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Fantascienza
Corrente letteraria: Fantascienza
Abstract: La fantascienza è stata fino a qualche decennio fa bistrattata come genere letterario "serio". Scoprite con noi cosa veramente propone la fantascienza ai suoi lettori.
Autore: Christian Michelini
Corrente letteraria vocale: Ascolta
Pubblicato il: 2011-05-06
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Il genere letterario della fantascienza si prefigge sia di esplorare le possibili evoluzioni della tecnologia e della scienza inerenti la vita nel nostro universo, sia di creare realtà alternative a quella in cui viviamo, dove microscopici fenomeni o macroscopici eventi differenziano il reale oggettivo e odierno, dal reale ipotetico in senso utopico o distopico.
La fantascienza può possedere carattere predittivo, e quindi immaginare e, a volte, preannunciare come sarà il nostro futuro; essa può essere anche un metodo per reinterpretare la realtà corrente tramite un ambito immaginario e alternativo.
Dal punto di vista storico-letterario, la fantascienza è esistita come aspirazione dell'uomo a valicare i propri limiti, e in questo senso si possono leggere alcuni passi della mitologia antica, come il mito greco di Dedalo; in tempi più recenti un esempio di fantascienza ante litteram è costituito dall'episodio di Astolfo sulla Luna de "Orlando furioso" di Ludovico Ariosto.
Il primo precursore moderno del genere fantascientifico fu Jules Verne, che seppe indagare le possibilità della scienza e predire possibili risvolti futuri per le sue applicazioni pratiche. Verne scrisse celebri romanzi come "Dalla Terra alla Luna" del 1865 e "Ventimila leghe sotto i mari" del 1870.
Primo esempio della fantascienza nell'ottica della manipolazione della vita è il romanzo "Frankenstein" di Mary Shelley, pubblicato nel 1818.
Il primo autore a rappresentare la fantascienza moderna fu H. G. Wells in opere come "La macchina del tempo" del 1895 e "La guerra dei mondi" del 1898.
Nel Novecento il genere proliferò e si diffuse, acquistando anche solidità agli occhi di un pubblico più vasto, soprattutto per merito di opere di vasta portata concettuale come "1984" di George Orwell (pubblicato nel 1949), romanzo che nel Ventesimo secolo è stato uno dei più rappresentativi per quanto riguarda la fantascienza distopica.
Autori affermati nel campo furono: Arthur C. Clarke, celebre per i suoi racconti e per aver ispirato il regista Stanley Kubrick riguardo al suo film "2001 odissea nello spazio"; Robert A. Heinlein, in romanzi come "Il terrore dalla sesta luna" del 1940, che ha ispirato il film "L'invasione degli ultracorpi", e "Straniero in terra straniera" del 1961, vincitore del premio Hugo, uno dei massimi riconoscimenti del genere fantascientifico (insieme al premio Nebula); Ray Bradbury, esponente della fantascienza a dimensione umana, che scrisse i romanzi "Cronache marziane", del 1950, e "Fahrenheit 451", del 1953.
Uno dei maggiori autori, esponente del genere tecnologico, fu Isaac Asimov, ricordato in particolare per l'invenzione delle Leggi della Robotica e della psicostoria. Fu scrittore estremamente prolifico, e non solo nel campo della fantascienza: scrisse infatti anche gialli, polizieschi e soprattutto opere di divulgazione scientifica. Fra i suoi maggiori lavori si ricordano il ciclo della Fondazione (1951-1992), "Io, robot" del 1950, "Il secondo libro dei robot" del 1964, "L'uomo positronico" del 1992, ispirato al racconto vincitore dell'Hugo "L'uomo bicentenario".
Philip Kindred Dick fu invece un autore poco considerato in vita, ma completamente rivalutato sul finire del Ventesimo secolo. Scrisse moltissimi romanzi e racconti, e in essi la fantascienza amalgamava, da una parte, geniali invenzioni avveniristiche, dall'altra, un tessuto narrativo fondato sulle difficoltà interiori dei protagonisti, sull'intreccio fenomenico e sulla sovrapposizione di diversi piani di reale, metareale e immaginario. La sua opera più significativa è considerata "Ubik" del 1969, ma fra le più citate vi sono "Un oscuro scrutare" del 1977, "L'uomo nell'alto castello" del 1962 (conosciuto in Italia anche come "La svastica sul Sole", vinse il premio Hugo), e "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" del 1968 (da cui è stato tratto il celebre film "Blade Runner").
Una delle correnti moderne della fantascienza è il genere cyberpunk, ispirato in parte alle opere dello stesso Dick: questo genere letterario propone un futuro dominato da commistioni tra esseri biologici, macchine meccaniche e impianti cibernetici, oppure caratterizzato da un uso intensivo, estensivo e pervasivo delle reti biologiche/digitali. Uno dei massimi esponenti di questo genere letterario è William Gibson, che scrisse il romanzo "Il neuromante" (1984), vincitore del premio Hugo.
La fantascienza attuale sta sperimentando nuove strade e al contempo reinterpretando stilemi classici. Da ricordare il capolavoro di Carl Sagan "Contact" (1985) che propone in chiave moderna l'incontro dell'uomo con razze extraterrestri senzienti, e il dialogo sempre più serrato tra l'ambito letterario e quello cinematografico/televisivo, dialogo che avviene in senso prettamente biunivoco: celebri romanzi e racconti vengono trasposti in film ("L'uomo bicentenario", "StarShip Troopers"), ma anche celebri film (come la saga di "Guerre stellari") o famose serie televisive (come "Star Trek") generano un proliferare di libri ad essi ispirati.

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