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Inizio > Indice Recensioni > Scheda: Sofonisba di Vittorio Amedeo Alfieri

"Sofonisba" di Vittorio Amedeo Alfieri
Titolo:Sofonisba
Titolo originale:Sofonisba
Autore:Vittorio Amedeo Alfieri
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1789
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Tragedia teatrale
Licenza:Pubblico dominio
DRM:No
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Formati disponibili:
Pubblicato il:2013-04-01
:

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L'autore
Vittorio Amedeo Alfieri è nato in Italia, ad Asti, nel 1749. Morì a Firenze, nel 1803.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: illuminismo, romanticismo.

"Sofonisba" è un tragedia teatrale di Vittorio Amedeo Alfieri che è stato originariamente pubblicato nel 1789 in lingua italiano.

Questa edizione in italiano è pubblicata da Liber Liber.

TRAMA

I personaggi della tragedia sono il celebre Scipione l'Africano, il conquistatore di Cartagine; Siface, re della Numidia Occidentale, o Massesilia, che è appena stato sconfitto e fatto prigioniero da Scipione, anche se in precedenza erano stati amici; Massinissa, re della Numidia Orientale, o Massilia, alleato di Scipione e nemico di Siface; e infine Sofonisba, figlia di Asdrubale, re dei Cartaginesi, che ha ereditato dal padre e dallo zio Annibale l'odio per Roma.

Sofonisba, inizialmente promessa dal padre a Massinissa, venne data in sposa dai Cartaginesi, durante l'assenza di Asdrubale, a Siface, per assicurarsi l'aiuto di quest'ultimo contro i Romani. Il risultato fu che Massinissa divenne alleato di Scipione. Sofonisba, caduta prigioniera di Scipione in seguito alla sconfitta di Siface, rifiutò la rinnovata corte di Massinissa e, per non sentirsi bottino di guerra, accettò orgogliosamente la morte, bevendo il veleno datole da quest'ultimo.

La scena è nell'anno 203 a.C., durante la Seconda guerra punica.

Incipit del libro Sofonisba di Vittorio Amedeo Alfieri:

Cosí quest'alta donna a morte venne;
che vedendosi giunta in forza altrui,
morire innanzi, che servir, sostenne.

PETRARCA, Trionfo d'Amore, cap. II.




PERSONAGGI

SOFONISBA.
SIFACE.
MASSINISSA.
SCIPIONE.
Soldati Romani.
Soldati Numidi.

Scena, il campo di Scipione in Affrica.




ATTO PRIMO


SCENA PRIMA

SIFACE FRA CENTURIONI ROMANI.

Finché rieda Scipione, almen lasciarmi
con me stesso potreste. - Il piè, la destra,
gravi ha di ferro; al roman campo in mezzo
Siface stassi; ogni fuggir gli è tolto:
gli sia concesso il non vedervi, almeno.



SCENA SECONDA

SIFACE.


Duro a soffrirsi il soldatesco orgoglio!
Se il lor duce in superbia anco gli avanza,
come in vero valor... Ma no; mi è noto
Scipione: in Cirta, entro mia reggia, io l'ebbi
ospite giá: molto era umano, e mite...
Stolto Siface! or, che favelli? Allora
Scipione a te, per mendicare ajuti,
venía; né allor, tuo vincitore egli era. -
Ahi, vinto re! preso in battaglia, e tratto
ferito in ceppi entro al nemico campo,
ancor tu vivi?... Oh Sofonisba! a quali
strette mi traggi? Or, che piú omai non debbo,
né viver voglio, a tal son io, che morte
dar non mi possa?... Ma il fragor di trombe
giá mi annunzia Scipione. Eccolo. Oh vista!


[...]
Audiolibri di:Vittorio Amedeo Alfieri
La virtù sconosciuta
Dialogo (in metrica)
Audiolibro del Dialogo (in metrica) "La virtù sconosciuta" di Vittorio Amedeo Alfieri.
I libri catalogati di Vittorio Amedeo Alfieri:
Agide (1786)
Bruto primo (1786-1787)
Bruto Secondo (1789)
Del Principe e delle lettere (1778-1786)
Della Tirannide (1777)
Filippo (1775)
La virtù sconosciuta (1789)
Mirra (1784-1786)
Oreste (1783)
Ottavia (1783)
Saul (1782)
Sofonisba (1789)
Vita scritta da esso (1804)
Citazioni di Vittorio Amedeo Alfieri:
Mi trovan duro? Anch’io lo so: pensar li...

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