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"Il gene egoista" di Richard Dawkins
Titolo:Il gene egoista
Titolo originale:The Selfish Gene
Autore:Richard Dawkins
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1976
Pagine:345
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Saggio
Argomento:Genetica ed evoluzione
Prezzo :9,4
Codice ISBN:978-88-04-39318-4
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
:

1970 visualizzazioni

L'autore
Richard Dawkins è nato nel Regno Unito, a Nairobi, nel 1941.

Originariamente, il suo nome era Clinton Richard Dawkins.

Consultate il sito ufficiale di Richard Dawkins, per avere maggiori informazioni su questo autore. Il link è a questa pagina:
http://www.richarddawkins.net/.

Questo libro è stato una pietra miliare nella letteratura scientifica.

Questo libro è stato una pietra miliare nella letteratura scientifica. Fu uno di quei caso in cui l'importanza del volume, alla sua pubblicazione, non fu subito recepita dagli studiosi, ma col tempo è stato sempre più citato e ha capovolto la nostra visione dei ruoli degli individui delle specie viventi. Se in precedenza, l'obiettivo era focalizzato sull'individuo, che era lo scopo ultimo, quasi teleologico, dell'evoluzione della vita, ora, grazie alla nuova prospettiva proposta da Richard Dawkins, il centro dell'attenzione è il gene, o meglio l'insieme di geni, che sono il vero obiettivo dell'evoluzione sul pianeta Terra, assegnando agli individui di una specie vivente, compresa ovviamente quella umana, il ruolo più specifico di "macchine da guerra", sistemi complessi, altamente specializzati e adattabili che i geni all'interno de DNA costruiscono per poter affrontare meglio il loro compito più importante: replicarsi, e quindi autoperpetuarsi.
Questo libro mostra la teoria dell'evoluzione in molti contesti differenti: concentra la sua attenzione su alcuni insetti, alcune specie di uccelli e mammiferi; mostra gli insperati quanto enormi progressi ottenuti applicando la teoria dei giochi, elaborata dal grande matematico John Nash, alla biologia. L'autore affronta il tema dell'equilibrio che si instaura in una specie vivente, mostrando le diverse strategie adattive. Accenna anche al dilemma del prigioniero, soprattutto nella sua forma reiterata, una importante chiave per comprendere l'evoluzione delle specie viventi.
Complessivamente, questo volume è scorrevole e affascinante, e presenta anche alcuni notevoli affreschi letterari che spiegano i meccanismi della vita sul nostro pianeta.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:
Contenuti:8
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio di leggere questo libro per comprendere meglio la complessità della vita. Se volete leggere altri libri su questi argomenti, vi consiglio "Le origini dell'umanità" di Richard Leakey, e "La mappa della vita" di Renato Dulbecco.

Abbiamo disponibili alcune citazioni da questo volume di Richard Dawkins.

Incipit del libro Il gene egoista di Richard Dawkins:

La vita intelligente su di un pianeta diventa tale quando, per la prima volta, elabora una ragione della propria esistenza. Se delle creature superiori provenienti dallo spazio mai visiteranno la Terra, la prima cosa che domanderanno, per stabilire il nostro livello di civilizzazione, sarà: «Hanno già scoperto l'evoluzione?» Organismi viventi sono esistiti sulla terra, senza mai sapere perché, per più di tre miliardi di anni prima che uno di essi cominciasse a intravedere la verità. Il suo nome era Charles Darwin. A dire il vero, altri avevano intuito qualcosa, ma fu Darwin che, per primo, mise insieme una teoria coerente e difendibile che spiegava perché noi esistiamo.


[...]
Explicit: Il gene egoista di Richard Dawkins:

Con un po' di fantasia possiamo immaginare il gene al centro di una ragnatela centrifuga di potere fenotipico esteso, mentre un oggetto nel mondo è il centro di una ragnatela centripeta di influenze di molti geni che si trovano in molti organismi. La lunga portata dei geni non conosce confini percepibili. Il mondo intero è attraversato in tutte le direzioni da frecce causali che uniscono i geni agli effetti fenotipici, vicini e lontani.
È un fatto ulteriore, troppo importante in pratica per essere chiamato incidentale ma in teoria non abbastanza necessario da essere chiamato inevitabile, che queste frecce causali abbiano formato dei fasci. I replicatori non sono più sparsi liberi nel mare ma sono uniti in enormi colonie – i singoli corpi. E le conseguenze fenotipiche, invece di essere distribuite uniformemente nel mondo, sono in molti casi congelate in quegli stessi corpi. Ma l'esistenza del singolo corpo, così familiare sul nostro pianeta, non era inevitabile. L'unica specie di entità che deve esistere perché esista la vita, in qualunque parte dell'universo, è il replicatore immortale.


[...]
I libri catalogati di Richard Dawkins:
Il cappellano del diavolo
Il fiume della vita. Che cosa è l'evoluzione (River Out of Eden) (1995)
Il gene egoista (The Selfish Gene) (1976)
Il più grande spettacolo della Terra (The Greatest Show on Earth: The Evidence for Evolution) (2009)
L'illusione di Dio (The God Delusion) (2006)
L'Illusione di Dio
L'orologiaio cieco (The Blind Watchmaker) (1986)
Citazioni di Richard Dawkins:
Il gene è l'unità base dell'egoismo....
C'è uno stereotipo popolare, espresso di...
Ma se ci viene impedito di compiere un v...
Un ateo prima di ...
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