Inizio > Indice Recensioni > Recensione: La sgualdrina timorata di Jean-Paul Sartre

"La sgualdrina timorata" di Jean-Paul Sartre
Titolo:La sgualdrina timorata
Titolo originale:La Putaine respecteuse
Autore:Jean-Paul Sartre
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:249
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Opera teatrale
Argomento:Esistenzialismo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:La sgualdrina timorata.opus, 177276 bytes
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L'autore
Jean-Paul Sartre è nato in Francia, a Parigi, nel 1905. Morì a Parigi, nel 1980.

Il suo nome originario è Jean-Paul Charles Aymard Sartre.

Ecco i principali ambiti in cui Jean-Paul Sartre si è impegnato: esistenzialismo.

Questa breve opera di Jean-Paul Sartre ci presenta una storia di razzismo all'ombra del puritanesimo statunitense del primo Novecento.

Questa breve opera di Jean-Paul Sartre ci presenta una storia di razzismo all'ombra del puritanesimo statunitense del primo Novecento. Una prostituta è stata molestata da alcuni bianchi di alto lignaggio: uno di questi viene ucciso, e la colpa ricade su un negro, innocente di tutto tranne che di essere stato a sua volta maltrattato dai bianchi. L'uomo di colore chiede allora aiuto alla prostituta per evitare di essere impiccato.
La figura più emblematica di tutta l'opera è proprio la meretrice: la sua continua oscillazione tra sincerità e menzogna è esplicativa sia della persona che dell'epoca in cui vive, così come il tentativo di alcuni potenti bianchi di minacciarla, oppure di accattivarsi le simpatie con raffinate bugie e tronfia arroganza, è splendidamente immortalato dall'autore. Cedere alle lusinghe equivale per la prostituta a cedere alla propria natura; ma la sua natura è più innocente e sana dell'intrigo e della falsificazione sempre presente, invece, nelle persone che dovrebbero rappresentare un esempio per la società. A far da cornice alla situazione è il popolo senza bandiera e bigotto che cerca nel linciaggio l'unica possibile giustizia.
Per quanto concisa, quest'opera riesce a mettere in evidenza alcuni aspetti della società con meritoria chiarezza.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:6.5
Contenuti:7
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di Jean-Paul Sartre. Chi invece non ha ancora letto nulla di questo autore, dovrebbe leggere prima le sue opere più celebri, come "La nausea", ma anche "Le mosche", "Porta chiusa", "La morte nell'anima".
Se volete leggere altri autori del primo novecento, vi consiglio Dos Passos, in "Il 42° parallelo", Ernest Hemingway, in "Per chi suona la campana" e "Addio alle armi", e John Steinbeck, in "Furore", "Vicolo Cannery", "Uomini e topi", "La perla" e "La valle dei colombi".

I libri catalogati di Jean-Paul Sartre:
Bariona o il figlio del tuono
Gesù la Civetta, professore di provincia
Il diavolo e il buon Dio
Il muro
Il rinvio (Le sursis) (1945)
L'antisemitismo
L'essere e il nulla
L'età della ragione (L'âge de raison) (1945)
La morte nell'anima (La mort dans l'âme) (1949)
La nausea (La nausée) (1938)
La nausea
La sgualdrina timorata (La Putaine respecteuse) (249)
La sgualdrina timorata - Nekrassov (La Putaine respecteuse – Nekrassov)
Le mosche - Porta chiusa (Les Mouches - Huis Clos) (1944)
Morti senza tomba - Le mani sporche
Citazioni di Jean-Paul Sartre:
Alle tre del mattino è sempre troppo pre...
L'inferno sono gli altri....
E’ colpa mia se preferisco assistere al...
L’esistenza è un piano che l’uomo non pu...
La vita comincia dall’altra parte della...
Sono smarrito di fronte all’altro che ve...
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