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"Danze macabre: Schizzi in penombra" di Rainer Maria Rilke
Titolo:Danze macabre: Schizzi in penombra
Titolo originale:Totentänze. Zwielicht-Skizzen
Titoli alternativi:Danze macabre: racconti giovanili
Autore:Rainer Maria Rilke
Editore:Newton Compton
Collana editoriale:Tascabili Economici Newton
Tipologia del supporto:Cartaceo
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Tedesco
Genere:Raccolta di racconti
Traduttore:Mauro Ponzi
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Pubblicato il:2012-03-01
:

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L'autore
Rainer Maria Rilke nacque in Austria, a Praga, nel 1875. Morì a Montreux, nel 1926.

Per sapere qualcosa di più su Rainer Maria Rilke, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile alla seguente pagina:
http://www.rilke.ch/.

"Danze macabre: Schizzi in penombra" (col seguente titolo originale: Totentänze. Zwielicht-Skizzen) è un raccolta di racconti di Rainer Maria Rilke, per la prima volta pubblicato in lingua tedesco.

Questo libro può avere i seguenti titoli alternativi: "Danze macabre: racconti giovanili".

Questa edizione in italiano, tradotta da Mauro Ponzi, è edita da Newton Compton, nella collana Tascabili Economici Newton.

Incipit del libro Danze macabre: Schizzi in penombra di Rainer Maria Rilke:

Pierre Dumont


La locomotiva lanciò un fischio senza fine nell’aria azzurra del mezzogiorno di agosto afoso e scintillante di luce. Pierre sedeva con sua madre in uno scompartimento di seconda classe. La madre, una donna minuta, vivace, con un modesto vestito di panno nero, con un viso pallido, buono e occhi spenti e afflitti – la vedova di un ufficiale. Suo figlio, un bamboccio di appena undici anni con l’uniforme del collegio militare.
«Ci siamo», disse Pierre a voce alta e allegra e prese la sua semplice valigetta grigia dal portabagagli. Vi si poteva leggere, scritto in grandi e fredde lettere erariali: Pierre Dumont. I anno N. 20. La madre guardava in silenzio davanti a sé. Quando il piccolo appoggiò il bagaglio sul sedile di fronte, le vennero sotto gli occhi le grandi lettere nella loro caparbietà. Le aveva già lette cento volte durante il lungo viaggio. E sospirò. Non era certo permalosa e, a fianco del defunto capitano, aveva imparato a conoscere l’essenza della vita militare e ci si era abituata. Ma il suo orgoglio di madre veniva ferito dal fatto che il suo Pierre, la cui piccola persona rappresentava nel suo cuore una figura molto importante, era stato ridotto ad un numero. N. 20. Che brutto suono! Pierre nel frattempo si era portato al finestrino e guardava fuori il panorama. Erano proprio davanti alla stazione. Il treno procedeva lentamente con gran stridio al passaggio sugli scambi. Di fuori scorrevano verdi terrapieni d’erba, vaste pianure, e minuscole casette, davanti alle cui porte stavano girasoli come sentinelle con le loro corolle gialle. Ma le porte erano così piccole che Pierre pensò che avrebbe dovuto piegarsi per poter entrare. Ma subito sparirono le case. Arrivarono neri magazzini pieni di fumo con reticoli di vetrate, la ferrovia divenne sempre più grande, un binario nasceva a fianco di un altro, e finalmente entrarono tra fragore e strepito nella stazione della piccola cittadina.


[...]
I libri catalogati di Rainer Maria Rilke:
Accompagnamento in sordina
Danze Macabre
Danze macabre: Schizzi in penombra (Totentänze. Zwielicht-Skizzen)
Diavoleria
E tuttavia la morte
Generazioni
I quaderni di Malte Laurids Brigge
L'apostolo
L'avvenimento. Una storia senza avvenimenti
L'ora di ginnastica
La cameriera della signora Blaha
La cassa dorata
La cucitrice
La felicità bianca e altri racconti
La vittima
Le storie del buon Dio
Lettere a un giovane poeta
Lettere su Cézanne
Liriche
Nel giardino davanti casa. Uno schizzo
Citazioni di Rainer Maria Rilke:
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