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"Acqua agli elefanti" di Sara Gruen
Titolo:Acqua agli elefanti
Autore:Sara Gruen
Editore:BEAT
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
Tags:General, Fiction
Codice ISBN:8854501840
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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Autore
Sara Gruen è nato in una nazione non definita.

"Acqua agli elefanti" è un libro di Sara Gruen.

Questa edizione in italiano è stata pubblicata da BEAT (ISBN: 8854501840).

Incipit del libro Acqua agli elefanti di Sara Gruen:




Acqua agli elefanti





Prologo

Solo tre persone erano rimaste sotto la tenda bianca e rossa della rosticceria: io, Grady e il cuoco addetto alle fritture. Io e Grady ci eravamo seduti a un tavolo di legno consunto, ciascuno davanti a un piatto di latta ammaccato e a un hamburger. Il cuoco, dietro il bancone, scrostava la griglia con il bordo di una spatola. Aveva già spento la friggitrice da un po’, ma l’odore di grasso ristagnava ancora.

Il viale centrale, che poco prima brulicava di gente, era vuoto, tranne che per un paio di dipendenti del circo e un gruppetto di uomini che aspettavano di poter entrare nella tenda della danza indiana. Lanciavano occhiate nervose a destra e a sinistra, i cappelli calcati in testa e le mani ficcate in tasca. Non sarebbero rimasti delusi: da qualche parte, sul retro, li attendeva Barbara con la sua prosperosa bellezza.

Gli altri abitanti della cittadina - Zio Al li chiamava “i villici” - si erano fatti largo nella tenda del serraglio e, da lì, nel tendone, che pulsava di musica frenetica. L’orchestra stava suonando in fretta tutti i pezzi del proprio repertorio, al solito volume fragoroso. Conoscevo la sequenza a memoria — in quell’istante stava uscendo la parte finale del Gran Varietà e Lottie, la trapezista, saliva sulle corde nella pista centrale.Fissai Grady, cercando di elaborare ciò che stava dicendo. Lui si guardò attorno e poi si protese verso di me.«Comunque» continuò, incrociando il mio sguardo «mi pare che tu ora abbia parecchio da perdere».

Sollevò le sopracciglia per sottolineare quelle parole.

Il mio cuore cessò per un istante di battere.Dal tendone esplose un applauso assordante e l’orchestra passò direttamente al valzer di Gounod. Mi girai istintivamente verso il serraglio, perché quello era il segnale per il numero degli elefanti. Marlena si stava preparando a salire, oppure era già seduta sulla testa di Rosie.

«Devo andare» dissi.

«Siediti» disse Grady. «Mangia. Se pensi di tagliare la corda potrebbe passare un bel po’ di tempo prima che tu riveda ancora del cibo».

In quel momento la musica si arrestò con stridore. Esplose un assurdo marasma di ottoni, ance e percussioni - i tromboni e gli ottavini sbandarono provocando una cacofonia, un bassotuba scoreggiò e il clangore vuoto di un cembalo uscì ondeggiando dal tendone, ci passò sopra la testa e svanì nell’oblio.Grady si immobilizzò e si curvò sull’hamburger con i mignoli tesi e le labbra spalancate.

Mi guardai attorno. Nessuno muoveva un muscolo tutti gli occhi erano puntati sul tendone. Sul terreno duro volteggiava pigramente qualche filo di fieno.

«Cosa c’è? Cosa succede?» chiesi.

«Shh»


[...]
I libri catalogati di Sara Gruen:
Acqua agli elefanti

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