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"La libertà perpetua di San Marino" di Giosuè Carducci
Titolo:La libertà perpetua di San Marino
Titolo originale:La libertà perpetua di San Marino
Autore:Giosuè Carducci
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1894
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Epistola
Licenza:Pubblico dominio
DRM:No
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Formati disponibili:
Pubblicato il:2013-03-30
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L'autore
Giosuè Carducci nacque in Italia, a Valdicastello, nel 1835. Morì a Bologna, nel 1907.

Originariamente, il suo nome era Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci.

"La libertà perpetua di San Marino" è un epistola di Giosuè Carducci, pubblicato per la prima volta nel 1894 in italiano.

Questa versione in italiano è pubblicata da Liber Liber.

Incipit del libro La libertà perpetua di San Marino di Giosuè Carducci:

LA LIBERTÀ PERPETUA DI SAN MARINO
ECCELLENTISSIMI CAPITANI REGGENTI,
SIGNORI DEL CONSIGLIO SOVRANO,
CARI CITTADINI.
I.
Sia fausto e glorioso ai figli e nepoti lontani come a noi è sacro e felice questo giorno nel quale apriamo alla solennità degli officii la sede nova della repubblica. Mentre genti e governi d'Europa ondeggiano in tempesta di pensieri, d'eventi, d'aspettazioni; mentre un sordo brontolio sotterraneo par minacciare le fondamenta stesse della civiltà: questo palazzo, disegnato murato adornato secondo l'arte dei padri, noi con le memorie di quindici secoli accomandiamo e quasi protendiamo alle speranze dell'avvenire. Del passato, gli elementi e incunabuli di nostra gente e i sommi fastigi della sua storia noi salutiamo affacciandoci di qui alla vista delle città famose del piano, l'etrusca Ravenna, la gallica Rimini, Ancona la dorica. Che se Rimini co 'l ponte d'Augusto, Ancona con l'arco di Traiano, Ravenna con le urne dei figli di Teodosio ostentano le altezze e le miserie dell'impero di Roma, la nostra venerazione ricerca piú commossa nella tomba di Dante l'altare della vita nuova d'Italia. Di cotesti elementi, dei semi di cotanta storia, sollevati dal vento delle fortune mutevoli, è germinato in questa altura questo fiore della nostra libertà. Per sollecita cooperazione del genio di razza con le circostanze della natura e le condizioni dei tempi, ruinata la mole romana, Dio volle si rifacesse da povera gente latina quassú ciò che è anima e forma primordiale nel reggimento del popolo italiano, il vico e il pago, il castello e il comune, liberi. Fiaccata anzi tempo la gioventú delle repubbliche, nel torbido imperversare delle signorie, sotto il castigo della dominazione straniera, nella fatica gloriosa del risorgimento, e ora in conspetto di tutte le nostre genti raccolte la prima volta sotto il nome unico ed eterno d'Italia, Dio volle e vuole che questo San Marino rimanga, memoria, testimonianza, ammonizione.


[...]
I libri catalogati di Giosuè Carducci:
Conversazioni critiche (1884)
Giambi ed epodi
Inno a Satana
Juvenilia
La libertà perpetua di San Marino (1894)
Odi Barbare (1877)
Odi Barbare
Poesie
Poesie di Giosue Carducci 1850-1900
Rime e ritmi
Rime e ritmi - Il parlamento (1889-1898,1879)
Rime nuove
Su L'Aminta di Torquato Tasso (Su l'Aminta di T. Tasso) (1893)
Citazioni di Giosuè Carducci:
Ciò che fu torna e tornerà ne i secoli....
Levati, bella, ch’è tempo d’amare....
È una mole di 4526 facce lunghe e larghe...
Via l'aspersorio, prete, e 'l tuo metro...
Nella materia che mai non dorme, re de...
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