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Stavolta è quasi diverso
Titolo: Stavolta è quasi diverso
Autore: Christian Michelini
Genere: Racconto, fantascienza
Lingua: Italiano
Lingua originale: Italiano
Pubblicato il: 2016-10-21, alle 19:58:00
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Jaca 5. Eccolo. Il mio nuovo visore è qui. Sento il drone. Sta atterrando, vedo l'avviso in quella vecchia robaccia del mio vecchio visore.
Il mio nuovo visore è un Jaca 5, successore del Jaca 4.
Lo tiro fuori. Guardo i due grossi schermi. Lo prendo in mano. Allungo la cinghia e lo metto in testa. Entra perfettamente.
Cazzo in...

Mi scappa una parolaccia perché la registrazione si blocca. Spengo il quel cesso di vecchio visore che non riesce più a registrare la mia vita. Ho perso un pezzo di registrazione di vita per colpa di quel vecchio modello Jaca 4.
Il Jaca 5 invece si accende subito, è velocissimo, mi riconosce, mi saluta. Scarica gli aggiornamenti. Mentre scarica posso usarlo. Pesa solo un chilo, quasi non lo sento.
Voglio subito andare fuori. Prendo la bicicletta ad acqua biologica.
Giro e guardo gli altri che mi guardano. Entro nel canale a parlare con i miei amici Marco e Mirco, i primi della mia lista.

Ma sento di colpo suonare le sirene dell'allarme anticorruzione. Scompare la conversazione con Marco e Mirco, e appare la mappa della mia zona. Un punto rosso indica il corrotto.

Smetto di pedalare e la bici ad acqua biologica si ferma. La aggancio al parcheggiatore ecologico più vicino. Il corrotto merdoso è a poca distanza, vedo le altre persone che arrivano per fare giustizia.

Aspetto, che tanto non fugge, e mi leggo le info su di lui. Guadagna scrivendo notizie false che spedisce sui visori dei contatti. Guadagna 52,267 crediti con questo metodo. È un bugiardo che spaccia notizie false alle persone.

- Pezzo di merda, ti vediamo! - La gente urla, è indignata.

C'è un tipo che è molto indignato con il corrotto di merda.
- Pezzo di merdoso! - urla. Gli occhi sono rigati di rosso. Palline di saliva schizzano quando apre bocca, mentre scende dalla sua bicicletta ad acqua biologica.
Il visore sugli occhi è un Jaca 5, come il mio. Lui è un bianco di mezza età. La sua pelle è nera come la pece, i capelli ricci corti. Il bianco tira fuori la spranga antiterrorista dallo zaino. È una spranga lussuosa, una Levaty 3.

Il bianco è indignato. È molto indignato, è giusto.
- Corrotto merdoso negro brutto, ora non corrompi più!
Urla. Anche io mi avvicino. Voglio condividere l'indignazione. Mi piace.

Ma c'è un imprevisto. Mi arriva un nuovo allarme. Come faccio ora a condividere?
L'allarme suona sul mio visore. Mi messaggia Gaia, la mia superiora, anche lei una Guardiana Vegana. Gaia è una importante, è livello 11. È Difensrice del Manzo Arcano.
Gaia mi dice che un antianimalista mangiacadaveri postcannibale si rifiuta di condividere foto di gatti e cani. Non gli piacciono. È così. Posso anche leggere alcuni commenti negativi, anche senza essere amico. Alcuni contatti della sua lista sanno che non gli piace la verdura.
Ho letto anche troppo.
Mi sale l'indignazione. Molta. Corro verso la bici ad acqua biologica. Pedalo verso il punto rosso sulla mappa, mentre l'assistente digitale mi urla agitato dove devo curvare.


- OK, dimmelo! – dico all'assistente.
Poi dico: - Povero.
Era da un po' che non consultavo quella voce, volevo sapere se avevano scoperto qualcosa di nuovo.
L'assistente legge. La voce è senza inflessioni:


“Pò|ve|ro (anche indigente, miserabile e, in senso vezzeggiativo, pezzente) è un mammifero primate appartenente alla famiglia Cercopithecidae, lontano parente del genere Homo Sapiens.

