Inizio > Indice Citazioni > Citazione di Abhinavagupta

Informazioni
Autore:Abhinavagupta
Tratto da:Tantrasāra
Selezionata da:wiki
Citazione:I più sono tutti immersi nel conoscere discorsivo e non pensano neanche che siffatto stato di pensiero non discorsivo, materiato dall'io, in cui il flusso delle rappresentazioni discorsive, del "questo", è onnubilato dall'io [cioè riposa ininterrotto nel soggetto pensante], neanche pensano, dico, che mai sia esistito, come chi, tutto immerso nel piacere, più non si sovviene che un giorno era preda del dolore. Ma ad un certo punto, scemando di mano in mano le rappresentazioni discorsive, esso si illumina, ond'ecco la ragione di quella sentenza famosa, dove si dice che bisogna scrutare con attenzione la relazione tra soggetto percipiente e realtà percepibile.

Citato in Vijñānabhairava 2002, p. 98.
Traduzione di Raniero Gnoli, in Tantrasāra, Boringhieri, 1979.
Pubblicato il:2014-03-15
:

656 visualizzazioni

Citazione precedente <-| |-> Citazione successiva
Citazioni di Abhinavagupta:
Chi è purificato da una vera esclusiva d...
Io rendo omaggio a Te, che trascendi il...
L'apparenza che ha valore pragmatico (...
L'illuminazione (prakāśa) che sor...
La potenza del Signore, pur adottando un...
Mi inchino davanti all'Assoluto non-dual...
Reale è l'ente che appare nel momento de...
In realtà non c'è nessun membro dello yo...
Allora, quando il Signore desidera disce...
Come ogni goccia d'acqua giunge infine a...
I libri catalogati di Abhinavagupta:
Īśvarapratyabhijñāvirmaśinī
Mālinīvijayavārttika
Parātriṃśikāvivaraṇa
Tantrāloka
Tantrasāra

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione

Aiutaci!