Inizio > Indice Recensioni > Recensione: Le città invisibili di Italo Calvino

"Le città invisibili" di Italo Calvino
Titolo:Le città invisibili
Titolo originale:Le città invisibili
Autore:Italo Calvino
Editore:Giulio Einaudi Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1972
Pagine:170
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Joana Ramos
Em Português: Leia em Português
:

1702 visualizzazioni

L'autore
Italo Calvino è nato in Italia, a Santiago de Las Vegas, nel 1923. Morì a Siena, nel 1985.

In origine, il suo nome era Italo Giovanni Calvino Mameli.

"Le città invisibili" di Italo Calvino sono state create per far sognare.

"Le città invisibili" di Italo Calvino sono state create per far sognare. Kublai Kan aveva bisogno di storie immaginarie per addormentarsi, e anche noi lettori sogniamo con gli occhi ben fissi nelle incredibili descrizioni dei paesaggi utopici, scopriamo culture che rimandano alle popolazioni arabe, e allo stesso tempo ci immergiamo nelle città proibite cinesi. Questo libro vi condurrà attraverso luoghi esotici e affascinanti, terre che molte volte sono illuminate e al tempo stesso sommerse da profonde oscurità. Sarà un viaggio in un mondo sconosciuto, percepibile attraverso tutti i nostri sensi, ma non è possibile prendere un vero biglietto per raggiungere queste mete. Ma, con la mente pronta ad immaginare le dettagliate descrizioni dell'autore, il lettore si sentirà proprio dentro a queste incredibili città. E si immedesimerà nei personaggi della storia.
Sono una sognatrice e ho sempre avuto una grande immaginazione, ma è comunque piccola e insignificante se paragonata alla genialità che mostra questo libro. Nelle descrizioni delle città un punto che suscita in me una grande curiosità, è che in alcuni momenti vedo, anche sapendo che sono completamente immaginarie, un che delle sette città dell'Apocalisse. Clarisse di Italo Calvino e Laudiceia dell'Apocalisse rafforzano ancor più questa mia impressione, data la somiglianza tra le due nella loro degradazione; parlo del sentimento provocato, risvegliato nelle due letture, solo il sentimento suscitato, visto che la descrizione delle due città risulta ben differente. In mezzo ai nomi di città sconosciute e immaginarie, vediamo i nomi di megalopoli ben conosciute tanto per le loro dimensioni gigantesche quanto per i loro conflitti e problemi sociali, caratteristiche di uguale forza e intensità.
Possiamo vedere similitudini con Allan Kardec nelle descrizioni di una città piena di persone non ancora nate. È sempre curioso incontrare in alcune opere letterarie un riferimento, anche se chiaramente involontario, ai pensatori che fondarono certune correnti idealiste o religiose. Laudomia, una città di morti, collegata per mezzo di un imbuto alla città di quelli che non sono ancora nati. Questo tipo di coincidenza tra morti, vivi e tra quelli che dovranno nascere mi ha fatto ricordare Kardec.
Ma la forza di questo libro sono da una parte la capacità di descrivere i singoli individui in una determinata società, dall'altra le descrizioni di città e abitanti: minuziose, utopiche e ricche di critica della nostra realtà; una forza che ci porta da visioni di città immaginarie a realtà quotidiane, verso le nostre città e le nostre vecchie abitudini, buone o cattive. Vecchie abitudini che sono eredità culturali di ogni civiltà, e sono tramandate da generazioni, anche se con nomi diversi.
"Le città invisibili" di Italo Calvino è un invito all'immaginazione.

I libri catalogati di Italo Calvino:
Collezione Di Sabbia
Fiabe Italiane
Giornata D'uno Scrutatore
Gli amori difficili
Il barone rampante (1957)
Il barone rampante (1957)
Il barone rampante
Il Castello Dei Destini Incrociati
Il cavaliere inesistente
Il coniglio velenoso
Il Principe Che Sposò Una Rana (Il principe che sposò una rana)
Il sentiero dei nidi di ragno (1947)
Il sentiero dei nidi di ragno
Il visconte dimezzato
L'Entrata In Guerra
La giornata d'uno scrutatore (1963)
La giornata di uno scrutatore
La Speculazione Edilizia
La spirale
La Strada Di San Giovanni
Citazioni di Italo Calvino:
Io sono l’uomo che va e viene tra il bar...
A un certo punto era solo questo rapport...
Avevo un paesaggio. Ma per poterlo rappr...
Beati quelli il cui atteggiamento verso...
[NDR|Su Cristo si è fermato a E...
C'è una persona che fa collezione di sab...
Certe cose sulla vita partigiana nessuno...
Certo nella sua opera [NDR|di Henr...
Chi ha l'occhio, trova quel che cerca an...
[NDR|Sull'ispirazione] Ci...

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione

Aiutaci!