Ti diamo tanti contenuti. Senza pubblicità. Senza spiarti. Dai una mano. Grazie.

Home > Indice Recensioni > Recensione: Nanà di Émile Zola

"Nanà" di Émile Zola
Titolo: Nanà
Titolo originale: Nana
Autore: Émile Zola
Editore: Rizzoli
Tipologia del supporto: Cartaceo
Anno di pubblicazione: 1880
Pagine: 446
Lingua: Italiano
Lingua originale dell'opera: Francese
Genere: Romanzo
Argomento: Naturalismo
DRM:
Recensione di: Christian Michelini
Recensione vocale: Nanà.opus, 86348 bytes
:

2015 visualizzazioni

L'autore
Émile Zola è nato in Francia, a Parigi, nel 1840. È morto a Parigi, nel 1902.

Il suo nome originale è Émile François Zola.

Si è dedicato principalmente ai seguenti ambiti: naturalismo.

La prostituzione d'alto livello a nudo in questo interessante romanzo> di Émile Zola.

Questo romanzo è molto bello, intenso, denso di avvenimenti, di ampio respiro, e soprattutto ricco come non mai di personaggi primari e di secondo piano, anche a detta dello stesso autore, che affrontò la stesura di quest'opera cercando di amalgamare il "cast" in consorzio di tipologie ben definite. È quasi turpe e lascivo per i temi trattati, cioè l'ascesa sociale di una prostituta fino ai luoghi alti della società, ma è scritto superbamente, soprattutto è memorabile la narrazione della frenesia che prende i protagonisti sulla scia del degrado morale, economico, in una sorta di ossessiva dissipazione del sé e del possesso.
Anche solo questi temi, così sapientemente realizzati, riescono ad affascinare il lettore, in questa sorta di imbarbarimento e di implosione della realtà sociale su se stessa per effetto di una singola cortigiana.

PAGELLA
Scorrevolezza: 8
Valore artistico: 8
Contenuti: 9
Globale: 8

Consigliato a:

Consiglio questo ottimo libro agli amanti di Émile Zola così come a quelli interessati alla corrente ottocentesca del Naturalismo francese. Se vi è piaciuto, leggete anche “Le illusioni perdute” di Honoré de Balzac o, sempre di Émile Zola, “Germinale” e "L'assommoir - L'ammazzatoio".

Incipit del libro Nanà di Émile Zola:

Capitolo primo

Alle nove, la sala del teatro delle Variétés era ancora vuota. Poche persone, in balconata e in platea, aspettavano, sperse in mezzo alle poltrone di velluto granata, nella scarsa luce del lampadario a fiamma abbassata. Un’ombra copriva la grande macchia rossa del sipario; e dal palcoscenico non proveniva nessun rumore, la ribalta era spenta, i leggii dei suonatori sparsi qua e là. Solo in alto, nella galleria di terz’ordine, intorno alla rotonda del soffitto su cui donne e bambini nudi spiccavano il volo in un cielo inverdito dal gas, da un brusio continuo di voci si alzavano risa e richiami, e teste coperte da cuffiette e da berretti si assiepavano sotto gli ampi vani concavi, incorniciati d’oro. Di tanto in tanto si scorgeva una maschera, indaffarata, con dei biglietti in mano, che faceva passare davanti a sé un signore e una signora, i quali prendevano posto, l’uomo in frac, la donna sottile e flessuosa, che lentamente lasciava vagare intorno lo sguardo.

In platea apparvero due giovani. Restarono in piedi, guardandosi intorno.

«Che ti dicevo, Hector?», esclamò il meno giovane, un ragazzone con baffetti neri. «Siamo arrivati troppo presto. Avresti potuto lasciarmi finire in pace il sigaro».

Passava una maschera.

«Oh! Monsieur Fauchery», disse in tono confidenziale, «non si comincerà certo prima di una mezz’ora».

«Allora, perché lo annunciano per le nove?», mormorò Hector, il cui lungo volto magro assunse un’aria scontenta. «Stamattina, Clarisse, che recita nello spettacolo, mi ha giurato che avrebbero cominciato alle otto in punto».


[...]
Explicit: Nanà di Émile Zola:

Uscirono rapidamente, gettando uno sguardo verso il letto. Ma, poiché Lucy, Caroline e Blanche erano ancora nella stanza, Rose dette un’ultima occhiata in giro, per lasciare tutto in ordine. Tirò la tenda davanti alla finestra, poi pensò che la lampada non era adatta, ma che ci volevano le candele, e, dopo aver acceso uno dei candelabri di rame che erano sopra il caminetto, lo posò sul comodino, vicino al corpo. Una vivida luce rischiarò bruscamente il viso della morta. Lo spettacolo era orribile. Tutte fremettero e fuggirono.

«Ah! È cambiata, è cambiata...», mormorava Rose Mignon, uscendo per ultima.

