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"I dolori del giovane Werther" di Johann Wolfgang von Goethe
Titolo:I dolori del giovane Werther
Titolo originale:Die Leiden des jungen Werthers
Autore:Johann Wolfgang von Goethe
Editore:Bompiani
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1774
Pagine:124
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Tedesco
Genere:Romanzo epistolare
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
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Formati disponibili:
Recensione vocale: I_dolori_del_giovane_Werther.opus, 134012 bytes
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L'autore
Johann Wolfgang von Goethe nacque in Germania, a Francoforte sul Meno, nel 1749. È morto a Weimar, nel 1832.

Si è dedicato principalmente a questi ambiti: romanticismo, preromanticismo, sturm und drang.

Questo libro è per chi si nutre di sentimenti, per chi ha un cuore sensibile, per chi sogna la delicatezza e la generosità.

Questo è il romanzo forse più celebre di Johann Wolfgang von Goethe, e ancora oggi riesce a strappare unanimi consensi dalla critica. Quale la ragione di tale successo?
Il Werther è in fondo l'essenza romantica, sensibile, puerile e sentimentale che alberga in ognuno di noi. È il nostro aspetto più fanciullesco, di bambini che non si rassegnano all'asprezza della vita, di spiriti idealisti che vorrebbero il giusto mezzo, che anelano all'equità in un'esistenza dominata dai soprusi e dalle involontarie privazioni. È quest'anima, così ingenua, così ineluttabile e intensa, che più colpisce l'immaginario collettivo, che più ci rassomiglia e di cui sentiamo lo struggente e accorato richiamo alla nostra umanità. Il Werther è uno stereotipo, è l'archetipo immanente e trascendente della nostra innocenza, l'epigono delle nostre brame e dei nostri desideri più candidi, che sovente rimangono inappagati.
Werther è dolce, cristallino, adamantino: anche chi come me ha letto il libro molto tempo fa, dopo anni non può dimenticare la nostalgica, irriducibile essenza primigenia di quello spirito incommensurabile, inconciliabile alla ragione, sempre sospinto come banderuola al vento dall'intensa e pervadente scossa delle emozioni.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:9
Contenuti:8
Globale:9

Consigliato a:

Consiglio questo libro a tutti i sognatori o alle persone sensibili, che troveranno la dolcezza e la disillusione di un grande romanzo. Se vi è piaciuto, potete leggere anche "Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister", sempre di Goethe. Oppure potete leggere "Papà Goriot" di Honoré de Balzac, improntato all'amore genitoriale, o anche "Jane Eyre" di Charlotte Brontë o "Cime tempestose", della sorella Emily.

