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"Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull" di Thomas Mann
Titolo:Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull
Titolo originale:Bekenntnisse des Hochstaplers Felix Krull
Autore:Thomas Mann
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Collana editoriale:Gli Oscar
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1954
Pagine:353
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Tedesco
Genere:Romanzo
Traduttore:Lavinia Mazzucchetti
Prezzo :350
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Pubblicato il:2011-08-08
:

1202 visualizzazioni

L'autore
Thomas Mann è nato in Germania, a Lubecca, nel 1875. Morì a Zurigo, nel 1955.

Originariamente, il suo nome era Paul Thomas Mann.

Il protagonista qui è Felix Krull, un giovane, figlio di un commerciante di vini finito in miseria, che cerca di costruirsi una vita di agiatezza e lusso, partendo dai gradini più bassi della società.

“Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull” è un romanzo che Thomas Mann iniziò a scrivere nel 1910, per poi accantonarlo per quarant'anni, dedicandosi ad altre opere, e infine riprenderne la scrittura nell'ultima parte della sua vita, non riuscendolo comunque a ultimare - fu pubblicata la prima parte nel 1954, ma l'opera rimase incompiuta.
Le vicende narrate si ispirano tra l'altro alla vita dell'avventuriero rumeno Georges Manolescu, di cui, nel 1905, erano state pubblicate in tedesco le memorie.
Il protagonista qui è Felix Krull, un giovane, figlio di un commerciante di vini finito in miseria, che cerca di costruirsi una vita di agiatezza e lusso, partendo dai gradini più bassi della società. Felix simulerà disturbi epilettici per evitare di svolgere il servizio militare, ruberà gioielli per poi rivenderli a un ricettatore, ordirà un piano, insieme ad un giovane nobile di antica casata, per assumerne l'identità durante due anni, ingannando i di lui genitori che lo crederanno lontano dall'attricetta di cabaret che le ha fatto perdere la testa.
Sebbene le azioni compiute dal protagonista non siano certo delle più edificanti, Felix non viene caratterizzato negativamente - l'io narrante è infatti lo stesso protagonista, che da vecchio si accenna a scrivere la sua autobiografia. Questo approccio è del tutto coerente: il narratore non indugia neppure per un attimo in artificiosi biasimi, semplici moralismi o un'etica di comodo che fin troppo spesso si è portati in tarda età ad adottare, rinnegando così gli errori e le scelte della propria stessa gioventù.
Questo aspetto della narrazione mi ha rammentato per raffronto alcune passate letture: in particolare “Manon Lescaut” di Antoine François Prévost, dove è forte l'antitesi fra i protagonisti e gli eventi narrati (cioè turpi crimini) da una parte, e il modo di narrare (gentile e sensibile, quasi una storia romantica e principesca) dall'altra. Altre opere che mi sovvengono sono quelle del marchese de Sade, dove i protagonisti della storia, al contrario dell'io narrante della presente opera, non si peritano di biasimare gli eventi narrati, oppure frequentemente di elaborare una filosofia che cerca di ribaltare i moralismi comuni; pur se, in questo caso, i fatti narrati hanno sfumature decisamente più colorite e una natura del tutto concupiscente.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:7.5
Contenuti:8.5
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questo volume a chi già ha apprezzato le opere più celebri scritte da Thomas Mann: "La montagna incantata", "La morte a Venezia" e "I Buddenbrook - Decadenza di una famiglia". Se volete leggere altri autori di lingua tedesca del primo novecento, vi consiglio in particolare Franz Kafka ("Il processo", "La metamorfosi"), Hermann Hesse ("Siddharta", "Il lupo della steppa") e Robert Musil, con il suo importante romanzo "L'uomo senza qualità".

TRAMA

Il protagonista del romanzo e io narrante è il giovane Felix Krull, figlio di un modesto produttore di vini della Renania, fallito e suicida. Felix, dotato di un singolare fascino personale, si trasferisce a Parigi, ove trova lavoro, inizialmente come fattorino poi come cameriere, in un albergo di classe. Sfruttando la sua prontezza di spirito e la capacità di simulare riesce, nel tempo libero, a fingere, con disinvolta naturalezza, l'appartenenza ad un grado sociale più elevato.

L'amico, il marchese Louis de Venosta, fidanzato della graziosa Zazà, che ha apprezzato i modi e la classe di Felix, per compiacere i genitori che non accettano la sua relazione con una ragazza di modeste condizioni e minacciano di disereditarlo, gli propone di spacciarsi per lui e di girare il mondo a suo nome e a sue spese. Dovrà visitare vecchi amici di famiglia, inviando, di tanto in tanto, da luoghi diversi, lettere ai genitori del marchese imitando la grafia dell'amico. In questo modo i genitori crederanno che il loro rampollo, ravveduto e abbandonata la ragazza, viaggi per dimenticare il suo vecchio legame. Felix, superate le iniziali perplessità, non può fare a meno di accettare la proposta.

Giunto a Lisbona, ospite del paleontologo professor Kuckuck, il giovane riesce a far innamorare la figlia Zouzou e a sedurre la moglie, l'ancora piacente Maria Pia che, nell'ultima pagina del libro, gelosa della figlia, si offrirà con ardente passione al bel Felix.


