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"Conoscerete la nostra velocità" di Dave Eggers
Titolo:Conoscerete la nostra velocità
Titolo originale:You Shall Know Our Velocity
Autore:Dave Eggers
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2002
Pagine:396
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Prezzo:8,4
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Anna Rita Federici
Pubblicato il:0111-00-00
:

1166 visualizzazioni

L'autore
Dave Eggers è nato negli Stati Uniti d'America, a Boston, nel 1970.

Per sapere qualcosa di più su Dave Eggers, potete andare sul sito web ufficiale dell'autore, disponibile alla seguente pagina:
http://www.mcsweeneys.net/authorpages/eggers/eggers.html.

Il breve viaggio di Will che ha da poco perso un amico con un suo altro caro compagno, intorno al mondo nelle sue intenzioni, si manifesta come una struggente storia di ricostruzione per mezzo della realtà.

La quarta di copertina
L’elaborazione di un lutto, traumi e antichi abbandoni attraverso un viaggio di reiniziazione alla vita, di riadattamento ai sentimenti, alla amicizia, ma anche al sonno, al pensiero, alla normalità del vivere offuscata da un angosciante complesso di colpa da sopravvissuto. Un viaggio che deve lavare via, significativamente anche attraverso il dono loro, di americani, ai poveri del mondo di una somma di danaro di cui sbarazzarsi (poiché non è servita a salvare l’amico), lavare via una coscienza ossessivamente invasiva, una follia intessuta di incessanti lavorii, di domande e risposte infinite e di presenze intollerabili che tacciono, spariscono soltanto se sbaragliate, sopraffatte dal vortice della velocità.

L’intreccio
Il breve viaggio di Will che ha da poco perso un amico con un suo altro caro compagno, intorno al mondo nelle sue intenzioni, si manifesta come una struggente storia di ricostruzione per mezzo della realtà ma soprattutto di molte illusioni (illusione del movimento, della velocità, della vendetta, dello sfruttamento in veglia delle ore destinate al sonno), della sua vita spezzata dalla perdita di un amico, ma anche da peccati a lungo inconfessati, dall’abbandono di un genitore, da un pestaggio umiliante, da voci assordanti nate dalla solitudine che Will riuscirà per poco ad annientare –ho vissuto!- prima del grande impatto con cui si arresterà per sempre la corsa.

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Il commento
Vogliono fare il giro del mondo in una settimana: programma basato su elucubrazioni mentali e non corrispondenti alla realtà: Chicago, Mongolia, Qatar, Yemen Madagascar Ruanda, San Francisco, Chicago, mete combinate e ricombinate secondo le serie: senso orario, antiorario, nord sud, caldo, freddo, fusi orari... Quando partono la prima tappa è impossibile da raggiungere. Cambiano percorso ma la nuova tappa allunga i tempi: devono partire subito, l’indomani... Intanto chi parla si fa discorsi nella mente. Ha sonno, il corpo ha sonno ma la testa continua a ragionare rabbiosa. Telefonate dalla madre che gli prospetta quel progetto di viaggio come insensato. Arrovellamenti: quando si tratta di dolore la mente ha una curiosa tendenza all’organizzazione. Intanto continua la programmazione campata in aria: si considerano “cittadini del mondo che sfidavano dio spostandosi continuamente e battendo il tempo schizzando da una linea aerea a un auto a nolo”. Naturalmente ha un'accezione autoironica. Loro sono invece lì in attesa di un’auto a nolo: la “leeentezza!!! L’inutilità del tempo tra le cose”, in attesa mentre accadono cose nel mondo, lì in Senegal, mentre loro sono alla reception ad aspettare, e finalmente quando la macchina arriva, dopo ridicoli giri, ridicola e spaventosa situazione, si ritrovano davanti all’albergo e il tempo è passato e loro non hanno combinato proprio niente. Piani, programmazioni fulminee che possono essere cambiate a piacimento (sposo-divorzio-vivo con gli alimenti-parto vado a Londra non torno più indietro-mi licenzio e vado a vivere...); anche la lista delle cose fatte per essere sicuri che qualcosa si è fatto e per quantificare tempo, azioni: “abbiamo visto Dakkar, le prostitute, l’uomo senza gambe...”. Storia che vuole ingannare il tempo, il silenzio, i sentimenti con l’illusione del movimento, dell’agire velocemente per lasciare indietro tutto questo rumore doloroso che è la vita fuori e dentro di noi. Ironico e tragico Will come la disperata illusione di velocità e il desiderio tormentoso di essere vicino alla morte ma non morto.

I libri catalogati di Dave Eggers:
Conoscerete la nostra velocità (You Shall Know Our Velocity) (2002)
Erano Solo Ragazzi In Cammino. Autobiografia Di Valentino Achak Deng
L'opera struggente di un formidabile genio
Citazioni di Dave Eggers:
Citati no...
Ho sempre amato ...
Il mondo letterario nel quale vivo, San...
Siamo in troppi, sono in troppi. Troppi,...
[Tratto dalla nota al copyright]...
[...] perché se da una parte vogliamo co...
Non potete impedirci di guardare con com...
Il racconto anche solo di cinque minuti...
Vorrei salvare e conservare tutto, ma al...
Il suo mondo è tutto lì, nell'incessante...
[...] io e Beth, dicevo, siamo arrivati...
Ehm, sei sicuro di volermi raccontare...
Ho bisogno di una comunità di persone, h...
«Tutti ci divoriamo l'un l'altro, costan...
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