TRAMA

Il romanzo è composto da una serie di lettere che il protagonista invia al suo amico Guglielmo nel corso di 20 mesi (da maggio fino alla fine di dicembre dell'anno successivo). Werther, ragazzo ventenne proveniente da una buona famiglia e dotato di ottima cultura, con una particolare passione per il disegno e le opere classiche, si reca in campagna per sistemare questioni familiari e per dedicarsi all'otium litterarum (l'ozio letterario); raggiunto il villaggio di Wahlheim, inizia a fraternizzare con la comunità locale, e in occasione di un ballo incontra Charlotte, soprannominata Lotte, una ragazza del luogo dotata di bellezza e acume, ma già promessa ad Albert, un giovane funzionario temporaneamente fuori città. Werther rimane oltremodo stupito dalla grazia e dall'agilità di Lotte quando ha l'occasione di invitarla per un valzer. Nei giorni successivi scopre di essersene infatuato, e approfondisce la confidenza sia con lei sia con i suoi fratelli minori, che a causa delle prolungate assenze del padre accudisce come dei figli. Per quanto già a conoscenza della promessa di matrimonio di Lotte, è solo al ritorno di Albert che Werther inizia ad accorgersi dell'impossibilità di coronare il crescente desiderio verso la ragazza; cionondimeno, riesce ad instaurare un rapporto di amicizia con Albert, sebbene la reciproca gentilezza venga talvolta ostacolata dalla netta differenza di personalità, essendo Werther di indole irrazionale e sognatrice e Albert uomo pragmatico e di minore apertura mentale. La consapevolezza di non poter amare Lotte produce sconforto e continuo malumore, il che combinato al suo carattere istintivo lo porta a diverse ostentazioni della propria impulsività, dalle quali Lotte deduce lo stato di amarezza in cui versa il giovane. Werther, per liberare la sua mente dall'inerzia in cui è finito a causa delle pene d'amore, decide di accettare l'offerta del suo amico Guglielmo e di abbandonare Wahlheim per recarsi in città per iniziare una carriera da diplomatico, ma dopo alcuni mesi sceglie di interrompere tale percorso, deluso dalle ipocrisie e dall'indifferenza tipiche dell'alta società con cui ha iniziato ad intrattenere rapporti. Tornato al villaggio dopo un breve periodo di visite a un nobile locale suo amico, viene a sapere di più di una disgrazia occorsa agli abitanti del villaggio, ma anche del matrimonio tra Albert e Charlotte; l'evento ha il palese effetto di incrementare l'infelicità di Werther, che più e più volte nelle lettere al suo amico Guglielmo si dichiara insoddisfatto della propria vita e medita di interrompere la propria agonìa, prima con un vago progetto di entrare nelle forze armate, poi col desiderio di togliersi la vita. Charlotte, a cui non sfugge il dolore di Werther, che a causa di ciò, ha inasprito di molto i suoi rapporti con Albert, chiede più e più volte al giovane di trasformare il loro rapporto in un sentimento di amore platonico e fraterno, promettendo a Werther che se avesse conosciuto un'altra ragazza da amare la sua infelicità sarebbe scomparsa. Werther, tuttavia, non riesce a liberarsi dall'ossessione per Lotte, il che lo porta, durante un'assenza di Albert, persino a baciarla contro la sua volontà durante un ultimo incontro prima di Natale. Pur ricambiando forse in segreto l'interesse di Werther, Lotte è irrimediabilmente vincolata al marito, e non ha altra scelta se non intimare a Werther di lasciare la sua dimora. Il giorno dopo, al ritorno di Albert, arriva una richiesta scritta di Werther di prestargli le sue pistole per una battuta di caccia; Albert acconsente, ed è Lotte stessa a porgerle, con mano tremante, al servo di Werther. Werther, dopo aver ultimato i propri impegni, aver fatto un'ultima volta visita ai fratellini di Lotte e aver percorso l'ultima passeggiata in campagna, si ritira nella propria dimora, dove congeda il proprio servo e finisce di scrivere la lettera d'addio a Lotte. A mezzanotte in punto, Werther si spara alla tempia con le pistole prestategli da Albert. Il mattino dopo, il servo entra nella sua stanza e lo trova insanguinato in fin di vita; viene chiamato un medico e accorrono gli amici e le autorità locali. Dopo alcune ore di agonìa, Werther muore verso mezzogiorno. Nessun prete accompagna il suo corteo funebre, e neppure Albert e Charlotte, ma vi partecipano il padre di lei e i fratelli minori; viene sepolto dagli artigiani locali undici ore dopo la morte in un luogo del villaggio a lui caro, in mezzo a due grandi tigli, come lui stesso ha chiesto nella sua lettera d'addio.

Incipit del libro I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe:

Ho raccolto con cura e qui espongo quanto ho potuto trovare intorno alla storia del povero Werther, e so che me ne sarete riconoscenti. Voi non potrete negare la vostra ammirazione e il vostro amore al suo spirito e al suo cuore, le vostre lacrime al suo destino.
E tu, anima buona, che come lui senti l'interno tormento, attingi conforto dal suo dolore, e fai che questo scritto sia il tuo amico, se per colpa tua o della sorte non puoi trovarne di più intimi.



LIBRO PRIMO

4 maggio 1771.

Come sono lieto di esser partito! Amico carissimo, che è mai il cuore dell'uomo! Ho lasciato te che amo tanto, dal quale ero inseparabile, e sono lieto! Pure so che tu mi perdonerai. Tutte le altre persone che conoscevamo non sembravano forse scelte apposta dal destino per angosciare un cuore come il mio?


[...]
Personaggi e concetti creati da Johann Wolfgang von Goethe:
Albert (Personaggio, dal libro I dolori del giovane Werther)
Lotte (Personaggio, dal libro I dolori del giovane Werther)
Wilhelm Meister (Personaggio, dal libro Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister)
Werther (Personaggio, dal libro I dolori del giovane Werther)
Audiolibri di:Johann Wolfgang von Goethe
I dolori del giovane Werther
Romanzo epistolare
Audiolibro del romanzo epistolare romantico "I dolori del giovane Werther" di Johann Wolfgang von Goethe.
I libri catalogati di Johann Wolfgang von Goethe:
Annali - Diario giornaliero e annuale ad integrazione delle altre mie confessioni (1992)
Arminio e Dorotea
Elegie Romane - Epigrammi Veneziani (Romische Elegien - Epigramme. Venedig) (1790)
Faust (1772-1831)
Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister
Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (Wilhelm Meisters Wanderjahre oder Die Entsagenden) (1821)
I dolori del giovane Werther (Die Leiden des jungen Werthers) (1774)
Ifigenia in Tauride (Iphigenie auf Tauris) (1779)
Il divano occidentale-orientale
Le affinità elettive (Die Wahlverwandtschaften) (1809)
Massime e riflessioni
Opere
Poesia e verità
Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata
Urfaust (1773-1775)
Vocazione teatrale di Wilhelm Meister (Wilhelm Meisters theatralische Sendung) (1777-1785)
Citazioni di Johann Wolfgang von Goethe:
L’Uomo non è nato per risolvere i prob...
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