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"Ammonite" di Nicola Griffith
Titolo:Ammonite
Autore:Nicola Griffith
Editore:Elara
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
Tags:General, Fiction, Science Fiction
Codice ISBN:9780345452382
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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Autore
Nicola Griffith è nato in una nazione non definita.

"Ammonite" è un libro di Nicola Griffith.

Questa versione in italiano è edita da Elara (ISBN: 9780345452382).

Incipit del libro Ammonite di Nicola Griffith:




Ammonite





Era una bella giornata e la ragazza scappò:

Un’introduzione a Nicola Griffith

 

di Riccardo Gramantieri

 

 

 

Quando Marghe si trova nella verde pianura di Moanwood (lettteralmente, “il bosco dei lamenti”, e il motivo è una delle chiavi del romanzo), una regione del lontano pianeta Jeep, mentre contempla un gong che risuona dell’energia di un intero pianeta, si chiede chi mai, nel caso fosse morta, chi mai avrebbe potuto ricordarla. Vicino a lei c’è Thenike ma il loro rapporto è ancora acerbo e lei, Marguerite Angelica Taishan, è ancora la Rappresentante del Consiglio per l’Insediamento e l’Istruzione terrestre mandata in avanscoperta. È un’esiliata e una cavia da vaccino. Non è ancora una donna. 

Ammonite è un romanzo sulle donne, sulla loro emancipazione e sulla creazione di una civiltà femminile, ma non femminista. È la storia di uno smarrimento e di un ritrovamento dell’anima e del corpo. Di una missione che è una sconfitta, e dì un viaggio nell’ignoto che è una vittoria. Ed è un forte romanzo d’amore. 

 

Negli anni Novanta, superata da almeno quindici anni la necessità radicale di esprimere l’emancipazione politica e sociale delle donne, la fantascienza al femminile assume toni più moderati, ma non per questo meno incisivi, con la certezza che una parte del lavoro di esplorazione era già stato compiuto. L’invenzione di donne che «si pavoneggiano in vestiti di cuoio di nero, tacchi a punta e mantelli di tenebra, e uccidono la gente; o che vanno a cavallo, bestemmiano, maneggiano una grande spada e uccidono la gente; oppure pilotano una nave attraverso l’iperspazio, bevono qualsiasi cosa, sculacciano i ragazzi, e uccidono la gente», così tìpica degli anni Settanta, violenti anche sulla pagina scritta, è ormai obsoleta, se non inutile. L’affermazione dei diritti delle donne sulle pagine della fantascienza è ormai un dato assodato, e per certi versi, assorbito. 

Quando Nicola Griffith comincia a scrivere Ammonite, i tempi sono ormai maturi per una riflessione sulla sessualità (e l’omosessualità) senza dover scomodare temibili valchirie oppure «mondi di sole donne dove tutte sono austere amazzoni vegetariane assennate, gentili, belle e alte due metri e che non si sognerebbero mai di uccidere qualcuno». Perfino l’escamotage del dramma esistenziale travestito d’avventura spaziale dove gli alieni in realtà sono donne, o le donne in realtà sono alieni, come dice la Grìffìth nella postfazione, riferendosi


[...]
I libri catalogati di Nicola Griffith:
Ammonite
Occhi di cemento

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