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"Tartarino di Tarascona" di Alphonse Daudet
Titolo:Tartarino di Tarascona
Titolo originale:Tartarin de Tarascon
Autore:Alphonse Daudet
Editore:Rizzoli
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1872
Pagine:91
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Romanzo breve
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Pubblicato il:0088-00-00
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L'autore
Alphonse Daudet nacque in Francia, a Nîmes, nel 1840. È morto a Parigi, nel 1898.

In questo romanzo breve Daudet descrive le avventure, sovente più fittizie che vere, di Tartarino, caricaturale cittadino di Tarascona.

In questo romanzo breve Daudet descrive le avventure, sovente più fittizie che vere, di Tartarino, caricaturale cittadino di Tarascona. Il protagonista, che più volte l'autore descrive come un miscuglio di Don Chisciotte e Sancio Panza, combattuto interiormente tra la sete di notorietà e avventura, e la reticenza al pericolo, è un bonario mistificatore della realtà, pronto a raccontar frottole per esaltare la propria grandezza: ecco che lo vediamo protagonista di sommosse popolari nel lontano Oriente, luogo che Tartarino non ha mai visitato; oppure cacciatore di leoni (o di muli scambiati per tali) nel più vicino Nord Africa, in paesi in cui il tarasconese è costretto a viaggiare per non esser inferiore alla fama e alla stima che di lui hanno i suoi concittadini.
Sembra che i reali abitanti di Tarascona, contemporanei di Daudet, si siano adirati contro l'autore del romanzo, reo di aver descritto con umorismo (invero decisamente più bonario che sarcastico) un loro compaesano.
Tuttavia, a più di un secolo di distanza dalla pubblicazione, e ormai sopita questa contesa, al lettore moderno questo romanzo potrà piacere per il tono svagato e divertito con cui è scritto, per la bonario ironia con cui vengono raccontate le vicende di questo millantatore a sua volta credulone.
Ci si diverte leggendo questo romanzo breve, ambientato in una realtà per noi lontana. E leggendo, ci possiamo magari ricordare di quel nostro vecchio conoscente, che magari non incontriamo più da molto tempo: un contafrottole le cui bugie, spesso dette per meglio apparire ai nostri o agli altrui occhi, ora così distanti e non più importune, possono farci sorridere nel ricordo.

Consigliato a:

Consiglio questa rinfrancante lettura a tutti: l'umorismo ha un'antichissima tradizione, e questa può essere un occasione per leggere un libro divertente del passato, magari per confrontarlo ad un libro comico di un autore contemporaneo. Fra le recensioni disponibili, abbiamo quelle di opere di Stefano Benni ("Dottor Niù - Corsivi diabolici per tragedie evitabili") e Daniel Pennac ("Come un romanzo", "Il paradiso degli orchi", "La fata carabina", "La prosivendola", "Signor Malaussène", "Ultime notizie dalla famiglia"). Autori più classici sono Michail Afanas'evič Bulgakov, in "Cuore di cane" fa un'aspra quanto divertente critica sociale del regime comunista. Altro romanzo divertente e molto profondo che mi sovviene è "La fattoria degli animali" di George Orwell. Oppure, ancora, "I viaggi di Gulliver" di Jonathan Swift e "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll (di cui abbiamo disponibile anche l'audiolibro).

I libri catalogati di Alphonse Daudet:
Il nababbo
Jack
Tartarino di Tarascona (Tartarin de Tarascon) (1872)
Tartarino di Tarascona
Tartarino sulle Alpi
Citazioni di Alphonse Daudet:
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