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"Isabelle" di André Gide
Titolo:Isabelle
Titolo originale:Isabelle
Autore:André Gide
Editore:Garzanti
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1911
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Racconto romantico
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale: Isabelle.opus, 181371 bytes
:

1320 visualizzazioni

L'autore
André Gide è nato in Francia, a Parigi, nel 1869. Morì a Parigi, nel 1951.

Trovate maggiori informazioni sul sito ufficiale di André Gide, a questa pagina:
http://www.andregide.org/.

Isabelle: esercizio di stile o storia appassionante?

Questo manierato racconto è stato scritto da André Gide quasi come esercizio di stile: in esso, infatti, l'autore si propone di seguire gli stilemi romantici, pedissequamente, creando una storia bilanciata e ben costruita che non si discosti mai dalla classica prosa del romanticismo. Ma l'aderenza così astringente a questa corrente letteraria vede dall'altro lato predominare nella storia un'evoluzione fin troppo canonica, dove viene lasciato poco spazio all'originalità.
Le vicende si svolgono in un castello di campagna, dove il protagonista si trova a vivere per alcuni periodi: all'inizio, alla ricerca di materiale per un suo lavoro saggistico, poi, con l'unico obiettivo di vedere la splendida Isabelle, una donna che, avendo avuto un figlio illegittimo, si trova a metà tra amore materno e profondo senso del peccato, e per salvare le apparenze può vedere il suo bambino solo fugacemente, in frenetiche e agitate notti di passaggio.
Non mancano episodi che l'autore riconosce come banalmente romantici: l'immagine della donna che scatena l'amore inaspettato, il ritrovamento di una lettera manoscritta, il finale con il suo ritorno alla realtà.
Complessivamente, questo libro, pur ben confezionato, non è da ritenersi a mio avviso un'opera interessante per qualsiasi pubblico: solo chi adora questo grande autore, oppure chi è alla ricerca di storie romantiche, potrà interessarsi a queste vicende. E tuttavia, questa rimane la classica lettura che può risultare molto piacevole quando, magari in una vacanza che disattende le previsioni, vi ritrovate un po' soli a leggere, meglio se nella tranquillità della montagna: questa storia, dall'incedere lento, con qualche colpo di scena poco traumatico e con la placida calma di eruditi al lavoro sui libri, saprà farvi trascorrere qualche ora serena di pace letteraria.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:5
Contenuti:6
Globale:6

Consigliato a:

Se vi è piaciuto questo libro, non posso fare altro che consigliarvi di leggere le grandi opere romantiche dell'Ottocento. Per la prosa, vi consiglio i libri delle sorelle Brontë: "Jane Eyre" di Charlotte, "Cime tempestose" di Emily, "Agnes Gray" di Anne. Altro grande autore è Victor Hugo, in opere come "I miserabili" e "Notre-Dame de Paris" o, per il teatro "Il Re si diverte" e "Ernani". Tra le poesie, vi consiglio quelle di John Keats, insieme al grande autore italiano Ugo Foscolo (di cui ricordiamo anche il romanzo epistolare "Ultime lettere di Jacopo Ortis").

I libri catalogati di André Gide:
Corydon (1925)
I falsari
I sotterranei del Vaticano
Incontri e pretesti
Isabelle (1911)
L'immoralista (L'Immoraliste) (1902)
Sinfonia pastorale (La Symphonie pastorale) (1919)
Sinfonia pastorale - Isabelle (La Symphonie pastorale - Isabelle)
Citazioni di André Gide:
Perché alla robustezza, come alla debole...
Ho orrore della simpatia; vi si nasconde...
Bisogna lasciare che gli altri abbiano r...
Alissa, perché ti strappi le ali?...
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La vita era per noi SELVAGGIA E DI IMMED...
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Il sonno più bello non vale il momento i...
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