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"Cronache del dopobomba" di Philip Kindred Dick
Titolo: Cronache del dopobomba
Titolo originale: Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb
Autore: Philip Kindred Dick
Editore: Fanucci Editore
Collana editoriale: Collezione Immaginario Dick
Tipologia del supporto: Cartaceo
Anno di pubblicazione: 1965
Pagine: 304
Lingua: Italiano
Lingua originale dell'opera: Inglese
Genere: Romanzo
Argomento: Fantascienza
Traduttore: Maurizio Nati
Codice ISBN: 8834711475
Licenza: Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di: Christian Michelini
Pubblicato il: 2012-02-27
:

3542 visualizzazioni

L'autore
Philip Kindred Dick nacque negli Stati Uniti d'America, a Chicago, nel 1928. Morì a Santa Ana, nel 1982.

Nella sua carriera, Philip Kindred Dick ha usato anche i seguenti soprannomi: Philip K. Dick.

Ecco le principali aree in cui Philip Kindred Dick si è impegnato: fantascienza.

Per sapere qualcosa di più su Philip Kindred Dick, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile alla seguente pagina:
http://www.philipkdick.com/.

Il titolo originale di questo romanzo, “Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb”, ricalca il titolo del famoso film di Stanley Kubrick “Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba”, uscito nel 1964, esattamente un anno prima del presente volume.

Il titolo originale di questo romanzo di fantascienza, “Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb”, ricalca il titolo del famoso film di Stanley Kubrick “Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba”, uscito nel 1964, esattamente un anno prima del presente volume. Purtroppo nell'adattamento italiano del titolo si è perso completamente il richiamo al celebre capolavoro kubrickiano.
Questo libro, che è stato candidato al Premio Nebula, si fonda sulle ansie, molto sentite in quel periodo, soprattutto negli Stati Uniti, legate ad un possibile conflitto nucleare che avrebbe potuto quasi o del tutto annientare la specie umana. D'altronde, siamo all'indomani della crisi dei missili tra Cuba e gli USA.
L'ambientazione è la cittadina statunitense di Berkeley, l'anno è il 1981: in pochi istanti, la vita consueta muta, a causa di un bombardamento atomico che getta l'umanità intera in una preistoria postmoderna, dove i fasti e le apparecchiature della precedente civiltà si trascinano come reliquie del passato, mummie di inestimabile valore in un mondo ormai regredito ad una vita semi-agreste. La tecnologia scarseggia, ci si arrangia a mangiare quel che si trova; molte professioni sono ormai inutili: medici, tecnici, professionisti di vari campi si riciclano per adattarsi ad un mondo mutato, e mutante. Mutante perché vi sono nuovi animali intelligenti, curiosità biologiche dovute alle radiazioni, e soprattutto uomini mutanti: focomelici privi di arti, ma anche esseri non-nati dotati dell'inconcepibile capacità di parlare con i morti.
Senza addentrarsi molto nella trama, che presenta i tratti tipici della narrativa dickiana, possiamo dire che anche in questo volume vengono declinate molte tematiche care all'autore statunitense: un connubio verità-fantasia dai tratti indefiniti, perché talvolta le vicende narrate sono al contempo veritiere (nel contesto della sospensione dell'incredulità) e spiccatamente false – dei “simulacri, per usare una parola cara a Dick – di quella che dovrebbe essere la realtà.
L'autore propone varie altre questioni, tipiche del suo modo di pensare o dei tempi in cui viveva: frequenti sono i riferimenti alla psichiatria e ai disturbi psichici (vera chiave di volta che permette a Dick di trasmutare l'assurdo in realtà); il razzismo e il pregiudizio verso i neri, nonché verso i diversi, come i focomelici; le donne, a cui l'autore sempre conferisce caratteristiche volubili, incostanti, nebulose: certo comprensibile – oltreché curioso, e di quando in quando semplicistico – date le peripezie sentimentali a cui Dick si è esposto nella sua plurima vita matrimoniale.

PAGELLA
Scorrevolezza: 8
Valore artistico: 6
Contenuti: 7
Globale: 6.5

Consigliato a:

Se vi è piaciuto questo volume, vi consiglio di leggere altri romanzi di fantascienza di Philip Kindred Dick, innanzitutto “Ubik”, “Un oscuro scrutare” e “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” (conosciuto anche con il celebre titolo del film “Blade Runner”). Altri libri di Dick che vi consiglio sono “L'uomo nell'alto castello” (titolo italiano alternativo: “La svastica sul Sole”), vincitore del Premio Hugo, “Noi Marziani”, “In senso inverso” e “Nostri amici da Frolix 8”.
Per approfondire il pensiero di Philip Kindred Dick vi consiglio di leggere i seguenti saggi da lui scritti: “Se vi pare che questo mondo sia brutto” e “Vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza”.

