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"Risvegli" di Oliver Sacks
Titolo: Risvegli
Autore: Oliver Sacks
Tipologia del supporto: Digitale
Lingua: Italiano
Genere: Non definito
DRM: Non definito
Pubblicato il: 2013-03-23
:

641 visualizzazioni

L'autore
Oliver Sacks è nato nel Regno Unito, a Londra, nel 1933.

Per sapere qualcosa di più su Oliver Sacks, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile a questa pagina:
http://www.oliversacks.com/.

"Risvegli" è un libro di Oliver Sacks.

Questa versione in italiano è edita da un editore non definito.

INFORMAZIONI EDITORIALI

Per dieci anni, fra il 1917 e il 1927, una grave epidemia di encefalite letargica (malattia del sonno) invase il mondo. Quasi cinque milioni di persone furono colpite dal male. Poi l’epidemia scomparve, improvvisamente e misteriosamente come era sopraggiunta. Una minuscola frazione dei malati sopravvisse, in una sorta di perpetuo torpore, fino al 1969, quando un nuovo farmaco, la L-dopa, permise di risvegliarli. Oliver Sacks, fra il 1969 e il 1972, somministrò questo farmaco a più di duecento malati al Mount Carmel Hospital di New York. Risvegli racconta le storie di venti di loro. Già da tali elementi è facile rendersi conto della impressionante singolarità di questo libro. Ma qui, ancora una volta, l’elemento decisivo è il narratore: Oliver Sacks, colui che sa farsi strada all’interno delle esperienze più remote e inaccessibili dei suoi pazienti. Ciascuna delle persone di cui Sacks qui racconta è un mondo a parte, ma tutte sono unite da una caratteristica: quella di aver passato la maggior parte della loro vita in una zona inesplorata e muta, vicino «al cuore oscuro dell’essere», e di essere stati sbalzati dalla «notte encefalitica» verso le «tribolazioni» e le meraviglie del risveglio. Sconvolgente è la varietà e la qualità delle esperienze che queste persone tentano disperatamente di comunicarci. E stupefacente è la capacità che qui Sacks dimostra nel capire e ricostruire il tessuto drammatico di tali esperienze. Confidando, come il grande Lurija, in una visione della medicina come «scienza romantica», Sacks rivendica la definizione della malattia che leggiamo in Novalis: «Ogni malattia è un problema musicale. Ogni cura è una soluzione musicale». Appunto questo presupposto gli ha permesso di accedere ai mondi murati di persone che vivevano nell’oscillazione fra una terribile presenza e una terribile assenza. E questo contatto si è rivelato essere il più grande aiuto che possiamo dare a chi cerca, con pena infinita, di trovare un accomodamento con la realtà. Dietro le cartelle cliniche, qui si apre uno sconfinato paesaggio, «un paesaggio molto variato, in parte familiare, in parte inquietante, con altopiani battuti dal sole, abissi senza fondo, vulcani, geyser, praterie, paludi; qualcosa come il parco di Yellowstone: arcaico, preumano, quasi preistorico, con una sensazione di potenti forze sobbollenti tutt’intorno». Risvegli apparve nel 1973 e da allora l’Autore lo ha più volte rielaborato nelle successive edizioni.

Incipit del libro Risvegli di Oliver Sacks:










PREFAZIONE

 


PREFAZIONE ALL'EDIZIONE ORIGINALE.


 


Tema di questo libro sono la vita e le reazioni di alcuni pazienti che si sono trovati in una situazione del tutto unica, e le considerazioni che esse suggeriscono alla medicina e alla scienza. Questi pazienti sono tra i pochi sopravvissuti alla grande epidemia di encefalite letargica di cinquant'anni fa, e le loro reazioni sono quelle provocate dall'assunzione di un singolare farmaco nuovo (la levo-diidrossifenilalanina, o L-dopa) che ne ha causato il «risveglio».


Vita e reazioni di questi pazienti, che non trovano alcun vero precedente nell'intera storia della medicina, sono presentate in forma di diffuse storie cliniche o biografie e costituiscono la parte centrale del libro. Esse sono precedute da una breve parte introduttiva circa la natura delle loro malattie e il tipo di vita che essi hanno vissuto fin dal primo insorgere del male, e da alcune osservazioni sul farmaco che ha trasformato la loro esistenza. Un argomento del genere potrebbe apparire di interesse molto specialistico, o comunque limitato, ma io ritengo che non sia affatto così. Nell'ultima parte del libro mi soffermo su considerazioni più generali che questo argomento, a mio giudizio, porta a fare, considerazioni che riguardano la salute, la malattia, la sofferenza e ciò che si fa per alleviarla, insomma, la condizione umana.


Un libro come questo, dove si parla di persone vere, pone una difficoltà forse insuperabile: quella di dare informazioni particolareggiate senza infrangere il segreto professionale e senza tradire la fiducia personale. Ho dovuto quindi cambiare i nomi dei miei pazienti, il nome e l'ubicazione dell'ospedale in cui vivono e altri particolari. Ho cercato tuttavia di mantenere ciò che è importante ed essenziale: la presenza piena e autentica degli stessi pazienti, il senso vivo della loro esistenza, della loro personalità, della loro malattia, delle loro risposte: l'essenza, cioè, della loro strana condizione.


Lo stile di questo libro, col suo alternarsi di narrazione e riflessione, il suo proliferare di immagini e di metafore, le osservazioni, le ripetizioni, gli «a parte» e le lunghe note, mi è stato imposto dalla natura stessa dell'argomento. Il mio scopo non è di sistematizzare, di considerare i pazienti come sistemi; è invece di rappresentare un mondo, una varietà di mondi: i paesaggi dell'essere in cui dimorano questi pazienti. E la rappresentazione di tali mondi richiede non una formulazione statica e sistematica, ma un'esplorazione attiva di immagini e prospettive, un "movimento" agile e continuo dell'immaginazione. I problemi stilistici (ed epistemologici) incontrati di conseguenza sono identici a quelli descritti da Wittgenstein nella prefazione a "Phllosophische Untersuchungen", allorché parla della necessità di rappresentare i paesaggi (i paesaggi


[...]
I libri catalogati di Oliver Sacks:
Diario di Oaxaca
Il caso di Anna H.
L'occhio della mente
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello (The man who mistook his wife for a hat)
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello (The man who mistook his wife for a hat) (1985)
L’isola dei senza colore e L'isola delle cicadine
Risvegli
Su una gamba sola
Un antropologo su Marte
Vedere voci
Zio Tungsteno
Citazioni di Oliver Sacks:
[NDR|Freeman Dyson] Il suo... [leggi]
Mi sento infatti medico e naturalista al... [leggi]
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D'altro lato, è l'emisfero destro che è... [leggi]
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Per questi pazienti scompaiono le qualit... [leggi]
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L'anima è armonica [...]... [leggi]
La storia individuale del malato e l'int... [leggi]
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