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"Monteriano - Là dove gli angeli non osano camminare" di Edward Morgan Forster
Titolo:Monteriano - Là dove gli angeli non osano camminare
Titolo originale:Where Angels Fear to Tread - Monteriano
Autore:Edward Morgan Forster
Editore:Newton Compton
Collana editoriale:Grandi Tascabili Economici
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1905
Pagine:157
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Traduttore:Walter Mauro
Prezzo :4900
Codice ISBN:88-8183-316-6
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Pubblicato il:2011-08-08
:

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L'autore
Edward Morgan Forster è nato nel Regno Unito, a Londra, nel 1879. È morto a Coventry, nel 1970.

“Monteriano” è il primo romanzo scritto da Edward Morgan Forster, autore che in seguito diverrà famoso soprattutto con la pubblicazione di “Camera con vista”.

“Monteriano” è il primo romanzo scritto da Edward Morgan Forster, autore che in seguito diverrà famoso soprattutto con la pubblicazione di “Camera con vista”. Il sottotitolo dell'opera, nella traduzione italiana, è “Là dove gli angeli non osano camminare”, che è una citazione dai versi del poeta Alexander Pope. L'edizione originale in inglese, al contrario, pone i famosi versi come titolo del volume, e il nome “Monteriano”, una città immaginaria dell'Italia centrale che coincide però con San Gimignano, come sottotitolo.
Le vicende, che si ispirano in parte al retaggio autobiografico dell'autore, in parte a costruzioni letterarie frutto delle conoscenze e frequentazioni sociali di Forster, sono ambientate appunto a Monteriano, dove Lilia, una donna inglese di facoltosa famiglia, si innamora di Gino, figlio di un dentista italiano, figura a metà strada tra l'approfittatore e il passionale conquistatore. Il fratello Philip, profondo estimatore della cultura e civiltà italiana, è inviato a Monteriano per far desistere Lilia; purtroppo trova i due già sposati, e ritorna a casa senza aver compiuto la missione. Dopo vicende alterne, che vedono la rottura dei rapporti anche epistolari tra Lilia e la sua famiglia d'origine, la nascita di un figlio di lei e la conseguente sua morte, la famiglia inglese, residente a Sawton, si trova di fronte ad un dilemma: lasciare il bambino al suo padre italiano, oppure impegnarsi a farlo trasferire, non senza le difficoltà conseguenti, in Inghilterra, dove potrà ricevere un'adeguata educazione in seno alla famiglia materna?
La storia presenta vari spunti di riflessione: viene approfondita la figura di Philip, vero protagonista dell'opera, personaggio in cui Forster si identifica e che continuamente si scontra con il suo fallimentare approccio alla vita: descritto come inconcludente (negli studi e nel lavoro), nonostante la sua intelligenza e cultura, non riesce a ottenere nessuna vittoria importante, né per conto della sua famiglia, né sul piano personale, come si vedrà nel finale dell'opera, quando sconterà il turbamento di una delusione amorosa. Ecco le sue esemplificative parole:

«[...] Alcuni sono nati per non far niente. Io sono uno di questi, non ho mai concluso nulla, né a scuola né nella mia professione...»[Citazione]


Unitamente alle tematiche legate a questa figura di antieroe letterario, il romanzo presenta anche interessanti temi di riflessione, soprattutto per i lettori italiani, allorquando vengono riferiti alcuni stereotipi inglesi riguardo al (presunto) carattere degli italiani: quindi passionalità, emotività, senso artistico in un certo qual modo innato, gusto della commedia (e potremmo dire della sceneggiata), giovialità, e soprattutto bellezza, come viene esplicitato dall'inizio (con le scelte di Lilia) fino alla fine dell'opera; ad esempio tramite parole della signorina Abbott, riferite a Gino:


«Non è un gentiluomo, né un cristiano, non ha nulla di buono. Non mi ha mai lusingato né riverita. Me è bello, questo è bastato. Il figlio di un dentista italiano, con un bel viso.» [Citazione]

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:7
Contenuti:7
Globale:7

Consigliato a:

Questo interessante volume, pur dotato di una certa lentezza e schematicità nella prima parte, riesce, con il procedere della narrazione, a intrigare e interessare il lettore: l'intreccio ordito dall'inizio della storia dà come frutto una maggiore comprensione dei personaggi e delle loro pulsioni.
Se volete approfondire questo autore, vi consiglio di leggere il romanzo “Camera con vista”.
Virginia Woolf è stata amica di Forster, ma la sua narrativa assume più toni sperimentali e innovativi: di lei vi consiglio i romanziMrs Dalloway”, “Gita al faro”, “Le onde” e “Orlando”.

Personaggi e concetti creati da Edward Morgan Forster:
Monteriano (Luogo, dal libro Monteriano - Là dove gli angeli non osano camminare)
I libri catalogati di Edward Morgan Forster:
Camera con vista
Casa Howard
Il viaggio più lungo
La vita che verrà
Maurice
Monteriano
Monteriano - Là dove gli angeli non osano camminare (Where Angels Fear to Tread - Monteriano) (1905)
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