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"Agide" di Vittorio Amedeo Alfieri
Titolo:Agide
Titolo originale:Agide
Autore:Vittorio Amedeo Alfieri
Editore:CreateSpace
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1786
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Tragedia teatrale
Codice ISBN:9781466369283
Licenza:Pubblico dominio
DRM:No
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Pubblicato il:2013-03-23
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L'autore
Vittorio Amedeo Alfieri è nato in Italia, ad Asti, nel 1749. Morì a Firenze, nel 1803.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: illuminismo, romanticismo.

"Agide" è un libro scritto da Vittorio Alfieri.

Questa edizione in italiano è pubblicata da CreateSpace (ISBN: 9781466369283).

TRAMA

Agide IV, re di Sparta, è processato e condannato per il suo tentativo di dare istituzioni più libere alla città; prima dell'esecuzione, Agide si suicida insieme a sua madre Agesistrata.

Agide IV occupò il trono di Sparta insieme a Leonida II, di cui aveva sposato la figlia Agiziade (Plutarco però racconta che la moglie di Agide non era la figlia di Leonida, ma fu più tardi sua nuora). Agide, che aveva solo ventitré anni al momento della sua morte, avvenuta nel 241 a.C., aveva un carattere nobile, e desiderava reintrodurre le antiche leggi di Licurgo, e instaurare una reale uguaglianza tra ricchi e poveri, abolendo i debiti e introducendo un'eque suddivisione delle terre. Queste misure erano naturalmente invise alla potente oligarchia, e anche a Leonida, cresciuto in una lussuosa corte asiatica. Agide fu appoggiato nelle sue riforme dalla madre Agesistrata e dal fratello Agesilao, che, essendo egli stesso molto indebitato, era ansioso di vedere attuata la parte relativa delle riforme.

Leonida venne bandito grazie all'influenza dei movimenti favorevoli alle riforme. Sua figlia preferì accompagnarlo in esilio piuttosto che rimanere col marito e spartire con lui il tempo del trionfo. Agide, però, dovette in seguito lasciare Sparta per prendere il comando dell'esercito, e in sua assenza ebbe luogo una rivolta popolare favorevole a Leonida, che, quando ha inizio la tragedia, si è appena reinsediato sul trono, mentre Agide, per salvarsi dalla folla, si è dovuto rifugiare in un tempio. Un ulteriore personaggio della tragedia è Anfare, capo dei magistrati, o Efori, e devoto sostenitore di Leonida.

Incipit del libro Agide di Vittorio Amedeo Alfieri:




Agide




Vittorio Alfieri

AGIDE

ALLA MAESTÀ DI CARLO PRIMO RE D’INGHILTERRA.

Parmi, che senza viltá né arroganza, ad un re infelice e morto io possa dedicare il mio Agide.

Questo re di Sparta ebbe con voi comune la morte, per giudizio iniquo degli efori; come voi, per quello d’un ingiusto parlamento. Ma quanto fu simile l’effetto, altrettanto diversa n’era la cagione. Agide, col ristabilire l’uguaglianza e la libertá, volea restituire a Sparta le sue virtú, e il suo splendore; quindi egli pieno di gloria moriva, eterna di se lasciando la fama. Voi, col tentare di rompere ogni limite all’autoritá vostra, falsamente il privato vostro bene procacciarvi bramaste: nulla quindi rimane di voi; e la sola inutile altrui compassione vi accompagnò nella tomba.

I disegni d’Agide, generosi e sublimi, furono poi da Cleoméne suo successore, che il tutto trovò preparato, felicemente e con grande sua gloria eseguiti. I vostri, comuni al volgo dei regnanti, da molti altri principi furono e sono tuttavia tentati, ed anche a compimento condotti, ma senza fama pur sempre. Della vostra tragica morte, non essendone sublime la cagione, in nessun modo, a mio avviso, se ne potrebbe fare tragedia: della morte d’Agide (ancorché tentata io non l’avessi) crederei pure ancora, attesa la grandezza vera dello spartano re, che tragedia fortissima ricavarsene potrebbe.

Sí l’uno che l’altro, ai popoli foste e sarete un memorabile esempio, e un terribile ai re: ma, colla somma differenza tra voi, che de’ simili alla MAESTÁ VOSTRA, molti altri re ne sono stati e saranno; ma de’ simili ad Agide, nessuno giammai.

Martinsborgo, 9 Maggio 1786.

VITTORIO ALFIERI.

PERSONAGGI

AGIDE.

LEONIDA.

AGESISTRATA.

AGIZIADE.

ANFARE.

Efori.

Senatori.

Popolo.

Soldati di Leonida.

Scena, il Foro, poi la prigione, di Sparta.

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

LEONIDA, ANFARE.

ANFAR.

Ecco, or di nuovo sul regal tuo seggio stai, Leonida, assiso. Intera Sparta, o d’essa almen la miglior parte, i veri maturi savj, e gli amator dell’almo pubblico bene, a te rivolti han gli occhi, per ottener dei lunghi affanni pace.

LEON.

Di Sparta il re non io perciò mi estimo, finché rimane Agide in vita. Ei vive non pur, ma ei regna in cor de’ molti. Asilo gli è questo tempio, il cui vicino foro empie ogni dí tumultuante ardita plebe, che


[...]
Audiolibri di:Vittorio Amedeo Alfieri
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Audiolibro del Dialogo (in metrica) "La virtù sconosciuta" di Vittorio Amedeo Alfieri.
I libri catalogati di Vittorio Amedeo Alfieri:
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Della Tirannide (1777)
Filippo (1775)
La virtù sconosciuta (1789)
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Oreste (1783)
Ottavia (1783)
Saul (1782)
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Citazioni di Vittorio Amedeo Alfieri:
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