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"L'occhio della mente" di Oliver Sacks
Titolo: L'occhio della mente
Autore: Oliver Sacks
Tipologia del supporto: Digitale
Lingua: Italiano
Genere: Non definito
DRM: Non definito
Pubblicato il: 2013-03-23
:

676 visualizzazioni

L'autore
Oliver Sacks è nato nel Regno Unito, a Londra, nel 1933.

Per sapere qualcosa di più su Oliver Sacks, potete andare sul sito web ufficiale dell'autore, disponibile a questa pagina:
http://www.oliversacks.com/.

"L'occhio della mente" è un libro di Oliver Sacks.

Questa edizione in italiano è stata pubblicata da un editore non definito.

Incipit del libro L'occhio della mente di Oliver Sacks:




L’occhio della mente





28 novembre 2003

Nella sua ultima lettera, Goethe scrisse: «Gli anti-chi dicevano che gli animali apprendono dai loro organi; io vorrei aggiungere che altrettanto fanno gli uomini, i quali tuttavia hanno il vantaggio di in-segnare, a loro volta, ai propri organi». Queste parole furono scritte nel 1832, un’epoca in cui l’influenza della frenologia era al culmine e il cervello veniva considerato un mosaico di «piccoli organi» preposti a differenti aree come il linguaggio, la capacità di disegnare e la timidezza. Si pensava che ogni individuo ricevesse una determinata quantità di questa o quella facoltà, a seconda di quanto fosse stato fortunato alla nascita. Sebbene oggi non si pre-sti più attenzione alle «bozze» craniche – a differenza di quanto facevano i frenologi, secondo i quali ciascuna diceva qualcosa della parte del cervello o della mente che avvolgeva –, la neurologia e le neuroscienze sono rimaste fedeli ai concetti di determinazione e localizzazione cerebrali – e soprattutto all’idea che la parte superiore del cervello, la corteccia, sia ef$cacemente programmata $n dalla nascita: una parte destinata alla visione e all’elabo-2

razione visiva, una all’udito, un’altra ancora al tatto, e via di seguito.

Una concezione di questo genere sembrerebbe la-sciare all’individuo che subisce incidenti con ripercussioni neurologiche o percettive scarse possibilità di scelta e di autodeterminazione (e meno che mai di adattamento).

Ma in quale misura noi – le nostre esperienze, le nostre reazioni – siamo plasmati e predeterminati dal nostro cervello| E in quale misura siamo invece noi a plasmare lui| È la mente a guidare il cervello, o è il cervello che guida la mente| O piuttosto: in che misura l’uno guida l’altro| Fino a che punto siamo gli autori, i creatori, delle nostre esperienze| Per quanto strano possa sembrare, gli effetti di una deprivazione percettiva totale come la cecità possono fare luce su queste domande. Perde-re la vista, soprattutto in età adulta, pone l’individuo di fronte a un’impresa di immense proporzio-ni, che minaccia di sopraffarlo: una volta che il suo vecchio mondo è andato distrutto, infatti, costui do-vrà trovare un nuovo modo di vivere e di organiz-zare la propria realtà.

Circa dodici anni or sono, ho ricevuto un libro straordinario, Il dono oscuro. Nel mondo di chi non ve-de. Il suo autore, John Hull, era un insegnante di religione nato in Australia e successivamente trasfe-ritosi in Inghilterra. A tredici anni aveva avuto un problema di cataratta all’occhio sinistro dal quale, quattro anni dopo, aveva smesso di vedere. La fun-zionalità del destro, rimasta accettabile per circa vent’anni, aveva poi cominciato a deteriorarsi. Era 3

seguito un decennio di costante


[...]
I libri catalogati di Oliver Sacks:
Diario di Oaxaca
Il caso di Anna H.
L'occhio della mente
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello (The man who mistook his wife for a hat)
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello (The man who mistook his wife for a hat) (1985)
L’isola dei senza colore e L'isola delle cicadine
Risvegli
Su una gamba sola
Un antropologo su Marte
Vedere voci
Zio Tungsteno
Citazioni di Oliver Sacks:
[NDR|Freeman Dyson] Il suo... [leggi]
Mi sento infatti medico e naturalista al... [leggi]
Una ragione importante di questa relativ... [leggi]
D'altro lato, è l'emisfero destro che è... [leggi]
«Una superficie continua,» annunciò infi... [leggi]
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«Questa "propriocezione" è come se fosse... [leggi]
La povera Christina è «svuotata» ora, ne... [leggi]
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Per questi pazienti scompaiono le qualit... [leggi]
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La storia individuale del malato e l'int... [leggi]
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