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"Decameron" di Giovanni Boccaccio
Titolo:Decameron
Titolo originale:Decameron
Titoli alternativi:Decamerone
Autore:Giovanni Boccaccio
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1349-1351 circa
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Raccolta di novelle
Licenza:Pubblico dominio
DRM:
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Pubblicato il:2012-09-29
:

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L'autore
Giovanni Boccaccio nacque in Italia, a Certaldo, nel 1313. È morto a Certaldo, nel 1375.

"Decameron" è un raccolta di novelle scritto da Giovanni Boccaccio che è stato pubblicato in italiano nel 1349-1351 circa.

Questo volume può avere i seguenti titoli alternativi: "Decamerone".

Questa edizione in italiano è stata pubblicata da Liber Liber.

Incipit del libro Decameron di Giovanni Boccaccio:

COMINCIA IL LIBRO CHIAMATO DECAMERON, COGNOMINATO PRENCIPE GALEOTTO, NEL QUALE SI CONTENGONO CENTO NOVELLE, IN DIECE DÌ DETTE DA SETTE DONNE E DA TRE GIOVANI UOMINI.

Umana cosa è aver compassione degli afflitti; e come che a ciascuna persona stea bene, a coloro è massimamente richiesto, li quali già hanno di conforto avuto mestiere, et hannol trovato in alcuni: fra' quali, se alcuno mai n’ebbe bisogno, o gli fu caro, o già ne ricevette piacere, io son uno di quegli. Per ciò che, dalla mia prima giovanezza infino a questo tempo oltre modo essendo acceso stato d’altissimo e nobile amore, forse più assai che alla mia bassa condizione non parrebbe, narrandolo, si richiedesse, quantunque appo coloro che discreti erano e alla cui notizia pervenne io ne fossi lodato, e da molto più reputato, nondimeno mi fu egli di grandissima fatica a sofferire, certo non per crudeltà della donna amata, ma per soverchio fuoco nella mente concetto da poco regolato appetito: il quale, per ciò che a niuno convenevole termine mi lasciava un tempo stare, più di noia che bisogno non m’era spesse volte sentir mi facea. Nella qual noia tanto rifrigerio già mi porsero i piacevoli ragionamenti d’alcuno amico le sue laudevoli consolazioni, che io porto fermissima opinione per quelle essere avvenuto che io non sia morto.

Ma sì come a Colui piacque il quale, essendo Egli infinito, diede per legge incommutabile a tutte le cose mondane aver fine, il mio amore, oltre a ogn’altro fervente e il quale niuna forza di proponimento o di consiglio o di vergogna evidente, o pericolo che seguir ne potesse, aveva potuto né rompere né piegare, per sè medesimo in processo di tempo si diminuì in guisa, che sol di sè nella mente m’ha al presente lasciato quel piacere che egli è usato di porgere a chi troppo non si mette né suoi più cupi pelaghi navigando; per che, dove faticoso esser solea, ogni affanno togliendo via, dilettevole il sento esser rimaso.


[...]
I libri catalogati di Giovanni Boccaccio:
Comedia delle ninfe fiorentine
Corbaccio
Decameron (1349-1351 circa)
Della Canaria e delle altre isole oltre Ispania nell'oceano nuovamente ritrovate
Della geneologia de gli Dei di m. Giovanni Boccaccio libri quindeci. Ne' quali si tratta dell'origine, & discendenza di tutti gli Dei de' gentili. Tradotta già per m. Gioseppe Betussi (Genealogie deorum gentilium) (1360)
Elegia di Madonna Fiammetta (1343-1344)
Elegia di Madonna Fiammetta
Filocolo (1336)
Il comento alla Divina Commedia e gli altri scritti intorno a Dante (1918)
Il Decamerone
Il Filostrato
Opere volgari
Trattatello in laude di Dante (1357-1361)
Citazioni di Giovanni Boccaccio:
Le leggi deono essere comuni e fatte con...
Ed essa che con otto uomini forse diecem...
È [...] meglio fare e pentere, che stars...
E così, a modo del villan matto, dopo da...
Poco senno ha chi crede la fortuna O co...
Giovine donna è mobile, e vogliosa...
[...] la nodosa podagra, con gravissima...
Nella montagna esiste ancora una grande...
Il Vesuvio è un monte della Campania, no...
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[NDR|Sulla peste] E fu que...
Et erano alcuni li quali avvisavano che...
Et essa che con otto uomini forse diecem...
Et abbi questo per certo, che colei sola...
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È [...] meglio fare e pentere, che stars...
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Amor, s'i' posso uscir de' tuoi artig...
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E così, a modo del villan matto, dopo da...
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