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"Conferenze" di Michail Bakunin
Titolo:Conferenze
Titoli alternativi:Tre conferenze sull’anarchia
Autore:Michail Bakunin
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1871
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Russo
Genere:Orazioni
Licenza:Pubblico dominio
DRM:No
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Pubblicato il:2013-04-06
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L'autore
Michail Bakunin nacque nella Federazione Russa, a Tver', nel 1814. È morto a Berna, nel 1876.

Il suo nome originale è Михаи́л Алекса́ндрович Баку́нин. È conosciuto anche con i seguenti soprannomi: Michail Aleksandrovič Bakunin.

"Conferenze" è un orazioni scritto da Michail Bakunin, pubblicato inizialmente nel 1871 in russo.

Il libro è conosciuto anche con i seguenti titoli alternativi: "Tre conferenze sull’anarchia".

Questa versione in italiano è pubblicata da Liber Liber.

Incipit del libro Conferenze di Michail Bakunin:

Prima conferenza
Compagni,
Nessuno dei grandi avvenimenti accaduti in Europa dopo la grande rivoluzione (1789-1793) ha l'importanza e la grandiosità di quelli che stanno svolgendosi oggi, dei quali è teatro Parigi.
Due fatti storici, due rivoluzioni memorabili, avevano dato origine alla società che noi chiamiamo moderna, la società della civiltà borghese. Una, conosciuta col nome di Riforma, sul principio del secolo sedicesimo, aveva infranto l'onnipotenza della Chiesa, chiave di volta per l'edificio feudale; col distruggere questa potenza essa preparò la rovina dell'autorità indipendente e quasi assoluta della quale godevano i signorotti feudali, perchè questi, benedetti e protetti dalla Chiesa, proprio come i re e spesso contro i re, facevano derivare i loro diritti direttamente da un favore divino; si produsse così un impulso nuovo anche per l'emancipazione della classe borghese, lentamente preparata, durante i due secoli che avevano preceduta questa rivoluzione religiosa, dallo sviluppo sempre crescente delle libertà comunali, del commercio e dell'industria, sviluppo che l'aveva resa possibile e del quale era stata conseguenza necessaria.
Ebbe origine da questa rivoluzione una autorità nuova, non ancora quella della borghesia, ma quella dello Stato, monarchico, costituzionale ed aristocratico in Inghilterra, monarchico, assolutista, nobile, militarista e burocratico in tutto il resto del continente Europeo, eccezione fatta di due piccole repubbliche: Svizzera e Paesi Bassi.
Lasciamo da parte queste repubbliche, ed occupiamoci delle monarchie. Esaminiamo i rapporti fra le varie classi, e la loro situazione sociale e politica dopo la Riforma.
E poichè vanno resi al più potente gli onori più grandi, cominciamo con la classe dei preti; e con questa parola intendo i preti della Chiesa cattolica, i ministri protestanti, e in breve, tutti quelli che vivono col culto divino, e ci vendono il buon dio all'ingrosso ed al minuto. In quanto alle differenze teologiche che li distinguono, esse sono così astruse e tanto assurde che sarebbe un perder tempo occuparsene.
Prima che avvenisse la Riforma, la Chiesa e i preti, col papa in testa, erano i veri padroni del mondo. Infatti, secondo le dottrine della Chiesa, le autorità temporali di tutti i paesi, i monarca più potenti, gli imperatori ed i re, in tanto avevano dei diritti in quanto questi erano loro riconosciuti dalla Chiesa. Si sa che gli ultimi due secoli del medio-evo furono di lotta continua, sempre più appassionata e trionfante, dei sovrani coronati contro il papa, degli Stati contro la Chiesa. La Riforma mise fine alla lotta proclamando l'indipendenza dello Stato di fronte alla Chiesa. E venne riconosciuto che il diritto sovrano derivava direttamente da dio, senza il tramite di nessun papa e di nessun prete; e in forza di una simile origine essenzialmente divina è naturale che tale diritto sia stato dichiarato anche assoluto. Così sulla rovina del despotismo della Chiesa, fu costruito il despotismo monarchico. La Chiesa da padrona diventò ancella dello Stato, strumento di governo nelle mani del monarca.
La Chiesa prese questo aspetto non solo nei paesi protestanti, Inghilterra compresa, nei quali e specialmente dalla Chiesa anglicana, il monarca venne dichiarato il capo della Chiesa; ma questo aspetto la Chiesa prese anche in tutti i paesi cattolici, compresa la Spagna.


[...]
Explicit: Conferenze di Michail Bakunin:

È vero che dalla pianta dei piedi alla cima del capo sento che aumentano. Ma, ahimè, quale conto dovrò rendere al tribunale di Dio, davanti al quale devo presto comparire, se non ne faccio buon uso!


[...]
I libri catalogati di Michail Bakunin:
Conferenze (1871)
La libertà degli uguali

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