Andò via, e chiuse la porta. Nanà restò sola, col viso all’aria, nel chiarore della candela. Era un carnaio, un ammasso di pus e di sangue, una palettata di carne marcia, buttata là, su un cuscino. Le pustole avevano invaso tutto il volto, i bubboni si toccavano l’uno con l’altro, e, avvizziti, disfatti, grigiastri come il fango, sembravano già una muffa della terra, su quella poltiglia informe, nella quale non si distinguevano più i lineamenti. Un occhio, il sinistro, era completamente sparito nel gonfiore della purulenza, l’altro, semiaperto, s’incavava come un buco nero e marcio. Il naso suppurava ancora. Una crosta rossastra partiva da una guancia, e invadeva la bocca, che tirava in un riso orrendo. E, su quella maschera spaventevole e grottesca del nulla, i capelli, i bei capelli, conservavano il loro fiammeggiare di sole, e si spargevano in un’onda d’oro. Venere si decomponeva. Sembrava che il veleno preso nei rigagnoli, sulle carogne, quel fermento col quale aveva avvelenato un popolo, le fosse risalito fino al volto, e glielo avesse imputridito.

La camera era vuota. Un grande soffio disperato salì dal boulevard e gonfiò la tenda.

«A Berlino! A Berlino! A Berlino!».


[...]
Audiolibri di: Émile Zola
Nuove storielle a Ninetta
Raccolta di racconti
Audiolibro della raccolta di racconti "Nuove storielle a Ninetta" di Émile Zola.
I libri catalogati di Émile Zola:
Al paradiso delle signore (Au bonheur des dames) (1882)
Germinale (Germinal) (1885)
Il denaro (L'argent) (1891)
Il paradiso delle signore
Il ventre di Parigi (Le ventre de Paris) (1873)
Il ventre di Parigi
L'Assommoir
L'assommoir - L'ammazzatoio (L'Assommoir) (1877)
L'opera (L'oeuvre) (1893)
La bestia umana (La bête humaine) (1890)
La conquista di Plassans (La conquête de Plassans) (1874)
La Conquista Di Plassans
La cuccagna (La curée) (1871)
La disfatta (La Débàcle) (1892)
La fortuna dei Rougon (La Fortune des Rougon) (1871)
La fortuna dei Rougon
La Fortune des Rougon (1871)
Nanà (Nana) (1880)
Nuove storielle - A Ninetta
Nuove storielle a Ninetta (Nouveaux contes à Ninon) (1874)
Roma
Son Excellence Eugène Rougon (1876)
Teresa Raquin
Thérèse Raquin (1867)
Citazioni di Émile Zola:
Fino a tanto che avrete qualche cosa di... [leggi]
Il compito più alto di un uomo è sottrar... [leggi]
La scienza ha promesso la felicità? Non... [leggi]
Un'opera d'arte è un angolo della creazi... [leggi]
Ha mostrato come il mondo può essere bel... [leggi]
Fra un centinaio di anni le storie della... [leggi]
Ho una sola passione, quella della luce... [leggi]
La civiltà non raggiungerà la perfezione... [leggi]
La verità è in cammino e niente la potrà... [leggi]
Le mie notti sarebbero un solo incubo al... [leggi]
Questa verità, questa giustizia che abbi... [leggi]
La verginità è sorella degli angeli, è i... [leggi]
La morte è più potente dell'amore. È una... [leggi]
Il mondo è pieno di brava gente. Quando... [leggi]
Quando non si lavora, gli arnesi se ne s... [leggi]
È così bello vivere, e la vita è così do... [leggi]
La felicità per noi poveretti sta solo n... [leggi]
Incipit di "... [leggi]
Incipit de "... [leggi]
Incipit de "... [leggi]
Fino a tanto che avrete qualche cosa di... [leggi]
Il compito più alto di un uomo è sottrar... [leggi]
Io accuso. Titolo di una let... [leggi]
La scienza ha promesso la felicità? Non... [leggi]
La verità è in cammino e niente la potrà... [leggi]
Un'opera d'arte è un angolo della creazi... [leggi]
[NDR|Su Johann Strauss jr]... [leggi]
[NDR|A Maheu] Quando non s... [leggi]
Aumentare il salario, che forse si può?... [leggi]
I soli piaceri che restavano [NDR|... [leggi]
– Pane! pane! pane! – Pane! come se bast... [leggi]
La folla: una forza cieca che continuame... [leggi]
La verginità è sorella degli angeli, è i... [leggi]
La morte è più potente dell'amore. È una... [leggi]
Il mondo è pieno di brava gente. Quando... [leggi]
La morte è più forte dell'amore, è una s... [leggi]
Quando non si lavora, gli arnesi se ne s... [leggi]
Il mondo è pieno di brave persone! Quand... [leggi]
È così bello vivere, e la vita è così do... [leggi]
La felicità per noi poveretti sta solo n... [leggi]
La mente è un prodotto di predisposizion... [leggi]
Zola con la sua audacia ha destato il fa... [leggi]

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione
Aiutaci! Clicca qui

Donazioni BitCoin:

Aiuta ALK Libri donando Bitcoin
Sì | No