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"Dura madre" di Marcello Fois
Titolo:Dura madre
Autore:Marcello Fois
Editore:Giulio Einaudi Editore
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
Codice ISBN:9788806174439
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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L'autore
Marcello Fois è nato in Italia, a Nuoro, nel 1960.

Per sapere qualcosa di più su Marcello Fois, potete andare sul sito web ufficiale dell'autore, disponibile alla seguente pagina:
http://www.marcellofois.it/.

"Dura madre" è un libro di Marcello Fois.

Questa edizione in italiano è stata pubblicata da Giulio Einaudi Editore (ISBN: 9788806174439).

INFORMAZIONI EDITORIALI

«Fois, scrittore dalla forte intonazione visiva, ma capace di continue allusioni e incanti verbali, muove i suoi racconti usando un'ampia tastiera; gioca a incastrare i pezzi del mosaico narrativo in modo da celare e al tempo stesso mostrare i risvolti nascosti». Marco Belpoliti Il cadavere di un uomo, la schiena crivellata da una scarica di proiettili, ritrovato da una volante in un cantiere edile alla periferia di Nuoro, nel cuore duro della Barbagia: è Michele Marongiu, perito chimico, un fratello morto suicida e un altro che continua in qualche modo a tirare avanti. Dura madre si avvia, come ogni noir che si rispetti, con un morto ammazzato. Poi le indagini, affidate alla perizia di due personaggi già noti ai lettori di Fois, il giudice Corona e il maresciallo Pili, più un nuovo arrivato, il commissario Sanuti, forestiero e spaesato in una realtà isolana avvezza a «pensare per parabole». Ma nel momento in cui l'inchiesta comincia, e il giallo decolla, la storia vera e propria si è già consumata, e la verità, che «si fa vedere a pezzi come una spogliarellista poco esperta, un po' goffa» è sulla bocca di tutti.

Incipit del libro Dura madre di Marcello Fois:











/**/




0.

(quello che il bruco chiama morte...)



 



 



 



- Allora lo mandiamo? - aveva chiesto Costantino. - Vado alle poste e faccio un bel pacchetto, lo faccio da solo, mica devi venirci anche tu, - aveva annunciato proprio quando Dio si stava divertendo col tramonto. - Si diverte col tramonto, - commentò infatti.



Raffaele l'aveva guardato, poi si era girato verso l'ultima striscia d'azzurro porcellanoso del cielo: c'era anche una bava di nubi. Così scosse la testa come per dire che non era poi un gran divertimento.



Costantino succhiò una sigaretta fino a che non senti il sapore acre del filtro. - Allora? - chiese.



- Non lo so, - prese tempo Raffaele.



- Nessun problema, - si affrettò a rispondere Costantino, - amici come prima -. E lanciò la cicca oltre la ringhiera, giù nella vallata panoramica. - Lo faccio da solo.



- Non è vigliaccheria, - tentò Raffaele. - Forse è meglio aspettare.



Costantino sembrava più assorto che mai a cogliere il momento esatto in cui si sarebbe passati dalla luce al buio. - Certo che è una bella fregatura, - disse come parlando a se stesso.



Raffaele non si voltò nemmeno. - Una bella fregatura, - ripetè.



Restarono in silenzio ad assaporare le stelle che cominciavano a spuntare e le luci di Oliena che facevano pulsare l'oscurità della vallata.



- È pericoloso, quella è roba delicata, - commentò Raffaele prendendosi da fumare. La fiamma dell'accendino gli illuminò di netto il profilo, mettendo in evidenza la punta traslucida del naso.



- Chi lo sa se è pericoloso, - si limitò a dire Costantino.



- Io lo so, cazzo, non è mica una passeggiata al corso, mio fratello ci ha rimesso la pelle per quella roba!



- Be', ci ha rimesso la pelle perché non ha fatto la cosa giusta, ecco perché -. La voce di Costantino esprimeva un'insistenza piatta, quasi senza nerbo.



- Tu la fai troppo facile, - si lamentò Raffaele.



Costantino sorrise allungando una mano per dare due tiri alla sua sigaretta. - Lo so cosa vuoi dire, ma se non rischi non becchi un accidente, sono stufo di aspettare.



- Aspettare cosa, poi, - si chiese Raffaele porgendogli la sigaretta. - Certo questo fa incazzare.



- Lo vedi che ho ragione?



Anche la magia del paesaggio stava scomparendo come un film visto troppe volte.



- Prima mi dico che bisogna rassegnarsi, poi guardo le cose come stanno: ho già vent'anni, cazzo! Mi piacerebbe pagare una pizza a una ragazza, portarla su una moto come si deve, eh!



- Pagare una pizza... - ripetè Raffaele con un tono che lasciava intendere che non si sarebbe limitato a quello.



- Proprio così, cosa ti credi, che sono un maniaco sessuale come te?



- A


[...]
I libri catalogati di Marcello Fois:
Dura madre
Ferro recente
Gap (1999)
In Sardegna non c'è il mare
Materiali
Meglio morti
Nulla
Piccole storie nere (2002)
Piccole storie nere
Sangue dal cielo (1999)
Sangue dal cielo
Sempre caro
Sheol
Stirpe
Tamburini
Tamburini: Cantata Per Voce Sola
Citazioni di Marcello Fois:
La Sardegna da quando domineddio l'ha sc...

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