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"Le montagne della follia" di Howard Phillips Lovecraft
Titolo:Le montagne della follia
Titolo originale:At the Mountain of Madness
Titoli alternativi:Alle montagne della follia
Autore:Howard Phillips Lovecraft
Editore:Hobby & Work
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1936
Pagine:97
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo breve
Argomento:Orrore
Prezzo :1500
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Le_montagne_della_follia.opus, 136449 bytes
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L'autore
Howard Phillips Lovecraft è nato negli Stati Uniti d'America, a Providence, nel 1890. È morto a Providence, nel 1937.

Si è dedicato principalmente a questi ambiti: letteratura del fantastico, horror.

Questo è uno dei racconti più riusciti e famosi dell'autore di Providence...

Questo è uno dei racconti più riusciti e famosi dell'autore di Providence. Un'atmosfera algida e fredda come poche fa da sfondo a orribili rivelazioni.
L'espressività e lo stile di Lovecraft sono inimitabili, conturbanti, insidiosi, ansiogeni. Se non avete mai letto nulla di questo autore, questo volume può essere un modo per avvicinarvi alle sue storie. Se invece avete già letto molte sue opere, può accadere che lo stile vi paia essere sempre simile a sé stesso. Infatti, dopo aver letto un certo numero di racconti, la lettura rimane certo piacevole, ma gli stratagemmi che dovrebbero generare paura e sgomento perdono la loro forza. Ma la grandezza di Lovecraft va ricercata non solo nell'originalità dei suoi racconti, originalità ben chiara ma tendente alla ripetizione, bensì nella grande capacità figurativa ed evocativa delle sue visioni, nella dovizia di particolari, nel clima gelido e nebuloso che permea la narrazione, senza mai lasciare spazio al conforto e alla chiarezza, ma al contrario sempre improntato alla suspence e ad un'oscurità tanto ignota quanto reale.

PAGELLA
Scorrevolezza:8.5
Valore artistico:7
Contenuti:6.5
Globale:7.5

Consigliato a:

Consiglio questo volume a chi non conosce Howard Phillips Lovecraft e vuole iniziare a leggere qualcosa scritto da questo grande autore purtroppo rivalutato solo in tempi recenti. Se invece siete appassionati di Lovecraft, allora non potete nemmeno perdervi questo racconto.
Se vi piace la narrativa dell'orrore, vi consiglio di leggere due scrittori in particolare: Edgar Allan Poe, autore a cui Howard Phillips Lovecraft si è ispirato, in volumi come le due raccolte dei suoi racconti (ecco il link al volume uno e volume due), e un autore che invece molto a mutuato dagli incubi lovecraftiani: Stephen King, il celebre romanziere che ha scritto opere come "Misery", "IT", "L'ombra dello scorpione", "La lunga marcia".

TRAMA

Sedici esploratori sono in viaggio per il polo sud. Lì, dopo varie scoperte interessanti di carattere geologico-scientifico, ne fanno una incredibile di tutt'altra natura: una caverna che contiene diversi esseri mostruosi, congelati da milioni di anni, molti dei quali in uno stato di conservazione praticamente perfetto. Da un'analisi di uno di questi esseri viene ipotizzato che forse sono esseri anfibi.

I cani, che accompagnano gli esploratori, abbaiano selvaggiamente contro i resti di questi strani esseri mostruosi che sono stati ritrovati. Abbaiano tanto selvaggiamente e furiosamente che, se i cani li potessero azzannare li distruggerebbero immediatamente. Per evitare la loro distruzione viene costruito un recinto di ghiaccio abbastanza lontano dal campo base dove poter contenere i cani.

Viene dato un nome a questi esseri mostruosi, "Antichi" (da non confondersi con i Grandi Antichi), visto che, ad un'analisi superficiale, devono essere vissuti sulla Terra alcuni milioni di anni fa. Nonostante questa incredibile scoperta e nonostante i problemi con i cani da slitta le esplorazioni del polo sud non si interrompono. Il narratore e Danforth partono con un piccolo aereo all'esplorazione della banchisa e li scoprono dei giganteschi resti. Non sono, ovviamente, formazioni naturali ma, vista la loro complessità, devono essere opera di qualche tipo di civiltà avanzata. Ipotizzano essere i resti di una delle città degli "Antichi".

Decidono di tornare indietro, al campo base, con lo scopo di informare i loro colleghi ed al loro ritorno li attente una sorpresa sconvolgente. Arrivati alla base scoprono che una bufera di neve l'ha praticamente distrutta. Trovano alcuni loro colleghi morti ed anche i cani sono deceduti. Per quanto riguarda i reperti degli "Antichi" non ve n'è traccia. Viene ipotizzato che la bufera neve li abbia spazzati via.

