Aiutaci. Grazie.

Inizio > Indice Recensioni > Scheda: La Lena di Ludovico Ariosto

"La Lena" di Ludovico Ariosto
Titolo:La Lena
Titolo originale:La Lena
Autore:Ludovico Ariosto
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1528
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Commedia teatrale
Licenza:Pubblico dominio
DRM:No
eBook:Leggi l'eBook
Formati disponibili:
Pubblicato il:2013-04-04
:

954 visualizzazioni

Aggiungi ebook alla tua biblioteca
L'autore
Ludovico Ariosto nacque in Italia, a Reggio nell'Emilia, nel 1474. Morì a Ferrara, nel 1533.

Si è dedicato principalmente ai seguenti ambiti: letteratura pre-illuminista.

"La Lena" è un commedia teatrale di Ludovico Ariosto, originariamente pubblicato nel 1528 in lingua italiano.

Questa edizione in italiano è edita da Liber Liber.

TRAMA

La storia è improntata su una fabula amorosa a lieto fine. La protagonista è una mezzana, Lena, donna cinica e arrivista, sposata con Pacifico, ma ha come amante il ricco e avaro Fazio, la cui figlia Licinia apprende l'arte del ricamo da Lena.

Il giovane Flavio, figlio del rivale di Fazio, ama la ragazza e dopo alcune peripezie e con l'aiuto di Lena i due riescono a coronare il loro sogno d'amore.

Incipit del libro La Lena di Ludovico Ariosto:

Persone
Corbolo famiglio di Flavio
Flavio patrone giovane
Lena ruffiana
Fazio vecchio
Ilario padre di Flavio
Egano vecchio
Pacifico marito di Lena
Cremonino famiglio
Giuliano
Torbido perticatore
Gemignano
Bartolo
Magagnino sbirro
Spagnuolo sbirro
Menica massara di Fazio
Staffieri dui
Menghino famiglio di Fazio

[La scena è in Ferrara.]

Prologo

Ecco La Lena, che vuol far spettacolo
Un'altra volta di sé, né considera
Che se l'altr'anno piacque, contentarsene
Dovrebbe, né si por ora a pericolo
Di non piacervi: che 'l parer de gli uomini
Molte volte si muta, et il medesimo
Che la matina fu, non è da vespero.
E s'anco ella non piacque, che piú giovane
Era alora e piú fresca, men dovrebbevi
Ora piacer. Ma la sciocca s'imagina
D'esser piú bella, or che s'ha fatto mettere
La coda dietro; e parle che, venendovi
Con quella inanzi, abbi d'aver piú grazia
Che non ebbe l'altr'anno, che lasciòvisi
Veder senz'essa, in veste tonda e in abito
Da questo, ch'oggi s'usa, assai dissimile.
E che volete voi? La Lena è simile
All'altre donne, che tutte vorrebbono
Sentirsi dietro la coda, e disprezzano
(come sien terrazzane, vili e ignobili)
Quelle ch'averla di rietro non vogliono,
O per dir meglio, ch'aver non la possono:
Perché nessuna, o sia ricca o sia povera,
Che se la possa por, niega di porsela.
La Lena, in somma, ha la coda, e per farvila
Veder, un'altra volta uscirà in publico;
Di voi, donne, sicura, che laudarglila
Debbiate; et è sicura anco de i giovani,
Ai quali sa che le code non spiaceno,
Anzi lor aggradiscono, e le accettano
Per foggia buona e da persone nobili.
Ma d'alcuni severi et increscevoli
Vecchi si teme, che sempre disprezzano
Tutte le fogge moderne, e sol laudano
Quelle ch'al tempo antico si facevano.
Ben sono ancora de i vecchi piacevoli,
Li quai non hanno le code a fastidio
Et han piacer de le cose che s'usano.
Per piacer, dunque, a questi e a gli altri che amano
Le foggie nuove, vien La Lena a farvisi
Veder con la sua coda. Quelli rigidi
Del tempo antico faran ben, levandosi,
Dar luogo a questi, che la festa vogliono.


Prologo primo de La Lena inanzi che fusse ampliata di due scene

Dianzi ch'io viddi questi gentilomini
Qui ragunarsi, e tante belle gioveni,
Io mi credea per certo che volessino
Ballar, che 'l tempo me lo par richiedere;
E per questo mi son vestito in maschera.
Ma poi ch'io sono entrato in una camera
Di queste, e ho veduto circa a sedici
Persone travestite in diversi abiti,
E che si dicon l'un l'altro, e rispondono
Certi versi, m'avveggio che far vogliono
Una de le sciocchezze che son soliti,
Ch'essi comedie chiamano e si credono
Di farle bene. Io che so quel che detto mi
Ha il mio maestro, che fra le poetiche
Invenzïon non è la piú difficile,
E che i poeti antiqui ne facevano
Poche di nuove, ma le traducevano
Dai Greci, e non ne fe' alcuna Terenzio
Che trovasse egli; e nessuna o pochissime
Plauto, di queste ch'oggidí si leggono;
Non posso non maravigliarmi e ridere
Di questi nostri, che quel che non fecero
Gli antiqui loro, che molto piú seppono
Di noi in questa e in ogni altra scïenzia,
Essi ardiscan di far. Tuttavia, essendoci
Già ragunati qui, stiamo un po' taciti
A riguardarli. Non ci può materia,
Ogni modo, mancar oggi da ridere,
Che, se non rideremo de l'arguzia
De la comedia, almen de l'arroganzia
Del suo compositor potremo ridere.

