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"Troiane" di Euripide
Titolo:Troiane
Titolo originale:Τρώαδες
Titoli alternativi:Le Troiane
Autore:Euripide
Editore:Bibliomania.it
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:415 a.C.
Pagine:23
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Greco antico
Genere:Opera teatrale
Traduttore:Ettore Romagnoli
DRM:
:

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L'autore
Euripide è nato nell'Antica Grecia, ad Atene, nel 485 a.C.. È morto a Pella, nel 407-406 a.C..

Il suo nome originale è Εὐριπίδης.

"Troiane" (col titolo originale: Τρώαδες) è un opera teatrale scritto da Euripide che è stato pubblicato in lingua greco antico nel 415 a.C..

Questa versione in italiano è pubblicata da Bibliomania.it (23 pagine).

TRAMA

La città di Troia, dopo una lunga guerra, è infine caduta. Gli uomini troiani sono stati uccisi, mentre le donne devono essere assegnate come schiave ai vincitori. Cassandra viene data ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo ed Ecuba ad Odisseo. Cassandra predice le disgrazie che attenderanno lei stessa e il suo nuovo padrone una volta tornati in Grecia, ed il lungo viaggio che Odisseo dovrà subire prima di rivedere Itaca. Andromaca subisce una sorte terribile, poiché i greci decidono di far precipitare dalle mura di Troia Astianatte, il figlio che la donna aveva avuto da Ettore, per evitare che un giorno il bambino possa vendicare il padre e per porre fine alla stirpe troiana. Successivamente Ecuba ed Elena si sfidano in una sorta di agone giudiziario, per stabilire le responsabilità dello scoppio della guerra. Elena si difende ricordando il giudizio di Paride e l’intervento di Afrodite, ma Ecuba svela infine la colpevole responsabilità della donna, fuggita con Paride perché attratta dal lusso e dall’adulterio. Alla fine, il corpicino di Astianatte viene riconsegnato ad Andromaca per il rito funebre, Troia viene data alle fiamme, e le prigioniere vengono portate via mentre salutano per l’ultima volta la loro città.


Una scena dell'opera: Astianatte
viene gettato dalle mura di Troia.
Incipit del libro Troiane di Euripide:

POSIDONE: Qui giunsi dell'Egèo dai salsi bàratri,
dove, danzando, le Nerèidi volgono
il bellissimo piede: io son Posídone.
Poiché, da quando Febo ed io le pietre
levammo a fil di squadra, onde le torri
sursero, in questo suolo, a Troia intorno,
mai dal cuor mio l'amor non fu bandito
per la città dei Frigi. Essa conversa
in fumo è adesso: ché le argive cuspidi
l'hanno distrutta e saccheggiata. Epèo
di Parnasso, il focese, costruí,
per consiglio d'Atèna, un gran cavallo,
pieno i fianchi d'armati, e lo sospinse,
simulacro funesto, entro le torri.


[...]
I libri catalogati di Euripide:
Alcesti (Ἄλκηστις) (438 a.C.)
Andromaca (Ανδρομάχη) (423 a.C. Circa)
Baccanti (Βάκχαι) (407-406 a.C.)
Ciclope (Κύκλωψ) (415-408 a.C.?)
Ecuba (Ἑκάβη) (424 a.C. Circa)
Elena (Ἑλένη) (412 a.C.)
Epinicio per Alcibiade
Eraclidi
Ercole (Ἡρακλῆς μαινόμενος) (423-420 a.C.)
Fenicie
Gli Eraclidi (Ἡρακλεῖδαι) (430 a.C. Circa)
Ifigenia in Aulide (Ἰφιγένεια ἡ ἐν Αὐλίδι) (403 a.C.)
Ifigenia in Tauride (Iφιγένεια ἡ ἐν Ταύροις) (413 a.C.)
Ione (Ἴων) (410 a.C.)
Ippolito (Ἱππόλυτος στεφανοφόρος) (428 a.C.)
Ippolito
Le fenicie (Φοίνισσαι) (410 o 409 a.C.)
Le supplici (Ἱκέτιδες) (Tra il 423 ed il 421 a.C.)
Medea (Μήδεια) (431 a.C.)
Medea
Melanippe incatenata
Oreste (Ὀρέστης) (408 a.C.)
Reso (Ῥῆσος) (IV secolo a.C.)
Supplici
Troiane (Τρώαδες) (415 a.C.)
Citazioni di Euripide:
Io ti porterò il fuoco....
Il silenzio per i saggi è una risposta....
Si è schiavi del denaro o della sorte....
Chi può sapere se il vivere non sia m...
L'uomo giusto è nato per il bene del pro...
La donna è il peggiore dei mali. ...
Si è schiavi del denaro o della sorte....
[NDR|Agone verbale: Admeto e Feret...
Chi deve morire è già morto. E un morto...
Solo a parole [...] i vecchi invocano la...
Ti sia lieve la terra che ti ricopre. (4...
Gli dei ci creano tante sorprese: l'atte...
Il tempo è breve; chi insegue l'immenso...
Parla da saggio ad un ignorante ed egli...
Non c'è nulla di migliore di un amico ve...
È nei momenti difficili che gli amici de...
Gli amici che nella sfortuna non si dimo...
Le donne sono sempre coinvolte nelle vic...
L'esitazione, fra amici, è un gran male....
Noi siamo servi degli dèi, qualsiasi cos...
Molti uomini, a causa del riso,produ...
È dolorosissima l'odiosa stirpe femminil...
Niente è più maligno di una donnamal...
L'avete punita: e infatti lì giaccion ma...
A parte mia madre, io odio tutto il gene...
Dunque invano verso le donne il biasimo...
Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico...
Quanti s'occupano di nozze che non furon...
Quanti si sposano o per la razza di gran...
Di giusti letti, di giuste nozzecon...
Figliolo, per certi uomini che hanno una...
Qualsiasi mortale sopporti bene le cose...
Vi sembra giusto far balzare i peccati v...
Perché non lasci che i morti sian morti...
C'è un antico proverbio: hanno potere le...
E che altro? È voce ed ombra uom vecchio...
Ahimè, quant'è giovane e stolto l'uomo!...
Ché il nome di schiavo illustre non muor...
Quello è tanto illustre cittadino, quant...
Forse non avrebbe osato uccidere i vendi...
Or te io canterò, figlio di Clinia.B...
Euripide è il primo drammaturgo che segu...
Euripide dà forma ai personaggi, e nello...

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