Aiutaci. Grazie.

Inizio > Indice Recensioni > Recensione: Mandragola di Niccolò Machiavelli

"Mandragola" di Niccolò Machiavelli
Titolo:Mandragola
Titolo originale:Mandragola
Titoli originali alternativi:La mandragola
Autore:Niccolò Machiavelli
Editore:Giulio Einaudi Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1518
Pagine:81
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Opera teatrale
Prezzo :12000
Licenza:Pubblico dominio
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale: Mandragola_rece_Roberta.opus, 113073 bytes
:

1425 visualizzazioni

L'autore
Niccolò Machiavelli è nato in Italia, a Firenze, nel 1469. Morì a Firenze, nel 1527.

Originariamente, il suo nome era Niccolò di Bernardo dei Machiavelli.

Questa commedia di Niccolò Machiavelli, fra le più famose dell'autore de "Il principe", riutilizza elementi del passato classico della commedia latina...

Questa commedia di Niccolò Machiavelli, fra le più famose dell'autore de "Il principe", riutilizza elementi del passato classico della commedia latina, integrandoli con un concetto nuovo di erotismo a metà tra l'amor platonico e l'oscenità (per il tempo).
Lessi quest'opera molto tempo fa, ma rammento ancora le arguzie di cui era infarcita, la spassosa trama, le perle stilistiche e l'intrigo che via via si svolgeva, con un'intrigante congerie di finezze e battute, fino all'epilogo finale.
Un'opera interessante, che molti hanno letto a scuola. Una commedia dal sapore antico ma che intriga per contenuti ed evoluzione, per ironiche trovate e lepidi stravolgimenti.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:8
Contenuti:8
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio quest'opera a tutti gli appassionati di letteratura classica. Niccolò Machiavelli è stato un grande pensatore, e anche in questo volume si ritrova l'intelligenza e la perspicacia del maestro.
Se vi è piaciuta quest'opera, potreste approfondire la conoscenza di Niccolò Machiavelli con "Il principe", che è un trattato politico di somma puntigliosità analitica.
Se volete leggere altre opere teatrali, vi consiglio di leggere innanzitutto William Shakespeare, per esempio il bellissimo e intenso "Re Lear". Ma anche "Amleto", "Otello", e le sue commedie argute e finemente meditate.
Per le commedie più recenti, provate a dare un'occhiata a Luigi Pirandello, oppure a Edmond Rostand con "Cyrano di Bergerac".

Incipit del libro Mandragola di Niccolò Machiavelli:

Canzone da dirsi innanzi alla commedia, cantata da ninfe e pastori insieme

Perché la vita è brieve
e molte son le pene
che vivendo e stentando ognun sostiene;

dietro alle nostre voglie,
andiam passando e consumando gli anni,
ché chi il piacer si toglie
per viver con angosce e con affanni,
non conosce gli inganni
del mondo; o da quai mali
e da che strani casi
oppressi quasi sian tutti i mortali.

Per fuggir questa noia,
eletta solitaria vita abbiamo,
e sempre in festa e in gioia
giovin leggiadri e liete Ninfe stiamo.
Or qui venuti siamo
con la nostra armonia,
sol per onorar questa
sí lieta festa e dolce compagnia.

Ancor ci ha qui condutti
il nome di colui che vi governa,
in cui si veggon tutti
i beni accolti in la sembianza eterna
Per tal grazia superna,
per sí felice stato,
potete lieti stare,
godere e ringraziare chi ve lo ha dato.


