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"Anni senza fine" di Clifford D. Simak
Titolo: Anni senza fine
Titolo originale: City
Titoli alternativi: City
Autore: Clifford D. Simak
Editore: Editrice Nord
Collana editoriale: Biblioteca Cosmo
Tipologia del supporto: Cartaceo
Anno di pubblicazione: 1952
Pagine: 324
Lingua: Italiano
Lingua originale dell'opera: Inglese
Genere: Romanzo
Argomento: Fantascienza
Traduttore: Ugo Malaguti
Prezzo : 8
Codice ISBN: 88-429-1243-3
Licenza: Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di: Christian Michelini
Pubblicato il: 2012-02-05
:

1710 visualizzazioni

L'autore
Clifford D. Simak nacque negli Stati Uniti d'America, a Millville, nel 1904. È morto a Minneapolis, nel 1988.

In origine, il suo nome era Clifford Donald Simak.

Ecco i principali ambiti in cui Clifford D. Simak si è impegnato: fantascienza.

Consulta l'iper-recensione.

Quest'opera appartiene a quel versante della fantascienza più prettamente filosofico, dove le componenti tecnologiche e scientifiche sono perlopiù uno sfondo per poter narrare vicende e inquietudini umane.

Questa raccolta di racconti costituisce un'opera unitaria. In origine erano 8 racconti separati, pubblicati sul periodico di fantascienza statunitense Astounding Science-Fiction, tra il 1944 e il 1951. Nel 1972 fu pubblicato un Epilogo da Clifford D. Simak, in onore del suo amico John W. Campbell, storico direttore della celebre rivista di fantascienza Astounding Stories. Il presente volume comprende gli originari racconti e l'epilogo finale.
Quest'opera appartiene a quel versante della fantascienza più prettamente filosofico, dove le componenti tecnologiche e scientifiche sono perlopiù uno sfondo per poter narrare vicende e inquietudini umane.
Fin dall'inizio viene detto che la razza umana è scomparsa, ma ancora i cani – che sono la razza senziente che ne ha raccolto l'eredità - si tramandano racconti, considerati mitologici, leggendari, che parlano di un loro remoto passato, quando la terra era dominata dagli esseri umani.
Quest'opera abbraccia un periodo di tempo sterminato, svariati millenni di storia futura. I protagonisti sono due: in primis la famiglia Webster, che attraverso diverse generazioni è responsabile, a in senso positivo, altre in senso apparentemente negativo, di alcuni eventi chiave della storia umana; in seconda istanza Jenkins, il robot di questa famiglia, che, attenendosi fedelmente alla sua programmazione, continua a seguire le direttive dei suoi padroni, traghettando il noos terrestre, la sfera costituita dalle specie intelligenti del pianeta, verso nuovi traguardi.
Una caratteristica che ho apprezzato di questo volume sono gli sterminati secoli che l'autore sa affrontare narrando i momenti chiave dell'evoluzione. Altro tema notevole è l'umanizzazione di Jenkins, che, proprio raggiungendo apici inattesi di senescenza operativa, colma finalmente il gap che lo separava dai suoi creatori, decidendo autonomamente il proprio futuro.
L'autore riesce a dare alle razze presenti sulla Terra una volizione unitaria, un accordo interspecie per il conseguimento di una più evoluta società planetaria. In tal modo, i suoi animali intelligenti si affrancano da una caratterizzazione narrativa che, in precedenza, era stata appannaggio del fantasy, spesso in modo caricaturale, e che ancor prima era prerogativa delle favole morali (come in Esopo e Jean de La Fontaine) o della mitologia, per entrare nella fantascienza, un campo in gran parte inesplorato.

PAGELLA
Scorrevolezza: 9
Valore artistico: 7
Contenuti: 7
Globale: 8

Consigliato a:

Consiglio quest'opera a chi vorrebbe leggere qualche volume di fantascienza, ma ancora è titubante, magari perché la reputa troppo astratta o fredda. Ovviamente anche gli amanti dei classici di questo genere letterario non dovrebbero lasciarsi sfuggire questo volume.
Chi ha apprezzato “Anni senza fine” di Clifford D. Simak potrebbe leggere altri celebri autori lontani dalla fantascienza hard, come viene definita la fantascienza “troppo” scientifica. Vi consiglio in questo caso due autori: Ray Bradbury, ad esempio “Cronache marziane” e “Fahrenheit 451”, e Philip Kindred Dick, nei romanziUbik”, “Blade Runner” e “Un oscuro scrutare”.

Incipit del libro Anni senza fine di Clifford D. Simak:

Queste sono le storie che i Cani raccontano quando le fiamme bruciano alte e il vento soffia dal nord. Allora ogni famiglia si riunisce intorno al focolare, e i cuccioli siedono muti ad ascoltare, e quando la storia è finita fanno molte domande:
‒Cos'è un Uomo?‒chiedono
Oppure:‒Cos'è una città?
O anche:‒Cos'è la guerra?
Non esiste una risposta precisa a nessuna di queste domande. Ci sono delle supposizioni e ci sono delle teorie e ci sono numerose ipotesi dotte, ma non esiste, in realtà, una vera risposta.


[...]
Personaggi e concetti creati da Clifford D. Simak:
Jenkins (Personaggio, dal libro Anni senza fine)
Archie (Personaggio, dal libro Anni senza fine)
Homer (Personaggio, dal libro Anni senza fine)
Rufus (Personaggio, dal libro Anni senza fine)
webster (Concetto, dal libro Anni senza fine)
I libri catalogati di Clifford D. Simak:
Alieni e no
All'ombra di Tycho
Anni senza fine (City) (1952)
Camminavano come noi
City
Fuga dal futuro
I giorni del silenzio
I visitatori
Il cubo azzurro
Il labirinto del cosmo
Il Papa definitivo
Il pianeta di Shakespeare
Il villaggio dei fiori purpurei
Infinito
L'anello intorno al Sole
L'immaginazione al potere
L'ospite del senatore Horton
La bambola del destino
La casa dalle finestre nere
La compagnia del talismano
La Macchina Dei Sogni
La riserva dei folletti
La scelta degli Dei
La strada dell'eternità
Mastodonia
Mondi senza Fine
Oltre L'Invisibile
Pellegrinaggio vietato
Pescatore di stelle
Sette ombre azzurre
Tutte le trappole della terra

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