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"La morte può essere bella" di Alfred Hitchcock
Titolo:La morte può essere bella
Autore:Alfred Hitchcock
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Pagine:274
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Raccolta di racconti
Argomento:Giallo
Prezzo :3500
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Pubblicato il:2012-01-12
:

2062 visualizzazioni

L'autore
Alfred Hitchcock nacque nel Regno Unito, a Leytonstone, nel 1899. È morto a Los Angeles, nel 1980.

Il suo nome originario è Alfred Joseph Hitchcock.

Quest'opera compendia diversi racconti gialli, avvalendosi del richiamo di un celebre nome come quello di Alfred Hitchcock, un vero pilastro del genere giallo cinematografico.

Ho letto questa raccolta diverso tempo fa, quando in casa avevo oramai finito tutti i libri disponibili. Diciamo quindi che è stata un ripiego dovuto alle necessità di avido lettore.
Quest'opera compendia diversi racconti gialli, avvalendosi del richiamo importante (al tempo della pubblicazione del volume) di un celebre nome come quello di Alfred Hitchcock, un vero pilastro del genere giallo cinematografico.
Purtroppo questi racconti hanno il solo pregio di farsi leggere bene. Infatti sono spesso scontati, ovvi o banali, e lo stile risulta talvolta triviale. Sembrano scritti da autori di basso livello, esageratamente commerciali, così, tanto per cavalcare l'onda dei gusti popolari con l'unico fine di guadagnare proponendo una letteratura usa e getta.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:4
Contenuti:4
Globale:5

Consigliato a:

Se volete leggere celebri autori di narrativa noir dovreste partire con Edgar Allan Poe, che è stato l'iniziatore del genere poliziesco e giallo (nonché horror): di lui leggete ad esempio "La lettera rubata" e "I delitti della rue Morgue". Altri importanti contributi a questa narrativa di genere sono stati dati da Arthur Conan Doyle con il suo Sherlock Holmes (potete leggerne le avventura ne "Il segno dei quattro", "Il mastino dei Baskerville" e "Uno studio in rosso"). A tutti gli amanti del genere giallo che nell'ultimo secolo sono vissuti su un altro pianeta consiglio anche di leggere Agatha Christie, per esempio "Dieci piccoli indiani".
Fra i libri moderni, vi consiglio di leggere Stieg Larsson: la sua Millennium trilogy, e segnatamente "Uomini che odiano le donne" sono scritti con uno stile intrigante e riflessivo, in cui la fretta di raccontare viene accantonata a favore di una narrazione ponderata e lenta.

I libri catalogati di Alfred Hitchcock:
C'era una volta il brivido
Il Canto del Serpente
Il castello del Terrore
Il diario del Marinaio
Il Drago raffreddato
Il fantasma verde
Il mostro della montagna
Il pappagallo balbuziente
Il tesoro scomparso
L'Amuleto d'oro
L'isola dello Scheletro
La giostra del delitto (1978)
La morte può essere bella
La mummia sussurrante
Papy
Sei piccole bare
Uccidere è il mio mestiere
Citazioni di Alfred Hitchcock:
Anche se facessi [[Cenerentola (perso...
C'è qualcosa di più importante della log...
Il dramma è la vita con le parti noiose...
La durata di un film dovrebbe essere dir...
[NDR|Ultime parole] Nessun...
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Stewart è il perfetto eroe hitchcockiano...
Vedi, quando la star è in pericolo, la r...
Come ci ha insegnato François Truffaut,...
Hitch non ascolta veramente le scene. Ho...
Hitchcock disse: "Gli attori vanno tratt...
I film di Hitchcock ti tengono sempre co...
Il cinema del filone giallo gli deve mol...
Sembrava un uomo tranquillo [...] e inve...

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