ATTO PRIMO



SCENA PRIMA

Corbolo, Flavio

CORBOLO
Flavio, se la dimanda è però lecita,
Dimmi: ove vai sí per tempo? che suonano
Pur ora i matutini; né debbe essere
Senza cagion, che ti sei con tal studio
Vestito e ben ornato, e come bossolo
Di spezie tutto ti sento odorifero.
FLAVIO
Io vo qui, dove il mio Signor gratissimo,
Amor mi mena, a pascere i famelici
Occhi d'una bellezza incomparabile.
CORBOLO
E che bellezza vuoi tu in queste tenebre
Veder? Se forse veder non desideri
La stella amata da Martin d'Amelia;
Ma né quella anco di levarsi e solita
Cosí per tempo.


[...]
Audiolibri di:Ludovico Ariosto
Orlando furioso
Poema cavalleresco
Audiolibro del poema cavalleresco "Orlando furioso" di Ludovico Ariosto.
I libri catalogati di Ludovico Ariosto:
Cinque canti
Il Negromante (1509)
La Lena (1528)
Orlando furioso (1532)
Orlando Furioso
Satire (1517-1525)
Citazioni di Ludovico Ariosto:
Che tosto o buona o ria che la fama esce...
Piccola è questa casa, ma sufficiente pe...
[NDR|Su Ippolito d'Este] ...
Ecco il giudicio uman come spesso err...
Oh gran bontà de' cavalieri antiqui!...
Pel bosco Ferraú molto s'avvolse,| e...
Né tempo avendo a pensar altra scusa,...
La verginella è simile alla rosa...
Che chi ne l'acqua sta fin alla gola...
Forse era ver, ma non però credibile,...
Ingiustissimo amor, perché sì raro...
Questo disir, ch'a tutti sta nel core...
Ma ne li vizi abominandi e brutti...
La bella terra che siede sul fiume,...
Quantunque il simular sia le più volt...
Perché si de' punir donna o biasmare,...
Ben s'ode il ragionar, si vede il vol...
Miser chi mal oprando si confida...
Come aviene a un disperato spesso,...
Pareami aver qui tutto il ben raccolt...
Donna sì laida, che la terra tutta...
Ho perduto l'onor, ch'è stato peggio;...
Non comincia Fortuna mai per poco,...
Ben ch'esser donna sia in tutte le ba...
Io credea e credo, e creder credo il...
L'amante, per aver quel che desia,...
Bene è felice quel, donne mie care,...
Che fossi fatto in quarti, arso o imp...
Che ben fu il più crudele e il più di...
E spenta ogni pietà, strage nefanda...
Dirò insomma, ch'in lei dal capo al p...
A tutti par che quella cosa sia,...
Fu il vincer sempre mai laudabil cosa...
O d'ogni vizio fetida sentina,do...
Che sarebbe pensier non troppo accort...
[NDR|riferendosi ad Orazio Coclite...
Alcun non può saper da chi sia amato...
Le donne son venute in eccellenza...
A donna non si fa maggior dispetto,...
Il consiglio del mal va raro invano....
Amor, con che miracolo lo fai,ch...
Chi mette il piè su l'amorosa pania,...
Senza il pane discerner da le giande,...
L'animo è pronto, ma il potere è zopp...
Di più direi; ma di men dir bisogna...
Gli è teco cortesia l'esser villano...
Mettendolo Turpino, anch'io l'ho mess...
Se piú che crini avesse occhi il mari...
Non conosce la pace e non l'estima...
Michel, più che mortale, Angel divino...
[NDR|Melfi] La ricca te...
Del re de' fiumi tra l'altiere corna...
Temerità per certo e pazzia vera...
Ove femine son, son liti e risse...
Bestemmiando fuggì l'alma sdegnosa...
E levar questa donna anco ti voglio;...
E quel che non si sa non si de' dire,...
Ma 'l popolo facea, come i più fanno,...
''Natura il fece, e poi ruppe la stampa....
O città bene avventurosa......la...
Or che s'aspetta? Soccorrer qui, non...
Soverchia nel Furioso, la materia d'amor...
Il Tasso piacerà sempre più alle anime r...
L'Ariosto significò la commedia umana qu...
Poeta grandissimo, Ariosto non fu certo...
Se l'Ariosto fosse stato un filosofo, o...
«Signore e signori, c'era una volta un c...
Tutti gli altri nostri poeti o moderni o...

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione
Aiutaci! Clicca qui

Donazioni BitCoin:

Aiuta ALK Libri donando Bitcoin
Sì | No