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"La sesta ora" di Salvatore Niffoi
Titolo:La sesta ora
Titolo originale:La sesta ora
Autore:Salvatore Niffoi
Editore:Il Maestrale
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2003
Pagine:236
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Denise Mereu
Recensione vocale:La_sesta_ora_rece_Denise.opus, 219842 bytes
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L'autore
Salvatore Niffoi è nato in Italia, ad Orani, nel 1950.

C’è stato un periodo, non molto lontano, in cui da piccoli ci si sedeva attorno ad un camino acceso ad ascoltare i racconti dei più grandi, una bella tradizione cancellata dalla nostra vita moderna.

“Vedere Bachis era un po’ come vedere il mosaico vivente di tutti i bambini del mondo”.

C’è stato un periodo, non molto lontano, in cui da piccoli ci si sedeva attorno ad un camino acceso ad ascoltare i racconti dei più grandi, una bella tradizione cancellata dalla nostra vita moderna. Giacomino da piccolo ascoltava i racconti del nonno, erano tempi in cui niente dava un senso più profondo alla vita come ascoltare quella voce e ammirare le espressioni in quegli occhi così profondi, stanchi ma fieri delle proprie radici.
La storia di Bachis, il sarto di Ularzai, è quella che il nonno narra sempre, la storia di una nascita straordinaria in un paese anonimo. Bachis era un bambino diverso dagli altri, anche nell’aspetto fisico, dall’animo sensibile e dalla grande eleganza, e soprattutto dal grande talento, infatti sembrava nato proprio per fare il sarto. Un talento ostacolato dal padre che si vergognava di avere un figlio con un lavoro “da femmina”.
Il rapporto fra padre e figlio è difficile e tormentato, dettato dalle regole di altri tempi in cui non si riusciva ad avere una totale confidenza neanche con un genitore. Certe concessioni non esistevano, solo quando il padre inaspettatamente si ritrova in un letto d’ospedale, Bachis si rende conto che quell’uomo in fondo ha lottato una vita intera contro le sue paure, e il loro rapporto alla fine si rivelerà più forte di quello che loro stessi potevano immaginare. Dopo aver superato le discordie familiari e aver realizzato il sogno di aprire un laboratorio di sartoria, viene notato da un regista che lo assume come suo costumista per un film da girare a Ularzai, lo convince poi ad andar via con lui per intraprendere una grande carriera. Una strada che lo porta a grandi cambiamenti, nuovissime esperienze per Bachis che in fondo è ancora un bambino. Nella grande città Bachis inizia a disegnare e ottiene un grande successo perché la sua bravura è inarrivabile. Dà tutto se stesso in quei modelli. Ben presto la lontananza da casa si fa sentire con un groppo in gola, per lui è difficile andare avanti così, quando neanche il lavoro e la fama lo aiutano più a combattere la nostalgia per quell’isola a cui in fondo è cosi legato; è una situazione in cui combatte contro se stesso, non vuole più tornare a Ularzai, ma la sua vita ormai moderna nella grande città non gli dà l’ispirazione necessaria per sentirsi pienamente soddisfatto delle sue opere. Solo i ricordi dei suoi anni d’infanzia lo aiutano a disegnare quei capi meravigliosi per sfilate di grande successo. Ricordi che racchiudono anche la grande frustrazione accumulata contro un padre che da piccolo lo trascinava a forza a lavorare nelle campagne; ciò che però lo rende così grande come stilista sarà proprio la capacità di trasformare le immagini nella sua mente, il ricordo di quei profumi e di quei paesaggi della sua terra in bellissimi vestiti.
Il periodo magico della notorietà finisce troppo presto, perché Bachis non riesce a sentirsi più totalmente realizzato, sta bene solo quando viaggia. Sullo sfondo di questa storia c’è l’immagine
della Torre Pisana, un simbolo del tempo che passa e della vita che finisce, i suoi rintocchi rappresentano il destino già stabilito per ciascuno degli abitanti di Ularzai, ovunque si trovino. Giacomino ascolta la storia di un bambino cresciuto troppo in fretta, del suo sogno realizzato, e del risvolto amaro della vita che poi presenta un conto da pagare.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:7.5
Contenuti:7
Globale:7
I libri catalogati di Salvatore Niffoi:
Cristolu (2003)
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il Pane di Abele
Il postino di Piracherfa (2000)
Il Postino Di Piracherfa
Il viaggio degli inganni (2001)
Il Viaggio Degli Inganni
La leggenda di Redenta Tiria (2003)
La leggenda di Redenta Tiria
La sesta ora (2003)
La Sesta Ora
La vedova scalza
Citazioni di Salvatore Niffoi:
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