Copertina dell'edizione originale
in tedesco del 1954.
Incipit del libro Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull di Thomas Mann:

Capitolo primo

Mentre prendo la penna per affidare alla carta paziente, in pieno ozio e ritiro - sano del resto, se anche stanco, molto stanco (così che potrò procedere solo a piccole tappe e con riposi frequenti) - mentre dunque mi dispongo a vergare le mie confessioni nella nitida e piacevole calligrafia che mi è propria, sono pur colto dalla fuggevole preoccupazione se in realtà io sia, per preparazione e per studi, adeguato all'impresa. Siccome però tutto quanto ho da comunicare trae materia dalle mie immediate esperienze, mancanze e passioni, così che son perfetto padrone dell'argomento, quel dubbio potrebbe al più riferirsi al mio tatto, alla compostezza nell'esprimermi - cose per le quali a mio avviso non sono decisivi gli studi regolarmente seguiti, ma piuttosto il naturale ingegno e la buona educazione. Questa non mi è mancata, giacché io provengo da una famiglia della buona borghesia, se anche da una casa poco seria.


[...]
Personaggi e concetti creati da Thomas Mann:
Gustav von Aschenbach (Personaggio, dal libro La morte a Venezia)
Tazio (o Tadzio) (Personaggio, dal libro La morte a Venezia)
I libri catalogati di Thomas Mann:
Altezza reale (Königliche Hoheit) (1909)
Cane e padrone (Herr und Hund. Ein Idyll) (1918)
Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull (Bekenntnisse des Hochstaplers Felix Krull) (1954)
Doctor Faustus
Doctor Faustus. La vita del compositore tedesco Adrian Leverkühn narrata da un amico | La genesi del Doctor Faustus (Doctor Faustus. Das Leben des deutschen Tonsetzers Adrian Leverkühn, erzählt von einem Freunde | Die Entstehung des Doktor Faustus. Roman eines Romans) (1947)
Federico e la grande coalizione
Giuseppe il nutritore
I Buddenbrook
I Buddenbrook - Decadenza di una famiglia (Buddenbrooks. Verfall einer Familie) (1900)
L'eletto (Der Erwählte) (1951)
La montagna incantata (Der Zauberberg) (1924)
La montagna incantata
La morte a Venezia (Der Tod in Venedig) (1912)
La morte a Venezia
Le teste scambiate
Padrone e cane
Tonio Kroger
Tristano
Citazioni di Thomas Mann:
L’arte non è una forza; è soltanto una c...
Tutti quelli che conosco fanno gli stran...
Ché la Bellezza, odimi bene, Fedro, la B...
Di corpo esile e minuto, sparuto ed emac...
È certamente un bene che il mondo conosc...
Felicità dello scrittore è il pensiero c...
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Niente è più singolare, più imbarazzante...
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Questa era Venezia, la bella lusinghiera...
Riposare nella perfezione è il sogno di...
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La tolleranza diventa un crimine quando...
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Scrivere bene significa quasi pensare be...
Chi non è artista si trova di fronte a u...
Dove ci sono io, c'è la cultura tedesca....
Essere artista ha sempre significato pos...
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[Riguardo a August von Platen] L'...
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Il tempo è moneta... non sciupiamolo in...
Il tempo raffredda, il tempo chiarifica;...
Infuriarsi ed eccitarsi nel combattere q...
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Le cause di ogni avvenimento assomiglian...
L'interesse per la malattia e la morte è...
Ogni attitudine intellettuale è in laten...
Ogni uomo dotato di ragione potrebbe ess...
Si dice che l'attesa sia lunga, noiosa....
Una grande verità è una verità il cui op...
Tutto il realismo psicologico di questo...
Poiché però tempo e spazio protestano a...
Proprio "lui" dimostrò cosa fosse in rea...
Federico scrisse l'Antimachiavelli...
Ciò che vedeva era soltanto questo: comi...
La felicità non sta nell'essere amati: q...
Le opere di valore nascono soltanto sott...
Un artista, nel suo intimo, è sempre un...
Per essere creativi, bisogna essere mort...
Alcuni non possono fare a meno di sbagli...
Oh, se Inge fosse venuta! Avrebbe dovuto...
Placet experiri. [Il piacere di speri...
La cultura non la si conquista nella ser...
Chi non è artista si trova di fronte a u...
Dove ci sono io, c'è la cultura tedesca....
Essere artista ha sempre significato pos...
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Proprio "lui" dimostrò cosa fosse in rea...
Federico scrisse l'Antimachiavelli...
Il nostro essere è solo il punto di inci...
L'inferno è per i puri; questa è la legg...
Spiare nelle alcove è al di sotto della...
Chi è felice non si muove....
La bellezza ci può trafiggere come un do...
«L'ordine, ho detto!» conclude il consol...
Uomo non educato dal dolore rimane sempr...
Il sintomo morboso, disse, sarebbe attiv...
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La morte di un uomo è meno affar suo che...
La tolleranza diventa un crimine quando...
Le opinioni non possono sopravvivere se...
Scrivere bene significa quasi pensare be...
L'uomo non vive soltanto la sua vita per...
Ché la Bellezza, odimi bene, Fedro, la B...
Di corpo esile e minuto, sparuto ed emac...
È certamente un bene che il mondo conosc...
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Fermezza di fronte al destino, grazia ne...
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Perché alla passione, come al delitto, n...
Questa era Venezia, la bella lusinghiera...
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La sua bellezza era inesprimibile e, com...
Ciò che vedeva era soltanto questo: comi...
La felicità non sta nell'essere amati: q...
Le opere di valore nascono soltanto sott...
Un artista, nel suo intimo, è sempre un...
Per essere creativi, bisogna essere mort...
Alcuni non possono fare a meno di sbagli...
Oh, se Inge fosse venuta! Avrebbe dovuto...
Pessimista, dunque: conoscitore, direi d...

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