a-wee-bit“ – rispose Bertha.



- Uno di quei posti dove affittano le camere a ore? – domandai.



- Giusto cielo, no! E’ un motel per bene. Con piscina e camere molto decorose; telefono in ogni stanza, servitù, televisione aria condizionata centrale, con regolatore individuale per mezzo di


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