Decidono, nonostante la tragedia appena scoperta, di tornare ad esplorare i resti di quella gigantesca città aliena. Dopo un volo sulle rovine appena scoperte, riescono a far atterrare l'aereo per esplorarla a piedi. Grazie alle statue e ad alcuni affreschi rinvenuti il narratore riesce a "ricostruire" la storia di questi "Antichi": si intrecciano le storie degli "Antichi" che vivono in acqua, con gli "Antichi" che vivono sulla terra ferma, con i Cthulhu, con i Mi-Go ed anche con gli Shoggoth.

Attraverso gli affreschi il narratore e Danforth apprendono dell'esistenza di un tunnel che conduce in un abisso. Visto che il suo ingresso è abbastanza vicino a dove sono attualmente prendono la decisione di esplorarlo. Dopo alcune peripezie trovano congelati i resti di un loro compagno sparito dal campo base e di un loro cane. Da questo fatto deducono che ci devono essere degli "alieni" che, come gli umani, collezionano e studiano esemplari biologici di altre specie.

Nonostante questa scoperta sconvolgente il narratore e Danforth prendono la dolorosa decisione di proseguire nell'esplorazione del tunnel. Proseguono sempre più profondamente nel tunnel e dopo poco sentono un rumore che gli risulta familiare. Rimangono stupiti di questa nuova scoperta e, poco dopo, vedono la fonte di questo grido rauco. La fonte di questo rumore è quella di alcuni pinguini giganteschi e, visto che vivono sempre al buio, sono albini e ciechi.

Nonostante questa nuova sconvolgente scoperta il narratore e Danforth decidono di proseguire nell'esplorazione dell'abisso. Dopo poco rinvengono alcuni "Antichi" orribilmente mutilati. Ad un più attento esame scoprono che la loro attuale condizione è dovuta a fatti recenti, visto che sono in una pozza di un liquido che è paragonabile al sangue. Questi "Antichi" vengono osservati attentamente e viene notato che sono tutti senza la testa che gli è stata strappata e non tagliata. Il narratore e Danforth fanno innumerevoli congetture su cosa possa essere successo e su chi sia l'autore di questo massacro. Sono stati i pinguini giganti? Sono stati altri "Antichi" a massacrare questi? E per quale motivo? Poi sentono un ancor più strano grido che toglie al narratore e a Danforth tutti i dubbi. Finalmente il narratore e Danforth capiscono, capiscono cos'è il vero terrore. È questo il finale aperto che Lovecraft lascia ai suoi lettori.

Incipit del libro Le montagne della follia di Howard Phillips Lovecraft:

Mi sento obbligato a parlare perché gli scienziati si sono rifiutati di seguire i miei avvertimenti senza sapere perché. Ed è contro la mia volontà che spiegherò le mie ragioni per essermi opposto alla proposta invasione dell'Antartico, all'avventata caccia ai fossili, ed alla perforazione ed allo scioglimento dell'antica calotta di ghiaccio. E sono ancora più riluttante poiché questi miei avvertimenti potranno anche risultare del tutto vani.


[...]
Personaggi e concetti creati da Howard Phillips Lovecraft:
Azathoth (Personaggio, dal libro La casa stregata)
Robert Blake (Personaggio, dal libro La casa stregata)
Cthulhu (Personaggio, dal libro Il richiamo di Cthulhu (e "L'ombra su Innsmouth"))
Canevin (Personaggio, dal libro La casa stregata)
Robert Grandison (Personaggio, dal libro La casa stregata)
Axel Holm (Personaggio, dal libro La casa stregata)
Ben Hayden (Personaggio, dal libro La casa stregata)
Edwin M. Lillibridge (Personaggio, dal libro La casa stregata)
Nyarlathotep (Personaggio, dal libro La casa stregata)
Shaggai (Personaggio, dal libro La tomba e altre storie dell'orrore)
Yuggoth (Luogo, dal libro La casa stregata)
Yog-Sothoth (Personaggio, dal libro Il caso di Charles Dexter Ward)
I libri catalogati di Howard Phillips Lovecraft:
Colui Che Sussurrava Nel buio
Il caso di Charles Dexter Ward (The case of Charles Dexter Ward) (1927)
Il Caso Di Charles Dexter Ward
Il Richiamo Di Cthulhu
Il richiamo di Cthulhu (e "L'ombra su Innsmouth") (The Call of Cthulhu - The shadow over Innsmouth) (1928,1931)
Kadath (The dream-quest of unknown Kadath) (1927)
Kadath
L'ombra venuta dal tempo (e "Medusa") (The shadow out of time - Medusa's coil) (1934;1930)
L'Orrore Di Dunwich
La casa stregata (The dreams in the witch-house) (1932)
La tomba e altre storie dell'orrore
Le montagne della follia (At the Mountain of Madness) (1936)
Le montagne della follia
Tutti i racconti 1897 - 1922
Tutti i racconti 1923 - 1926
Tutti i racconti 1927 - 1930
Tutti i racconti 1931 - 1936
Tutti i romanzi e i racconti
Tutti i romanzi e i racconti - volume 1 - Prima parte
Tutti i romanzi e i racconti - volume 1 - Seconda parte
Citazioni di Howard Phillips Lovecraft:
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