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"La luna e i falò" di Cesare Pavese
Titolo:La luna e i falò
Titolo originale:La luna e i falò
Autore:Cesare Pavese
Editore:Giulio Einaudi Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1950
Pagine:208
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Romanzo
Prezzo :8.00
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
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L'autore
Cesare Pavese nacque in Italia, a Santo Stefano Belbo, nel 1908. È morto a Torino, nel 1950.

"La luna e i falò" è un romanzo di Cesare Pavese che è stato originariamente pubblicato in italiano nel 1950.

Questa versione in italiano è pubblicata da Giulio Einaudi Editore (208 pp., 8.00 ).

Incipit del libro La luna e i falò di Cesare Pavese:

C'è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba. Qui non ci sono nato, è quasi certo; dove son nato non lo so; non c'è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch'io possa dire «Ecco cos'ero prima di nascere». Non so se vengo dalla collina o dalla valle, dai boschi o da una casa di balconi. La ragazza che mi ha lasciato sugli scalini del duomo di Alba, magari non veniva neanche dalla campagna, magari era la figlia dei padroni di un palazzo, oppure mi ci hanno portato in un cavagno da vendemmia due povere donne da Monticello, da Neive o perché no da Cravanzana. Chi può dire di che carne sono fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione.


[...]
Explicit: La luna e i falò di Cesare Pavese:

[...] gli chiesi se Santa era sepolta lì. – Non c'è caso che un giorno la trovino? Hanno trovato quei due... Nuto s'era seduto sul muretto e mi guardò col suo occhio testardo. Scosse il capo. – No, Santa no, – disse, – non la trovano. Una donna come lei non si poteva coprirla di terra e lasciarla così. Faceva ancora gola a troppi. Ci pensò Baracca. Fece tagliare tanto sarmento nella vigna e la coprimmo fin che bastò. Poi ci versammo la benzina e demmo fuoco. A mezzogiorno era tutta cenere. L'altr'anno c'era ancora il segno, come il letto di un falò.


[...]
I libri catalogati di Cesare Pavese:
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Feria d'agosto
Ferie d'Agosto
Il carcere
Il compagno
Il mestiere di vivere
La bella estate
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La casa in collina
La luna e i falò (1950)
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La spiaggia (1942)
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