Inizio > Indice Recensioni > Scheda: Gita al faro di Virginia Woolf

"Gita al faro" di Virginia Woolf
Titolo:Gita al faro
Autore:Virginia Woolf
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

677 visualizzazioni

L'autrice
Virginia Woolf nacque nel Regno Unito, a Londra, nel 1882. Morì a Rodmell, nel 1941.

Il suo nome originale è Adeline Virginia Woolf, nata Stephen.

"Gita al faro" è un libro di Virginia Woolf.

Questa versione in italiano è stata stampata da un editore non definito.

Incipit del libro Gita al faro di Virginia Woolf:












INTRODUZIONE

La finestra che dà il titolo alla prima sezione è quella del salotto nella casa al mare dei genitori di Virginia Woolf, a St. Ives, un’isola delle Ebridi. «Ma questo tema rischia di essere sentimentale: il padre, la madre, la bambina nel giardino; la morte; in barca verso il faro» scrive nel diario. 1 La finestra della memoria si apre sul giardino paradisiaco dell’infanzia: all’orizzonte il mare. Sensazioni di colori e suoni, profumi, carezze dell’aria e dell’acqua che premono sulla pelle di Virginia bambina. In A Sketch of the Past (Una scena del passato) ricorda in prima persona quei momenti violenti di essere: rapimenti, estasi, orrori si inscenano nella casa dell’infanzia che per lei, come per Walter Pater, è «corpo o tabernacolo terrestre» dell’anima infantile, «casa di pensiero», e anche casa dei morti «in atto di gridare o picchiare alle porte con vane mani, quando veniva il vento, in cui si potevan distinguere i loro gridi come un’interna nota più selvaggia».2



Dalla finestra di Talland House si guarda alla luna, al mare, al faro, alla terrazza con l’urna di geranio rosso — e dentro la casa: alla signora Ramsay con James sulle ginocchia, oppure alla cena serale mentre lei presiede alla tavola apparecchiata, insieme al marito, ai figli e alle figlie, agli ospiti — i giovanotti adoranti che lei protegge e le ragazze con cui lui è galante, acceso, esigente. Ma la finestra — intesa anche come



spazio, movimento di apertura entro la visione in atto — è anche lo stratagemma favorito della voce narrante per indicare l’intervallo, a volte lo slittamento, tra il gesto che si compie e il veloce pensiero che già si stacca e muta. Le correnti profonde della psiche cavalcano turbolente sotto la superficie tranquilla del quotidiano, dilatano il tempo, insidiano non solo l’atto, ma anche la parola. Davanti alla finestra è pronunciata la superba frase di apertura: «“Sì, certo, se domani fa bel tempo,” disse la signora Ramsay. “Però dovrai essere in piedi con l’allodola” aggiunse» (p. 27), rivolgendosi a James, di sei anni, che desidera da tanto quella gita al faro. La promessa materna lo chiude in una speranza mal fondata — esperienza cruciale dell’infanzia impotente — che sottopone la vittima a una condizione incerta, a una sevizia sicura, apre la via al brutale rifiuto del padre, il quale emette l’interdetto: «“Ma” disse suo padre, fermandosi davanti alla finestra del salotto “non sarà bello”». Lui è la ragione, la verità, il giudizio. Alto, magrissimo, con l’occhio stretto azzurro e saettante da lucertola, preclude al figlio anche la vista del faro. È un eroe, un narciso, un insopportabile tiranno, un ridicolo esibizionista, come Leslie Stephen, il noto filosofo padre di Virginia. Lui è al centro del racconto — come della vita dei figli. Virginia lo ricorda mentre «siede in barca recitando


[...]
I libri catalogati di Virginia Woolf:
Gita al faro (To the Lighthouse) (1927)
Gita al faro
Il volo della mente (Flight of the Mind) (1888-1912)
La camera di Jacob
Le onde (The Waves) (1931)
Mrs Dalloway (1925)
Mrs. Dalloway
Notte e giorno
Orlando (1928)
Una stanza tutta per sè
Citazioni di Virginia Woolf:
È concesso anche a un eroe morente chied...
La vita è un sogno dal quale ci si svegl...
Una donna deve avere soldi e una stanza...
Carissimo. Sono certa che sto impazzendo...
L'essenza dello snobismo è che vuoi far...
L'umorismo è la prima qualità che va per...
Ogni onda del mare ha una luce different...
Perché una volta che il male di leggere...
È proprio vero che la poesia è deliziosa...
I grandi gruppi di persone non sono mai...

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione

Aiutaci!