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"La bastarda di Istanbul" di Elif Shafak
Titolo:La bastarda di Istanbul
Titolo originale:The Bastard of Istanbul
Autore:Elif Shafak
Editore:Rizzoli
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2007
Pagine:385
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Denise Mereu
Pubblicato il:0147-00-00
:

1194 visualizzazioni

L'autore
Elif Shafak è nato in Turchia, a Strasburgo, nel 1971.

Originariamente, il suo nome era Elif Şafak.

Potete visitare il sito ufficiale di Elif Shafak a questa pagina:
http://www.elifshafak.com/.

L’uomo è nato libero e tuttavia è ovunque in catene. In realtà la differenza è che il selvaggio vive in se stesso, mentre l’uomo socievole vive sempre fuori da se stesso.

“L’uomo è nato libero e tuttavia è ovunque in catene. In realtà la differenza è che il selvaggio vive in se stesso, mentre l’uomo socievole vive sempre fuori da se stesso, non sa vivere che dell’opinione degli altri ed è unicamente dal loro giudizio che egli deriva il sentimento della propria esistenza”.

Circa un anno fa lessi un articolo su Elif Safhak, l’autrice di questo libro, in particolare sui dettagli dell'accusa di "offesa" all’identità turca, arrecata proprio dagli argomenti affrontati nel suo romanzo.
Dopo il caso del più famoso Ohran Pamuk, costretto a lasciare la Turchia a causa delle continue minacce da parte del partito nazionalista, Elif Safhak, grazie al clamore suscitato dal libro “La bastarda di Istanbul”, rivela nel modo più drammatico la condizione professionale e umana dei giornalisti e degli scrittori che vivono in Turchia, obbligati a scegliere fra la censura, e le conseguenze giuridiche per chi viola il famigerato articolo 301, che tuttora prevede il carcere per chi offende l’identità turca, e nello specifico per chi nomina il genocidio degli armeni del lontano 1915, attuato dai turchi, che ancora oggi non vogliono riconoscere.
Personalmente ringrazio questi scrittori, che affrontano senza timore gli argomenti più difficili riguardanti la Turchia, per far sì che anche il resto del mondo sappia in quali circostanze spesso, in questo paese ancora oggi si rischia di andare in carcere per motivi insensati.
Il libro è veramente interessante, sotto ogni punto di vista.
L’autrice ha uno stile originale, in ogni capitolo presenta un nuovo personaggio del quale descrive vizi, virtù e passato; ciascuno di loro è un componente delle famiglie protagoniste di questa storia, fisicamente lontane ma legate dal passato in comune. Sullo sfondo di queste vicende, una poetica descrizione della Turchia dei nostri giorni, uno sguardo sulla quotidianità dei giovani, imprigionati tra vecchie tradizioni e voglia di modernizzazione, in attesa dell’ingresso della Turchia nell’Unione Europea, con tutte le incoerenze di una civiltà ancora troppo legata a quei riti e quelle usanze che la rendono a tutt'oggi inadeguata agli standard europei, con tante domande, riguardo un passato tragico, che cercano una risposta chiara e definitiva.
La storia narra dell’amicizia fra una ragazza della famiglia armena e una ragazza della famiglia turca, Armanoush è legata alle sue tradizioni, ai libri, alla continua ricerca di un riscatto “morale” per il riconoscimento del genocidio dei suoi discendenti. Asya proveniente da una situazione familiare complessa, priva di figure maschili, nella quale conduce una vita decisamente più sregolata.
La loro amicizia svelerà le vere radici delle due famiglie, con colpi di scena e segreti inconfessabili.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:9
Contenuti:9
Globale:9
I libri catalogati di Elif Shafak:
Il palazzo delle pulci
La bastarda di Istanbul (The Bastard of Istanbul) (2007)
La bastarda di Istanbul
Citazioni di Elif Shafak:
L’uomo è nato libero e tuttavia è ovunqu...

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