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"Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel García Márquez
Titolo:Cronaca di una morte annunciata
Titolo originale:Cronica de una muerte anunciada
Autore:Gabriel García Márquez
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1981
Pagine:119
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Spagnolo
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
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L'autore
Gabriel García Márquez nacque in Colombia, ad Aracataca, nel 1927. È morto a Città del Messico, nel 2014.

Il suo nome originale è Gabriel José de la Concordia García Márquez.

Ciò che colpisce maggiormente in questo romanzo di Márquez è il senso di inesorabilità che pervade l'opera.

Ciò che colpisce maggiormente in questo romanzo di Márquez è il senso di inesorabilità che pervade l'opera. Tutto il paese, fin dalla notte di quella funesta giornata, quando i negozi, i mercati aprono per cominciare un nuovo giorno di lavoro. Tutti sapevano, tranne pochissimi familiari, ma nessuno credeva che i due fratelli della sposa, macellai per professione e gente pacifica, sarebbero andati a scannare il loro conoscente di baldorie, appartenente ad una famiglia in vista, credendolo l'autore del misfatto: la persona che aveva preso la verginità della sposa, loro sorella, prima che le nozze fossero celebrate. Scandalo per lo sposo che, rigettata alla sua famiglia la moglie per nulla immacolata, non sarà più quello di prima; scandalo per la sposa fedifraga, che, picchiata dalla madre, verrà esiliata in un posto lontanissimo (ma non prenderà il velo).
Il vero innocente di tutta la vicenda è il protagonista, ed è doppiamente innocente: l'unico a non saperne niente fin quando i coltelli iniziano a trafiggerlo, l'unico non responsabile (o almeno tale è creduto, perché sembra che la sposa dica un nome a caso per proteggere il suo "vero" amato).
Causa ed effetto, indistricabilmente concatenati.

Consigliato a:

Se vi è piaciuto quest'opera vi consiglio di leggere anche "La lettera scarlatta" di Nathaniel Hawthorne e, per l'emancipazione femminile, "L'amante di Lady Chatterley" di David Herbert Lawrence, ma anche "Lettera ad un bambino mai nato" di Oriana Fallaci.

Incipit del libro Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez:

Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare un bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d'uccelli. «Sognava sempre alberi, – mi disse Plácida Linero, sua madre, 27 anni dopo, nel rievocare i particolari di quel lunedì ingrato. – La settimana prima aveva sognato di trovarsi da solo su un aereo di carta stagnola che volava in mezzo ai mandorli senza mai trovare ostacoli», mi disse. Plácida Linero godeva di una ben meritata fama di sicura interprete dei sogni altrui, a patto che glieli raccontassero a digiuno, ma non aveva riscontrato il minimo segno di malaugurio in quei due sogni di suo figlio, né negli altri sogni con alberi che lui le aveva riferito nei giorni che precedettero la sua morte.


[...]
Explicit: Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez:

Stavano cominciando a far colazione quando videro entrare Santiago Nasar inzuppato di sangue che portava tra le mani il grappolo delle proprie viscere. Poncho Lanao mi disse: «Quello che non ho mai potuto dimenticare fu il terribile odore di merda». Ma Argénida Lanao, la figlia maggiore, raccontò che Santiago Nasar camminava con la prestanza di sempre, misurando bene i passi, e che il suo volto di saraceno con i ricci sconvolti era più bello che mai. Nel passare di fronte alla tavola sorrise a tutti, e proseguì, attraverso le camere da letto, fino all'uscita posteriore della casa. «Restammo paralizzati dallo spavento» mi disse Argénida Lanao. Mia zia Wenefrida Márquez stava squamando una alosa nel patio della sua casa, dall'altra parte del fiume, e lo vide scendere le scalinate del vecchio molo cercando con passo fermo la direzione di casa sua.
"Santiago, figlio mio" gli gridò, "che ti succede!"
Santiago Nasar la riconobbe.
"È che mi hanno ammazzato, piccola Wene" disse.
Inciampò sull'ultimo scalino, ma si rialzò subito. «Ebbe persino cura di scuotersi con la mano la terra che gli era rimasta sulle trippe» mi disse mia zia Wene. Poi entrò in casa per la porta posteriore, che stava aperta dalle sei, e crollò ventre a terra in cucina.


[...]
I libri catalogati di Gabriel García Márquez:
12 Racconti Raminghi
Cent'anni di solitudine (Cien años de soledad) (1967)
Cent'anni di solitudine
Cronaca di una morte annunciata (Cronica de una muerte anunciada) (1981)
Cronaca Di Una Morte Annunciata
Dell'Amore e di altri demoni
Diatriba d'amore contro un uomo seduto
Foglie Morte
I Funerali Della Mamá Grande
Il generale nel suo labirinto
L'Amore Ai Tempi Del Colera
L'amore al tempo del colera (El amor en los tiempos del cólera) (1985)
L'amore al tempo del colera
L'autunno del patriarca
La Incredibile E Triste Storia Della Candida Erendira E Della Sua Nonna Snaturata (La increíble y triste historia de la cándida Eréndira y de su abuela desalmada) (1972)
La mala ora
Memoria Delle Mie Puttane Tristi
Nessuno scrive al colonnello (El coronel no tiene quien le escriba) (1961)
Nessuno Scrive Al Colonnello
Notizia di un sequestro
Citazioni di Gabriel García Márquez:
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