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"Gli americani di Ràbbato" di Luigi Capuana
Titolo:Gli americani di Ràbbato
Titolo originale:Gli americani di Ràbbato
Autore:Luigi Capuana
Editore:Nabu Press
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1912
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Non definito
Tags:General, History
Codice ISBN:9781176645677
Licenza:Pubblico dominio
DRM:No
eBook:Leggi l'eBook
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Pubblicato il:2013-03-23
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L'autore
Luigi Capuana nacque in Italia, a Mineo, nel 1839. È morto a Catania, nel 1915.

Si è dedicato principalmente a queste aree: verismo.

"Gli americani di Ràbbato" è un libro di Luigi Capuana.

Questa versione in italiano è edita da Nabu Press (ISBN: 9781176645677).

Incipit del libro Gli americani di Ràbbato di Luigi Capuana:




Gli americani di Ràbbato





Il nonno

1. Lo zi’ Santi Lamanna rimpiange i tempi passati.

«Come andiamo, nonno?»

«Come vuole Dio, signor dottore».

«Intendo dire di quei dolori alla schiena…»

«Vengono, vanno via, tornano. Io li lascio fare. Ho quattro ventine e sette anni su le spalle.

Ne avrò per poco, signor dottore».

«Voi siete più giovanotto dei vostri nipoti. Uomini come voi non se ne fabbricano più al giorno d’oggi».

Il dottor Liardo aveva fermato avanti a la porta del Lamanna la bell’asina ferrante su cui andava attorno per le visite ai suoi malati. Il vecchio era seduto là, e intrecciava, con sottili strisce di canna e vimini, un paniere; per non stare con le mani in mano, aveva soggiunto, dopo salutato il dottore.

In maniche di camicia, vestito alla foggia antica, con corpetto di traliccio a pistagna, abbot-tonato fino al collo con fitti bottoni di madreperla, con corti calzoni di felpone blu e con le calze di cotone candidissime che gli modellavano i polpacci robusti, lo zi’ Santi Lamanna, a quell’età, era il solo che sopravvivesse della sua generazione in paese, e il dottor Liardo aveva un’affettuosa ammi-razione per lui.

«E i vostri nipoti?» egli domandò.

«Due in campagna, per l’aratura, e l’ultimo, il ragazzo, a scuola, giacché ora, per imbrogliare meglio il prossimo, s’insegna a saper leggere e scrivere. Ai miei tempi…»

«Non dite così. Leggere e scrivere giova anche per i propri affari».

«Si guastano la testa, signor dottore. Lo vedo dai due maggiori che sanno anch’essi qualche punto di lettura. Ai miei tempi…»

«Non li rimpiangete. I tempi mutano. Oggi si sta un po’ meglio di prima».

«Sarà!»

«Quella ricetta…»

«Perdoni, voscenza; ma è ancora nel cassetto. I danari dati allo speziale mi sembrano sciupa-ti».

«Non sempre, caro nonno. Ora capisco perché i vostri dolori alla schiena vengono, vanno via, tornano. Sfido io! Non fate niente per scacciarli».

«Li prendo in sconto dei miei peccati».

«Quali? I vecchi? Ormai!»

«Da qualche mese in qua, però, i dolori mi han lasciato tranquillo. E lo speciale non c’entra.

Pare che abbiano paura della ricetta. È stata una santa cosa».

Il dottore si mise a ridere.

«Voi camperete altri cent’anni!»

«Sarebbe troppo, signor dottore. Mi sembra di vivere in altro mondo da quello di una volta.


[...]

I libri catalogati di Luigi Capuana:
C'Era Una Volta... Fiabe (1882)
C'era una volta...: fiabe
Cardello (1907)
Chi Vuol Fiabe, Chi Vuole?
Come l'onda (1921)
Cronache letterarie (1899)
Delitto ideale (1902)
Eh! La vita... (1913)
Giacinta (1879)
Giacinta
Gli americani di Ràbbato (1912)
Il benefattore
Il decameroncino
Il Drago e cinque altre novelle per fanciulli (1907)
Il Marchese di Roccaverdina (1901)
Il Marchese Di Roccaverdina
Il Raccontafiabe
Le Ultime Fiabe
Per l'arte
Profumo (1891)
Profumo
Racconti - Tomo I
Racconti - Tomo II
Racconti - Tomo III
Rassegnazione
Scurpiddu (1898)
Scurpiddu
Si Conta E Si Racconta
Un vampiro (1906)
Un Vampiro
Citazioni di Luigi Capuana:
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