Incipit del libro Cronache del dopobomba di Philip Kindred Dick:

Di buon mattino, nella luce dorata del primo sole, Stuart McConchie spazzava il marciapiede davanti alla Modern TV-Vendita e Riparazioni, e ascoltava il viavai del traffico automobilistico, il rumore dei tacchi alti delle segretarie che andavano frettolose verso l'ufficio, il suono delle voci.
McConchie pensava a una brioche calda con caffè, come seconda colazione verso le dieci. Pensava ai clienti coi quali aveva già parlato: forse sarebbero tornati a comprare, chissà, anche oggi stesso, tutti, e pensava anche al suo registro di vendite che si sarebbe riempito come quella certa coppa della Bibbia. E spazzando, cantava una canzone del nuovo album di Buddy Greco. Si chiese quale effetto doveva fare essere famoso: un cantante di fama mondiale, che faceva spendere soldi alla gente per esibirsi in posti come Harrah's a Reno o nei club eleganti e costosi di Las Vegas, cose mai viste, ma che conosceva benissimo per sentito dire.


[...]
Personaggi e concetti creati da Philip Kindred Dick:
Hoppy Harrington (Personaggio, dal libro Cronache del dopobomba)
Chuck Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Gabriel Baines (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Mary Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Howard Straw (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Omar Diamond (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Annette Golding (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Jacob Simion (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Dino Watters (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ignazio Ledebur (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sarah Apostoles (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ingred Hibbler (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Bunny Hentman (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sostanza M (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
Bob Arctor (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
I libri catalogati di Philip Kindred Dick:
Blade Runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?) (1968)
Blade runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb) (1965)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb)
Deus irae (1976)
Follia per sette clan (Clans of the Alphane Moon) (1967)
Guaritore galattico (Galactic pot-healer) (1969)
I giocatori di Titano (The Game-Players of Titan) (1963)
I racconti inediti - volume secondo
Il dottor Futuro (Dr. Futurity) (1960)
Il sognatore d'armi (The Zap Gun) (1967)
In senso inverso (Counter-Clock World) (1967)
L'ora dei grandi vermi (The Ganymede Takeover) (1967)
L'Uomo dai denti tutti uguali (The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike) (1984)
La città sostituita (The Cosmic Puppets) (1957)
La svastica sul Sole (The man in the high castle) (1962)
Labirinto di morte (A Maze od Death) (1970)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 1 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 2 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 3 (1987)
Le tre stimmate di Palmer Eldritch (The Three Stigmata of Palmer Eldritch) (1965)
Mary e il gigante (Mary and the Giant) (1955)
Noi Marziani (Martian Time-Slip) (1964)
Nostri amici da Frolix 8 (Our Friends from Frolix 8) (1970)
Occhio nel cielo (Eye in the Sky) (1957)
Scorrete lacrime, disse il poliziotto (Flow my Tears, the Policeman Said) (1976)
Se vi pare che questo mondo sia brutto (brani da "The shifting reality of Philip K. Dick") (1995)
Ubik (1969)
Un oscuro scrutare (A Scanner Darkly) (1977)
Utopia, andata e ritorno (The Unteleported Man) (1966)
Vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza (brani tratti da "The Shifting Realities of Philip K. Dick) (1995)
Vulcano 3 (Vulcan's Hammer) (1960)
Citazioni di Philip Kindred Dick:
"Dio promette la vita eterna" disse Eldr... [leggi]
La realtà è quella cosa che, anche se sm... [leggi]
Il falso dio, ripeté felice, perc... [leggi]
[Riferendosi al pianeta Marte] Dio mio,... [leggi]
Io sono vivo, voi siete morti.... [leggi]
L'esistenza di una maggioranza, implica... [leggi]
Mi dispiace dirlo ma gli scrittori di ... [leggi]
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Cosa si prova ad avere un bambino? Cosa... [leggi]
Sembrava adesso più calma, ma si percepi... [leggi]
Per qualche motivo, questa notizia non l... [leggi]
Sì, pensò, tutto deriva dal fatto che no... [leggi]
Ma a un androide non si può far niente,... [leggi]
Si sentiva oppressa da un peso che la ta... [leggi]
In questa vita ci mostrano soltanto i tr... [leggi]
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Quando si vive dentro, al sicuro, e si g... [leggi]
L'inverno dello spirito. Mors ontolog... [leggi]
"Che bei fiorellini azzurri". "Stai gua... [leggi]
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