Inizio > Indice Recensioni > Recensione: Sinfonia pastorale di André Gide

"Sinfonia pastorale" di André Gide
Titolo:Sinfonia pastorale
Titolo originale:La Symphonie pastorale
Autore:André Gide
Editore:Garzanti
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1919
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Romanzo breve
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Sinfonia_Pastorale.opus, 213303 bytes
:

2355 visualizzazioni

L'autore
André Gide è nato in Francia, a Parigi, nel 1869. Morì a Parigi, nel 1951.

Trovate maggiori informazioni sul sito ufficiale di André Gide, a questa pagina:
http://www.andregide.org/.

Qual è la differenza tra moralità e immoralità? Siamo in grado di definire correttamente questi due concetti?

Quest'opera di André Gide ci presenta la storia di un pastore protestante che salva una ragazzina dalla povertà, educandola in seno alla propria famiglia, e conferendole un'educazione pari a quella dei propri figli. La vita della giovane è difficile, perché è cieca, e fin dagli inizi il pastore si trova in grosse problematiche, nei confronti della ragazza ma anche in rapporto a sua moglie e ai suoi figli. Gli anni passano, e la ragazzina si fa donna, mentre nasce un nuovo, contrastato amore fra lei e il figlio del pastore, che, abbandonata la fede paterna, si converte al cattolicesimo. I nuovi rapporti, già così problematici, che si instaurano fra i componenti della famiglia subiscono una profonda crisi quando anche il pastore si innamora della giovane.
Quest'opera di Gide, che sembra all'inizio così legata ad una morale ortodossa che affonda le sue base nel rigore ottocentesco, è invece carica di un'intensa energia innovativa, di profonda rottura con il passato. Gli amori che vengono narrati nel romanzo scardinano, per i protagonisti, le realtà consuetudinarie della morale, costringendoli ad affrontare sentimenti che spezzano fragorosamente l'unità famigliare. L'epilogo del romanzo non porta alle estreme conseguenze questa frattura, perché il deus ex machina che riporta la situazione alla normalità è un tragico evento imprevedibile.
Il contrasto antinomico dell'opera è quello tra vedere e non vedere, coscienza e in-coscienza. Infatti la ragazza confessa più volte di essere felice della sua cecità, perché tramite essa non può vedere le brutture del mondo; d'altronde il pastore può vedere l'immoralità del suo amore, ma ne rimane comunque soggiogato; il figlio invece concentra nella protesta contro l'ambito famigliare la sua lotta tra bene e male. La dicotomia tra peccato e assenza di peccato è rappresentata dalla capacità, tutta mentale, di 'comprendere' questo peccato; l'atto di coscienza è quindi l'unico in grado di discriminare tra moralità e immoralità, e questo concetto si contempera imprescindibilmente con l'educazione impartita in seno alla famiglia e alla società. Premessa questa educazione, qual è lo spazio della libertà individuale che ci separa tra indottrinamento ereditario e ripudio di una moralità precostituita?

PAGELLA
Scorrevolezza:7.5
Valore artistico:8
Contenuti:8
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questo volume alle persone interessate ad approfondire il tema della colpa e del condizionamento che, necessariamente, è subito dal singolo ad opera della società. Se vi è piaciuto questo romanzo, vi consiglio di leggere altre opere di André Gide, come ad esempio "Isabelle", un interessante romanzo romantico.
Se volete leggere approfondimenti sul concetto del peccato, vi consiglio i trattati teologici di Søren Kierkegaard, come "La malattia mortale", oppure i punti di vista opposti come quelli del grande filosofo Bertrand Russell, in "Pensieri" e "Perché non sono cristiano".

I libri catalogati di André Gide:
Corydon (1925)
I falsari
I sotterranei del Vaticano
Incontri e pretesti
Isabelle (1911)
L'immoralista (L'Immoraliste) (1902)
Sinfonia pastorale (La Symphonie pastorale) (1919)
Sinfonia pastorale - Isabelle (La Symphonie pastorale - Isabelle)
Citazioni di André Gide:
Perché alla robustezza, come alla debole...
Ho orrore della simpatia; vi si nasconde...
Bisogna lasciare che gli altri abbiano r...
Alissa, perché ti strappi le ali?...
Certo, sì! Tenebrosa fu la mia giovinezz...
I nostri atti s’attaccano a noi come il...
La vita era per noi SELVAGGIA E DI IMMED...
Quante volte ho atteso l’alba... Su un m...
Il sonno più bello non vale il momento i...
Finisca il nostro pane! Granai, ho la vo...

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione

Aiutaci!