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"La fabbrica del consenso" di Edward S. Herman, Noam Chomsky
Titolo:La fabbrica del consenso
Titolo originale:Manufacturing Consent: The Political Economy of the Mass Media
Autore:Edward S. Herman, Noam Chomsky
Editore:il Saggiatore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1988
Pagine:502
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Saggio
Argomento:Politica ed economia
Prezzo :13
Codice ISBN:978-885650007-3
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Pubblicato il:2011-12-11
:

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L'autore
Noam Chomsky è nato negli Stati Uniti d'America, a Filadelfia, nel 1928.

In origine, il suo nome era Avram Noam Chomsky.

Per sapere qualcosa di più su Noam Chomsky, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile a questa pagina:
http://www.chomsky.info/.

In questo saggio i due autori, Noam Chomsky e Edward S. Herman, presentato la teoria del modello di propaganda.

In questo saggio i due autori, Noam Chomsky e Edward S. Herman, presentato la teoria del modello di propaganda. Tra i vari punti salienti di questa teoria, vi è la dipendenza e subordinazione dei mass media e dei governi ai poli di potere economico. È una teoria che risulta pertanto molto scomoda agli stessi mass media (che non hanno lesinato le critiche nonché la pratica dell'oscurantismo) e alle aziende multinazionali. Proprio per questo, nell'ottica di dimostrarne la validità, gli autori documentano la loro teoria con molti esempi e ricerche, analizzando singoli casi, principalmente quelli in cui maggiormente si è proposta la teoria alternativa dell'indipendenza dei media: cioè la copertura mediatica negli Stati Uniti della guerra in Vietnam; le elezioni politiche in Nicaragua, El Salvador e Guatemala; le guerre in Laos e Cambogia; il presunto complotto KGB-Bulgaria per uccidere il papa.
Il libro è molto interessante e non ci si può dilungare, in una breve recensione, sui contenuti esposti nel volume. Tra le idee che reputo più interessanti, quella dell'asservimento dei media ai poli economici: in sostanza chi pubblica i giornali è condizionato da chi paga la pubblicità sugli stessi. Se il mio giornale è finanziato da una azienda che produce un farmaco, non potrò pubblicare un'inchiesta che dimostra l'inefficacia di quel farmaco. Inoltre le compagnie di media sono possedute in gran parte da multinazionali che hanno guadagni immensi in rami diversificati dell'economia.
Nella scienza grandi innovazioni teoriche si sono perpetrate solo quando si era disposti cambiare punto di vista: tutto diviene più semplice ed elegante quando si ammette che la Terra non è al centro dell'Universo, che il tempo non è assoluto e nemmeno lo spazio, che la vita si evolve continuamente e non è statuaria. "La fabbrica del consenso" è un modo per richiamarci al mito della caverna di Platone: ci esorta a non essere prigionieri della propaganda, ma a guardare senza timore la realtà che esiste fuori dalla caverna.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:
Contenuti:10
Globale:9

Consigliato a:

Consiglio la lettura di questo libro a tutti, soprattutto a chi apprezza le visioni anticonformiste della realtà. Chi ha letto questo volume dovrebbe leggere anche "1984" di George Orwell, fra l'altro citato in "La fabbrica del consenso".
Se vi è piaciuto questo libro, potrei consigliarvi anche "Walden o Vita nei boschi" di Henry David Thoreau. Senza motivo e gratuitamente vi consiglio anche di leggere "La conquista della felicità" di Bertrand Russell.

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