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"Enrico d'Ofterdingen" di Novalis
Titolo:Enrico d'Ofterdingen
Titolo originale:Heinrich von Ofterdingen
Titoli alternativi:Enrico di Ofterdingen
Autore:Novalis
Editore:Fratelli Melita Editori
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1798-1801, 1802
Pagine:254
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Tedesco
Genere:Romanzo incompiuto
Argomento:Poesia
Prezzo :12000
Codice ISBN:88-403-7251-2
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Pubblicato il:2011-08-08
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L'autore
Novalis nacque in Germania, a Schloss Oberwiederstedt, nel 1772. Morì a Weißenfels, nel 1801.

Il suo nome originario è Georg Friedrich Philipp Freiherr von Hardenberg.

Si è dedicato principalmente a questi ambiti: romanticismo.

Sulla poesia, ovvero “Enrico d'Ofterdingen” di Novalis.

Questo romanzo, incompiuto, del celebre scrittore tedesco Novalis ha come motivo conduttore la poesia. Infatti, ancor più importante dell'intreccio narrativo, sono le tematiche, i messaggi, le allegorie che mette in scena l'autore.
Ecco ad esempio un passo in cui Klingshor, saggio scrittore e padre dell'innamorata e promessa sposa del protagonista dell'opera, Enrico, illustra cosa pensa della poesia e del cammino educativo di Enrico:

“La poesia vuole di preferenza esser esercitata come severa arte, [...] Come semplice piacere cessa di esser poesia. Un poeta non deve girar attorno tutto il giorno ozioso, e far caccia di immagini e sensazioni. Quest'è il cammino del tutto opposto. Un'anima pura ed aperta, attitudine alla riflessione e all'osservazione, e abilità a trasportare tutte le proprie capacità in un'attività reciprocamente vivificante e conservarle in essa, questo sono le esigenze della nostra arte. Se vi volete dare a me, non deve passare per voi un giorno, in cui non abbiate arricchito le vostre conoscenze e conquistato alcune idee utili." [Leggi citazione]

La poesia viene trasfusa in ogni riga di questo volume: nei canti che inframmezzano la narrazione, nei racconti fiabeschi esposti dai personaggi, nelle riflessioni sul vero valore della poetica, nelle dissertazioni filosofico-mistiche sulla Natura, sul divino, sull'arte. L'autore tentava di realizzare un Bildungsroman sulla poesia, un romanzo di formazione in cui il fine ultimo del protagonista fosse raggiungere le massime vette di lirismo. Le stesse note che Novalis ci ha lasciato, in cui descrive gli eventi e le situazioni della seconda parte dell'opera, mai ultimata, indicano questa intenzione.
Novalis dà una versione idealizzata, quasi estrema, della poesia. Se questo approccio vi piace, ammirerete quest'opera. Ma anche se non vi piacesse questo tono, che può apparire autoreferenziale – scritto da un poeta ad uso dei poeti – troverete in questo romanzo molti spunti di riflessione: spesso l'autore parla con anticonformismo della poesia, propone tesi ignote alle persone comuni sul significato dell'arte, sull'esperienza requisito fondamentale per creare arte, e sulle modalità per acquisire questa esperienza. Non è solo istinto, dunque, e certamente a detta dell'autore non è necessaria la conoscenza della società, ma servono soprattutto perseveranza e dedizione. In questa accezione, si ricordano facilmente le parole di un autore successivo a Novalis: Marcel Proust, quando nella “Recherche” diceva: “I veri libri dovrebbero essere figli non della piena luce e del discorso, ma dell'oscurità e del silenzio.” [Leggi citazione]

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:8
Contenuti:8
Globale:7

Consigliato a:

Se vi è piaciuto questo volume, potreste leggere altre importanti opere di Novalis, come i “Canti spirituali” e gli “Inni alla notte”. Altri poeti che potreste apprezzare sono Samuel Taylor Coleridge (ne “La ballata del vecchio marinaio”, che abbiamo disponibile anche in audiolibro), John Keats (le sue poesie), e Giacomo Leopardi nei “Canti” (anche questi disponibili in audiolibro) e nello “Zibaldone di pensieri”.

I libri catalogati di Novalis:
Canti spirituali (Geistliche Lieder) (1799-1800)
Enrico d'Ofterdingen (Heinrich von Ofterdingen) (1798-1801, 1802)
Frammenti
Inni alla notte (Hymnen an die Nacht) (1800)
Citazioni di Novalis:
Che il tempo sia lo spazio al quadrato?...
L’astrazione indebolisce, la riflessione...
Ciò che ci lega a situazioni penose è l’...
La noia è fame....
L’artista sta sopra l’uomo come la statu...
Il ridicolo è una miscela che si riduce...
Negli animi allegri non c’è ingegno....
Dove mai andiamo? – Sempre a casa....
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