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"Uomini che odiano le donne" di Stieg Larsson
Titolo:Uomini che odiano le donne
Titolo originale:Män som hatar kvinnor
Autore:Stieg Larsson
Editore:Marsilio Editori
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2005
Pagine:676
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Svedese
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale: Uomini che odiano le donne.opus, 151962 bytes
Pubblicato il:0083-00-00
:

874 visualizzazioni

L'autore
Stieg Larsson è nato in Svezia, a Skellefteå, nel 1954. È morto a Stoccolma, nel 2004.

Il suo nome originario è Karl Stig-Erland Larsson.

Il protagonista sarà in breve tempo immerso in una realtà nuova, provinciale e in netto contrasto con la sua assuefazione metropolitana, e sarà sempre più coinvolto nella risoluzione di un mistero: la sparizione di una ragazza.

Questo libro mi ha favorevolmente colpito. Sebbene io sia in genere più interessato alla lettura di classici, ho iniziato questo volume aspettandomi una narrazione serrata, ricca di repentini cambiamenti di fronte narrativo. Mi attendevo insomma quello che fin troppo spesso offrono i romanzi commerciali: molta azione, molti colpi di scena, l'obiettivo della narrazione che muta velocemente focalizzandosi di volta in volta sulle vicende dei singoli protagonisti della storia. Ma, sorprendentemente, questo è un romanzo che sa prendersi le sue pause. Il protagonista sarà in breve tempo immerso in una realtà nuova, provinciale e in netto contrasto con la sua assuefazione metropolitana, e sarà sempre più coinvolto nella risoluzione di un mistero, la sparizione di una ragazza, nipote di un potente imprenditore, che per decenni è rimasto irrisolto nonostante l'impegno dei familiari e delle autorità locali.
Rimane quindi tale il motivo conduttore dell'opera, e sarà ben presente nella mente del lettore, anche se ulteriori vicende si andranno ad incastrare nel filone principale, infittendo l'enigma via via che vengono fatte nuove scoperte.
L'autore ha tratteggiato i personaggi con abilità e originalità, soprattutto per quanto concerne la protagonista femminile dell'opera, una ragazza che fin da subito appare asociale, ma che, sofferente di una forma di autismo, possiede, grazie ai suoi disturbi, insperate abilità nel suo lavoro di investigatrice.
La lettura di questo romanzo mi ha appassionato, e l'intreccio dei diversi filoni narrativi avvince fino alla fine dell'opera.

PAGELLA
Scorrevolezza:9
Valore artistico:7
Contenuti:7
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questo libro di Stieg Larsson a tutte le persone appassionate di gialli.

Incipit del libro Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson:

Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno. Il destinatario del fiore ne compiva stavolta ottantadue. Quando il fiore arrivò, aprì il pacchetto e lo liberò della carta da regalo in cui era avvolto. Quindi sollevò il ricevitore e compose il numero di un ex commissario di pubblica sicurezza che dopo il pensionamento era andato a stabilirsi sulle rive del lago Siljan. I due uomini non erano solo coetanei, ma erano anche nati nello stesso giorno — fatto che in quel contesto poteva essere considerato come una sorta d'ironia. Il commissario, che sapeva che la telefonata sarebbe arrivata dopo la distribuzione della posta delle undici, nell'attesa stava bevendo un caffè. Quest'anno il telefono squillò già alle dieci e trenta. Lui alzò la cornetta e disse ciao senza nemmeno presentarsi.===Citazioni===*La gente ha sempre dei segreti. Si tratta solo di scoprire quali.*Lisbeth non sapeva perché avesse mentito, ma era convinta che fosse stata una decisione saggia. Se l'avvocato Bjurman fosse stato in una lista di insetti minacciati d'estinzione, non avrebbe esitato granché a schiacciarlo sotto il tacco.*Lei si accese due sigarette e ne passò una a Mikael. Lui la guardò. Lisbeth Salander era la persona più asociale che avesse mai incontrato. Di solito ignorava ogni suo tentativo di parlare di argomenti personali e non aveva mai accettato la benché minima espressione di simpatia. Ma gli aveva salvato la vita e adesso era uscita in piena notte per andarlo a cercare fuori nel nulla. Le circondò le spalle con un braccio.*A notte fonda si svegliò sentendo di essere sola nel letto e guardò giù dal soppalco e lo vide seduto al tavolo, chino sul computer. Rimase a lungo a osservarlo, la testa poggiata sulla mano. Sembrava felice, e lei si sentì all'improvviso curiosamente in pace con la vita.*«Che ne fu della ragazza?»
«Abortì. Wennerström fu accontentato.»
Lisbeth Salander non disse nulla per dieci minuti. Di colpo i suoi occhi erano diventati neri.
«Ancora un uomo che odia le donne» mormorò alla fine.*«Lisbeth, mi puoi dare una definizione della parola [[amicizia]]?»
«Che qualcuno ci piace.»
«Certo, ma cos'è che fa sì che qualcuno ci piaccia?»
Lei alzò le spalle.
«L'amicizia – definizione mia – si fonda su due cose» disse lui {{NDR|Mikael Blomkvist}} d'improvviso. «[[Rispetto]] e [[fiducia]]. Entrambi i fattori devono essere presenti. E deve esserci reciprocità. Si può avere rispetto per qualcuno, ma se non c'è la fiducia, la confidenza, l'amicizia si guasta.»
Lei continuava a tacere.
«Ho capito che non vuoi parlarmi di te, ma un giorno o l'altro dovrai decidere se ti fidi di me oppure no. Io voglio che siamo amici, ma non posso esserlo in maniera unilaterale.»
«A me piace fare [[sesso]] con te.»
«Il sesso non ha niente a che fare con l'amicizia. È vero che gli amici possono fare sesso, ma Lisbeth, se devo scegliere fra sesso e amicizia quando si tratta di te, non ho dubbi su che cosa sceglierei.»* «Nel 1924, a diciassette anni, Richard era un fanatico nazista e antisemita che aderì alla Lega nazionalsocialista per la libertà, uno dei primissimi gruppi nazisti svedesi. Non è affascinante che i nazisti riescano sempre a piazzare la parola libertà nella loro propaganda?»===[[Explicit]]===In Hornsgatan gettò per caso un'occhiata verso il Kaffebar e ne vide uscire d'improvviso Mikael in compagnia di Erika Berger. Lui disse qualcosa ed Erika rise e gli mise un braccio intorno alla vita e lo baciò sulla guancia. Scomparvero lungo Brännkyrkagatan in direzione di Bellmansgatan. Il loro linguaggio del corpo non lasciava spazio a errori d'interpretazione — era evidente che cosa avevano in mente.
Il dolore fu così immediato e lancinante che Lisbeth si fermò nel bel mezzo di un passo, incapace di muoversi. Una parte di lei voleva correre per raggiungerli. E poi brandire il cartello di latta e usarne il bordo affilato per spaccare in due la testa di Erika Berger. Ma non fece nulla mentre i pensieri le passavano rapidi per la testa. ''Analisi delle conseguenze''. Alla fine si calmò.
''Salander, sei proprio un'idiota penosa'' disse ad alta voce a se stessa.
Girò i tacchi e si avviò nuovamente verso il suo appartamento fresco di pulizie. Quando passò da Zinkensdamm cominciava a nevicare. Elvis lo lasciò cadere dentro un cassonetto dei rifiuti.


[...]
Explicit: Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson:

In Hornsgatan gettò per caso un'occhiata verso il Kaffebar e ne vide uscire d'improvviso Mikael in compagnia di Erika Berger. Lui disse qualcosa ed Erika rise e gli mise un braccio intorno alla vita e lo baciò sulla guancia. Scomparvero lungo Brännkyrkagatan in direzione di Bellmansgatan. Il loro linguaggio del corpo non lasciava spazio a errori d'interpretazione — era evidente che cosa avevano in mente.
Il dolore fu così immediato e lancinante che Lisbeth si fermò nel bel mezzo di un passo, incapace di muoversi. Una parte di lei voleva correre per raggiungerli. E poi brandire il cartello di latta e usarne il bordo affilato per spaccare in due la testa di Erika Berger. Ma non fece nulla mentre i pensieri le passavano rapidi per la testa. ''Analisi delle conseguenze''. Alla fine si calmò.
''Salander, sei proprio un'idiota penosa'' disse ad alta voce a se stessa.
Girò i tacchi e si avviò nuovamente verso il suo appartamento fresco di pulizie. Quando passò da Zinkensdamm cominciava a nevicare. Elvis lo lasciò cadere dentro un cassonetto dei rifiuti.


[...]
I libri catalogati di Stieg Larsson:
La ragazza che giocava col fuoco
La ragazza che giocava con il fuoco
La Regina Dei Castelli Di Carta
Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor) (2005)
Uomini che odiano le donne
Citazioni di Stieg Larsson:
Era sorpresa di essere ancora viva. Notò...
«Non esistono innocenti. Esistono solo d...
La gente ha sempre dei segreti. Si tratt...
Lisbeth non sapeva perché avesse mentito...
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A notte fonda si svegliò sentendo di ess...
«Che ne fu della ragazza?»«Abortì. W...
«Lisbeth, mi puoi dare una definizione d...
«Nel 1924, a diciassette anni, Richard e...
Mi piacciono i suoi libri, ma sono atipi...

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