[...]
Audiolibri di:Niccolò Machiavelli
Il Principe
Audiolibro de "Il Principe" di Niccolò Machiavelli.
Lettera a Francesco Vettori
Versione audio della "Lettera a Francesco Vettori" di Niccolò Machiavelli.
I libri catalogati di Niccolò Machiavelli:
Clizia
Dell'arte della guerra
Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio
Discorso o dialogo intorno alla nostra lingua
Favola di Belfagor
Favola di Belfagor arcidiavolo (1545)
I Capitoli
I decennali
Il Principe (1532)
Il principe - La Mandragola (1513 e 1518)
Istorie fiorentine
L'arte della guerra
L'asino (1517)
L'Asino
La vita di Castruccio Castracani da Lucca
Legazione al duca Valentino
Lettera a Francesco Vettori (1513)
Mandragola (1518)
Mandragola
Citazioni di Niccolò Machiavelli:
Dove men si sa, più si sospetta. (da ...
E Francesi per natura sono più fieri che...
E poiché la fortuna vuol fare ogni cosa,...
Gli uomini non buoni temono sempre che a...
Il mondo fu sempre ad un modo abitato da...
La istoria è la maestra delle azioni nos...
La notte che morì Pier Soderini....
La via dello andare allo inferno era fac...
Lo strepito dell'armi e de' cavalli...
Ma quella lingua si chiama d'una patria,...
Oh dolce notte, oh santeore nott...
Perché li populi I popoli t...
Quanto è più propinquo l'uomo a uno suo...
Sendo invitato a cena da Taddeo Bernardi...
Se nel mondo tornassino i medesimi uomin...
Si ricordino i prìncipi, che si comincia...
Tu bada ben che l'aver in le tue mani il...
Venuta la sera, mi ritorno in casa, et e...
Il fine giustifica i mezzi....
A uno principe è necessario sapere bene...
Camminando gli uomini quasi sempre per l...
Così come coloro che disegnano e paesi s...
Dal momento che l'amore e la paura posso...
La guerra non si lieva, ma si differisce...
E sanza quella occasione, la virtù dell'...
Gli uomini dimenticano piuttosto la mort...
Gli uomini in universale giudicano più a...
Governare è far credere....
La fortuna è donna: ed è necessario, vol...
La natura de' populi è varia; ed è facil...
Li uomini si debbono o vezzeggiare o spe...
Ma la poca prudenza degli uomini cominci...
Mai a uno principe mancorono cagioni leg...
Né può essere, dove è grande disposizion...
[...] nelle azioni di tutti gli uomini,...
Non può, pertanto, un signore prudente n...
Nondimanco, perché il nostro libero arbi...
Ognuno vede quello che tu pari, pochi se...
Quanto sia laudabile in uno principe man...
Quello del populo è più onesto fine che...
Sendo adunque uno principe necessitato s...
Sono tanto semplici gli uomini, e tanto...
E veramente, mai fu alcuno ordinatore di...
Dopo il 1494, sendo stati i principi del...
La natura ha creato gli uomini in modo c...
Il popolo molte volte desidera la rovina...
[...] dice Tito Livio [...] che tutti in...
Può la disciplina nella guerra più che i...
Niuno sanza invenzione fu mai grande uom...
Quello che giova al nimico nuoce a te, e...
Colui che sarà nella guerra più vigilant...
Non condurre mai a giornata i tuoi solda...
Meglio è vincere il nimico con la fame c...
Niuno partito è migliore che quello che...
Sapere nella guerra conoscere l'occasion...
La natura genera pochi uomini gagliardi;...
Quando si partono alcuni dalla parte nim...
Meglio è, nell'ordinare la giornata, ris...
Difficilmente è vinto colui che sa conos...
Più vale la virtù de' soldati che la mol...
Le cose nuove e subite sbigottiscono gli...
Colui che seguita con disordine il nimic...
Quello che non prepara le vettovaglie ne...
Chi confida più ne' cavagli che ne' fant...
Quando tu vuoi vedere se, il giorno, alc...
Muta partito, quando ti accorgi che il n...
Consigliati, delle cose che tu dèi fare,...
I soldati, quando dimorano alle stanze,...
I buoni capitani non vengono mai a giorn...
Fa' che i tuoi nimici non sappiano come...
Nella zuffa non adoperare mai una battag...
Agli accidenti subiti con difficultà si...
Gli uomini, il ferro, i danari e il pane...
Il disarmato ricco è premio del soldato...
Avvezza i tuoi soldati a spregiare il vi...
Andando infinite anime di quelli miseri...
Coloro che vincono, in qualunque modo vi...
Meglio città guasta che perduta. (VII)...
Non fu mai savio partito fare disperare...
A tanto nome, nessun elogio adeguato. (i...
Due piaghe che oggi pur troppo, spero pe...
Il Principe di Machiavelli ha una concez...
Machiavelli scriveva rivolgendosi solo a...
Non siamo un popolo né di santi né di po...
Quando Machiavelli scriveva queste cose,...
Un politico che conosceva gli uomini e v...
Quel grandeche temprando lo scet...

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione
Aiutaci! Clicca qui

Donazioni BitCoin:

Aiuta ALK Libri donando Bitcoin
Sì | No