I poveri sono animali gregari e prevalentemente diurni. Stazionano in prossimità dei centri abitati. Durante la notte dormono e si riproducono. Durante il giorno si avvicinano agli esseri umani, costituendo una potenziale minaccia. Allo stato brado, il povero è un animale infido, ingannatore, dall'aspetto spesso macilento oppure molto grasso, poiché sceglie di alimentarsi unicamente di schifezze. Emette allo stato naturale un odore sgradevole. Odia la pulizia. La sua percezione del tempo si riduce all'arco di una giornata.
Al povero piace svolgere compiti per gli esseri umani, spesso in cambio di pochi crediti, un tozzo di pane, quattro lenticchie. Tuttavia, essendo immotivatamente vanitoso, spesso offre i suoi servigi per ottenere maggiore visibilità presso gli esseri umani. I poveri non sono capaci di distinguere il valore dei beni. Stranamente però, sono coscienti che il loro lavoro vale poco, perché c'è sempre una fila di poveri pronta a sostituirli.
Come altri animali, ad esempio il pappagallo, i poveri riescono ad imitare la voce umana. La loro capacità di imitazione è la più sviluppata fra gli esseri inferiori. Tuttavia, sono capaci di riprodurre poche parole, il loro linguaggio è primitivo e comunque privo di ogni interesse.
Alcuni esseri umani allevano i poveri come animali da compagnia o per divertimento, ma è consigliabile sempre affidarsi alle migliori aziende, che potranno fornire assistenza e personale competente per minimizzare i rischi alla salute causati dal contatto prolungato.”



Poi dico “Basta”, perché mi rompo i coglioni con quel testo. È una vera merda. Sembra quasi un libro! I collaboratori dell'enciclopedia fanno cagare, non vogliono fare un cazzo, non è possibile che è così vecchia e culturale. Sembra un libro!

“CAZZO, vai a destra, là è il mangiacadaveri!” mi urla nelle orecchie l'assistente digitale.
“CAZZO, il mangiacadaveri!” urlo io. Mi ero scordato che stavo andando a stanarlo, quell'animale.

Arrivo e salto dalla bicicletta ad acqua biologica, appoggio lo zaino, prendo la spranga antiterrorista. La mia superiora guarda tramite gocciolamento video cosa sto facendo. Altri guardiani vegani entrano nel mio canale per vedere.
Il postcannibale non si accorge di nulla. Non si aspetta nulla. I guardiani vegani riempiono la sua bacheca di contenuti virali, per fargli credere che tutto è normale, così è più semplice farlo pagare per i suoi crimini.

Il visore calcola e mi dice che guadagno 865 crediti se riesco a fare giustizia. Forse arrivo al livello 7: Accolito del Bovino Trascendente.
Così posso cambiare lo sfondo della mia bacheca.

Il postcannibale è lì di fronte a me, con il suo cane. Passeggiano. Il cane non può rimanere senza padrone, sono le leggi. Decido di eleggerlo. Invio in remoto nella Bruma un messaggio con la mia domanda di riserva, e viene confermata la mia identità. Do il comando per eleggere il cane, tramite il microchip di riconoscimento. Il cane scompare in una pozza di sangue. Ora è un martire vegano: ora rumina negli eterei pascoli dei canidi mansueti.
La mia attenzione ora è tutta sul postcannibale. Ma quello capisce e scappa.
- OK, dimmelo! - urlo al visore. Poi: - Elezione istantanea!
Il mio codice criptato inviato nella Bruma permette l'elezione istantanea dello spergiuro antianimalista. Il suo visore brilla un momento e una nuvola di fumo testimonia l'evento.
La tecnologia è la nostra migliore difesa contro la crudeltà.

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