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"Saul" di Vittorio Amedeo Alfieri
Titolo:Saul
Titolo originale:Saul
Autore:Vittorio Amedeo Alfieri
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1782
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Tragedia teatrale
Licenza:Pubblico dominio
DRM:No
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Pubblicato il:2013-03-23
:

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L'autore
Vittorio Amedeo Alfieri è nato in Italia, ad Asti, nel 1749. Morì a Firenze, nel 1803.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: illuminismo, romanticismo.

"Saul" è un libro di Vittorio Alfieri.

Questa versione in italiano è pubblicata da un editore non definito.

TRAMA

Saul, un coraggioso guerriero, fu incoronato re di Israele su richiesta del popolo e consacrato dal sacerdote Samuele, che lo unse in nome di Dio. Col tempo, però, Saul si allontanò da Dio finendo per compiere diversi atti di empietà. Allora Samuele, su ordine del Signore, consacrò re, un umile pastore: David. Questi fu chiamato alla corte di Saul per placare con il suo canto l’animo del re, e lì riuscì ad ottenere l’amicizia di Gionata, figlio del re, e la mano della giovane figlia di Saul, Micol.

David generò però una forte invidia nel re, che vide in lui un usurpatore e al tempo stesso vi vide la propria passata giovinezza. David venne perseguitato da Saul e costretto a rifugiarsi in terre dei filistei (e per questo accusato di tradimento).

La vicenda del Saul narra le ultime ore di vita del re e vede il ritorno di David, che da prode guerriero è accorso in aiuto del suo popolo, pur sapendo bene il rischio che ciò poteva comportare per la sua vita. David è pronto a farsi uccidere dal re, ma prima vuole potere combattere con il suo popolo.

Saul vedendolo lo vuole uccidere, ma dopo averlo ascoltato si convince a dargli il comando dell’esercito. David ad un certo punto commette però un errore, parlando di “due agnelli” in Israele, e ciò genera il delirio omicida di Saul verso il giovane. Saul poi spiega a Gionata la dura legge del trono, per la quale “il fratello uccide il fratello”. Davanti al re arriva il sacerdote Achimelech, che porta a Gionata la condanna divina e lo mette al corrente dell’avvenuta incoronazione di David. Il re fa uccidere il sacerdote, e da lì egli andrà sempre più verso il delirio.

Nell’ultimo atto, Saul prevede in un incubo la propria morte e quella dei suoi figli e con una visione piena di sangue si ridesta, e coglie la realtà dei fatti: i Giudei li stanno attaccando, e l’esercito israelita non riesce a difendersi. A questo punto Saul ritrova sé stesso, e uccidendosi riconquista l'integrità di uomo e di re.


Il Saul di Vittorio Alfieri
rappresentato nel Teatro Alfieri, nel
1954, ad Asti, dalla "Compagnia
del Teatro di via Manzoni",
diretta da Franco Enriquez.
Incipit del libro Saul di Vittorio Amedeo Alfieri:




Saul





David.


DAVID

Qui freno al corso, a cui tua man mi ha spinto, Onnipossente Iddio, tu vuoi ch’io ponga?

Io qui starò. - Di Gelboè son questi

I monti, or campo ad Israël, che a fronte Sta dell’empia Filiste. Ah! potessi oggi

Morte aver qui dall’inimico brando!

Ma, da Saùl deggio aspettarla. Ahi crudo

Sconoscente Saùl! Che il campion tuo

Vai perseguendo per caverne e balze,

Senza mai dargli tregua. E David pure

Era già un dì il tuo scudo; in me riposto Ogni fidanza avevi; ad onor sommo

Tu m’innalzavi; alla tua figlia scelto

Io da te sposo… Ma, ben cento e cento

Nemiche teste, per maligna dote,

Tu mi chiedevi; e doppia messe appunto

Io ten recava… Ma Saùl, ben veggio,

Non è in sè stesso, or da gran tempo: in preda Iddio lo lascia a un empio spirto: oh cielo!

Miseri noi! Che siam, se Iddio ci lascia? -

Notte, su, tosto, all’almo sole il campo

Cedi; ch’ei sorger testimon debb’oggi

Di generosa impresa. Andrai famoso

Tu, Gelboè, fra le più tarde etadi,

Che diran: David qui sè stesso dava

Al fier Saulle. - Esci, Israël, dai queti Tuoi padiglioni; escine, o re: v’invito

Oggi a veder, s’io di campal giornata

So l’arti ancora. Esci, Filiste iniqua;

Esci, e vedrai, se ancor mio brando uccida.

SCENA II.

Gionata e David.

GIONATA

Oh! qual voce mi suona? Odo una voce,

Cui del mio cor nota è la via.

DAVID

Chi viene?…

Deh, raggiornasse! Io non vorrìa mostrarmi, Qual fuggitivo…

GIONATA

Olà. Chi sei? Che fai

2

D’intorno al regio padiglion? Favella.

DAVID

Gionata parmi… Ardir. - Figlio di guerra, Viva Israël, son io. Me ben conosce

Il Filisteo.

GIONATA

Che ascolto? Ah! David solo

Così risponder può.

DAVID

Gionata…

GIONATA

Oh cielo!

David,… fratello…

DAVID


[...]

Audiolibri di:Vittorio Amedeo Alfieri
La virtù sconosciuta
Dialogo (in metrica)
Audiolibro del Dialogo (in metrica) "La virtù sconosciuta" di Vittorio Amedeo Alfieri.
I libri catalogati di Vittorio Amedeo Alfieri:
Agide (1786)
Bruto primo (1786-1787)
Bruto Secondo (1789)
Del Principe e delle lettere (1778-1786)
Della Tirannide (1777)
Filippo (1775)
La virtù sconosciuta (1789)
Mirra (1784-1786)
Oreste (1783)
Ottavia (1783)
Saul (1782)
Sofonisba (1789)
Vita scritta da esso (1804)
Citazioni di Vittorio Amedeo Alfieri:
Mi trovan duro? Anch’io lo so: pensar li...

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