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"Follia per sette clan" di Philip Kindred Dick
Titolo: Follia per sette clan
Titolo originale: Clans of the Alphane Moon
Autore: Philip Kindred Dick
Editore: Fanucci Editore
Collana editoriale: Collezione Immaginario Dick
Tipologia del supporto: Cartaceo
Anno di pubblicazione: 1967
Pagine: 256
Lingua: Italiano
Lingua originale dell'opera: Inglese
Genere: Romanzo
Argomento: Fantascienza
Codice ISBN: 8834710614
Licenza: Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di: Christian Michelini
Pubblicato il: 2012-02-26
:

3036 visualizzazioni

L'autore
Philip Kindred Dick è nato negli Stati Uniti d'America, a Chicago, nel 1928. È morto a Santa Ana, nel 1982.

Durante la sua carriera, Philip Kindred Dick ha usato anche i seguenti soprannomi: Philip K. Dick.

Si è dedicato principalmente alle seguenti aree: fantascienza.

Per sapere qualcosa di più su Philip Kindred Dick, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile a questa pagina:
http://www.philipkdick.com/.

Un mondo dominato da sette disturbi mentali, come fossero i sette peccati capitali, e un uomo che vuole rinnovare il mondo: sarà lui l'ottavo?

Questo romanzo di fantascienza di Philip Kindred Dick è quello che più esplicitamente affronta i temi legati ai disturbi mentali, argomenti comunque presenti in modo più o meno palese in molte opere di questo celebre autore statunitense.
La Luna Alfa III L2 è ormai stata abbandonata da tempo dai terrestri: era una specie di colonia in cui venivano mandati in esilio i malati psichiatrici, per essere curati nella struttura sanitaria che era stata installata su un mondo lontano dalla vista e dal pensiero dei terrestri. Già questa premessa ricorda molto il regime di esclusione dalla società civile a cui erano e sono talvolta esposti i cosiddetti “matti”. Ma ciò che colpisce in questa storia, è che i cosiddetti matti si sono organizzati dopo l'abbandono, e hanno ricostruito una civiltà, adatta a loro, dove esistono sette gruppi epidemiologici principali: sette disturbi, sette città, sette rappresentanti che si riuniscono in consiglio per deliberare sui problemi della comunità. Quest'ultimo passo sembra invero molto azzardato: i matti riescono elettivamente e politicamente dove i sani contemporanei falliscono. Ma a prescindere da riferimenti alle intrinseche incoerenze della nostra società, il quadro delineato da Dick è affascinante.
Chi leggerà quest'opera potrà conoscere alcuni tratti dei disturbi mentali non proprio banali: la schizofrenia non viene tratteggiata solo come insieme visioni allucinatorie, così come la paranoia non è solo mania di persecuzione.
A metà tra pensiero comune e approfondimenti più specifici, l'autore affresca un mondo di contrasti e sotterfugi, solo che questo mondo non è la Luna Alfa III L2, abitata dai cosiddetti sani. È invece la Terra, la cui politica che sempre trama oscuramente per estendere i suoi interessi, soggiogare altri popoli (gli alfani) o individui non conformi (i malati mentali). Anche nel futuro, come nel passato, il primato della mistificazione e della menzogna va agli esseri umani, e basta talvolta solo un lieve differenza, come ad esempio un disturbo mentale, per sottrarsi alla dittatura della falsità.

PAGELLA
Scorrevolezza: 9
Valore artistico: 7
Contenuti: 7
Globale: 8

Consigliato a:

Consiglio questo romanzo non solo ha chi è rimasto affascinato dalle letture di Philip Kindred Dick, ma anche a chi vuole leggere un tipo di fantascienza inusuale, in cui vengono analizzati molteplici risvolti psicologici dei personaggi. A chi ancora non ha letto nulla di Philip Kindred Dick, consiglio di leggere le sue opere più famose: “Ubik”, “Un oscuro scrutare”, “Blade Runner”, “La svastica sul Sole”.
Se vi piace leggere narrativa di fantascienza, dovreste leggere alcuni autori classici molto importanti, come Isaac Asimov e Ray Bradbury; inoltre un libro molto famoso e importante al di là del suo contesto fantascientifico è sicuramente “1984” di George Orwell. Un ultimo consiglio che vi do è di leggere anche “Contact” di Carl Sagan: un autore, celebre scienziato, che ha condensato in quest'opera l'amore per la conoscenza e il numinoso che contraddistingue l'universo.

Incipit del libro Follia per sette clan di Philip Kindred Dick:

Capitolo 1

Prima di entrare nella Sala del Consiglio Supremo, Gabriel Baines pensò di farsi precedere dal suo simulacro, un brillante prodotto delle famose Industrie Belliche Mani, allo scopo di accertarsi se c'era qualche pericolo.
Il suo simulacro, costruito accuratamente per rassomigliare a Baines perfino nel più piccolo dettaglio, era stato inventato dagli scienziati Mani, i quali lo avevano predisposto per compiere tutta una serie di lavori, mentre Baines lo impiegava solo per la sua difesa personale, o quando riteneva di poter correre dei pericoli. Lo scopo principale della sua vita era quello di difendersi, ed era l'unico modo per poter far parte del Clan Para, che si trovava nella città di Adolfville proprio sul polo settentrionale della Luna.
Baines si era già allontanato diverse volte da Adolfville, però si sentiva sicuro — o perlomeno abbastanza sicuro — solo quando si trovava all'interno delle robuste mura della città Para.
Questo provava il suo diritto ad appartenere al Clan, ed al contempo dimostrava che non simulava al solo scopo di penetrare nella città più fortificata, imprendibile e meglio difesa che ci fosse sulla Luna. Non si poteva negare che Baines fosse assolutamente sincero... ammesso poi che qualcuno avesse potuto nutrire dei dubbi al riguardo.
Ad esempio: una volta si era recato in quei luridi baraccamenti dove vivevano gli Eb, in quanto era alla ricerca di alcuni di questi che, dopo essere fuggiti da una Brigata di Lavoro, si erano nascosti nella città Eb di Gandhitown. Considerato che gli Eb erano praticamente uguali l'uno all'altro, aveva dovuto faticare non poco per riconoscerli: infatti erano luridi e cenciosi, delle vere e proprie caricature di esseri umani, col viso perennemente atteggiato ad un sorriso ebete e del tutto incapaci di effettuare dei ragionamenti appena razionali. Erano del tutto identici.


[...]
Personaggi e concetti creati da Philip Kindred Dick:
Hoppy Harrington (Personaggio, dal libro Cronache del dopobomba)
Chuck Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Gabriel Baines (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Mary Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Howard Straw (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Omar Diamond (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Annette Golding (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Jacob Simion (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Dino Watters (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ignazio Ledebur (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sarah Apostoles (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ingred Hibbler (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Bunny Hentman (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sostanza M (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
Bob Arctor (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
I libri catalogati di Philip Kindred Dick:
Blade Runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?) (1968)
Blade runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb) (1965)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb)
Deus irae (1976)
Follia per sette clan (Clans of the Alphane Moon) (1967)
Guaritore galattico (Galactic pot-healer) (1969)
I giocatori di Titano (The Game-Players of Titan) (1963)
I racconti inediti - volume secondo
Il dottor Futuro (Dr. Futurity) (1960)
Il sognatore d'armi (The Zap Gun) (1967)
In senso inverso (Counter-Clock World) (1967)
L'ora dei grandi vermi (The Ganymede Takeover) (1967)
L'Uomo dai denti tutti uguali (The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike) (1984)
La città sostituita (The Cosmic Puppets) (1957)
La svastica sul Sole (The man in the high castle) (1962)
Labirinto di morte (A Maze od Death) (1970)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 1 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 2 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 3 (1987)
Le tre stimmate di Palmer Eldritch (The Three Stigmata of Palmer Eldritch) (1965)
Mary e il gigante (Mary and the Giant) (1955)
Noi Marziani (Martian Time-Slip) (1964)
Nostri amici da Frolix 8 (Our Friends from Frolix 8) (1970)
Occhio nel cielo (Eye in the Sky) (1957)
Scorrete lacrime, disse il poliziotto (Flow my Tears, the Policeman Said) (1976)
Se vi pare che questo mondo sia brutto (brani da "The shifting reality of Philip K. Dick") (1995)
Ubik (1969)
Un oscuro scrutare (A Scanner Darkly) (1977)
Utopia, andata e ritorno (The Unteleported Man) (1966)
Vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza (brani tratti da "The Shifting Realities of Philip K. Dick) (1995)
Vulcano 3 (Vulcan's Hammer) (1960)
Citazioni di Philip Kindred Dick:
"Dio promette la vita eterna" disse Eldr... [leggi]
La realtà è quella cosa che, anche se sm... [leggi]
Il falso dio, ripeté felice, perc... [leggi]
[Riferendosi al pianeta Marte] Dio mio,... [leggi]
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