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Jean-Paul Sartre
Autore: Jean-Paul Sartre
Nome originale: Jean-Paul Charles Aymard Sartre
Nazione: Francia
Nato nel: 1905
Morto nel: 1980
Nato a: Parigi
Morto a: Parigi
Correnti letterarie: Esistenzialismo
Biografia di: Franca Fontana
Pubblicato il: 2011-05-06
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Jean-Paul Sartre, (Parigi 1905 – Parigi 1980) filosofo, romanziere, saggista e drammaturgo francese.


Jean-Paul Sartre, (Parigi 1905 – Parigi 1980) filosofo, romanziere, saggista e drammaturgo francese.

Nacque a Parigi il 21 giugno 1905 da una famiglia della borghesia intellettuale.
Il padre, Jean-Baptiste Sartre, era ufficiale di marina; la madre Anne-Marie Schweitzer, nipote del celebre Albert Schweitzer, era di nobili natali.
Quando il padre di Jean-Paul nel 1907 morì, la madre, vedova giovanissima, ritornò a vivere presso i genitori a Meudon. Qui il nonno materno Charles Schweitzer esercitò una notevole influenza sulla formazione umana e letteraria del giovane autore.
Considerato in famiglia un piccolo prodigio per la qualità della sua preparazione culturale e delle sue numerose letture, che attingeva dalla biblioteca del nonno, Jean-Paul Sartre ebbe qualche difficoltà ad adattarsi alle tradizionali regole delle scuole normali. Nel 1917 iniziò a frequentare il liceo di La Rochelle. La madre, l’anno prima, era convolata a nuove nozze con il direttore dei cantieri navali di quella cittadina. Nel 1922 conseguì il baccalaureato, poi, negli anni 1924-1928, frequentò la Scuola Normale Superiore di Parigi, dove studiò filosofia e psicologia. Qui conobbe Paul Nizan, Maurice Merleau-Ponty e Raymond Aron; per Sartre furono amicizie fondamentali e durature, fatte di intensa collaborazione, ma anche di scontri accesi. A questi anni risale la sua conoscenza con Simone de Beauvoir, alla quale resterà sentimentalmente legato per tutta la vita.
Nel 1929 ottenne l’abilitazione all’insegnamento e, dopo aver adempiuto agli obblighi militari a Tours nel servizio meteorologico, negli anni 1931-1933 insegnò filosofia al Liceo di Le Havre.
Fra il 1933 e 1934, con una borsa di studio dell’Istituto francese, si recò a Berlino dove assistette alla presa del potere da parte dei nazisti e dove si accostò per la prima volta alle opere di Edmund Husserl, Martin Heidegger e Max Scheler. Alla fenomenologia di Husserl e all’esistenzialismo di Heidegger s’ispirerà, negli anni successivi, la sua intera opera filosofica, che cominciò dalle prime ricerche di psicologia fenomenologica, concretizzatasi in tre importanti volumi: “L’Immaginazione” (1936), “Idee per una teoria delle emozioni” (1939), “Immagine e coscienza” (1940).
Tornato in Francia, dal 1934 al 1939 riprese ad insegnare filosofia, prima a Le Havre, poi a Laon, infine al Liceo “Pasteur” di Parigi, intanto portò a compimento il suo primo romanzo, “La nausea” (1938) che ebbe un immediato successo, e la raccolta di novelle “Il muro” (1939): in entrambe le opere si evidenziano i principi della filosofia esistenzialista.
Nel 1939 prestò servizio militare a Nancy, poi a Brumath e a Mossbronn, ma il 21 giugno 1940 venne fatto prigioniero dai tedeschi a Padoux, in Lorena e internato a Treviri. Dopo aver riconquistato la libertà facendosi passare per civile, partecipò attivamente alla Resistenza francese clandestina, riprendendo contemporaneamente l’insegnamento al Liceo “Pasteur”, fino al 1942, e al Liceo “Condorcet” fino alla liberazione di Parigi (24 agosto 1944). In questo periodo i legami con il gruppo “Combat” gli permisero di conoscere Albert Camus.
Nel 1943 pubblicò il suo primo dramma, “Le mosche”, e un trattato di ontologia fenomenologica “L’essere e il Nulla” (1943), che resterà il caposaldo basilare del suo pensiero.
Nel 1945 lasciò l’insegnamento per dedicarsi esclusivamente alla letteratura e fondò con Simone de Beauvoir, Maurice Merleau-Ponty, Raymond Aron e altri amici la rivista “Les Temps Modernes”, divenendone caporedattore.
Nello stesso anno pubblicò i primi due romanzi della trilogia “Le vie della libertà”: “L’Età della ragione” e “Il rinvio”, il terzo: “La morte nell’anima” apparirà nel 1949. Inoltre pubblicò il dramma “A porte chiuse” (1945). Furono opere che contribuirono ad accrescere la sua già consolidata celebrità.
Nel 1946 Sartre si recò come giornalista negli Stati Uniti, dando il via a numerosi viaggi in ogni parte del mondo, compresa l’Italia, paese in cui tornerà innumerevoli volte. Pubblicò due saggi: “L’esistenzialismo è un umanismo” e “Materialismo e rivoluzione”. Sempre nel 1946 pubblicò i drammi: “La sgualdrina timorata” e “Morti senza sepoltura”, e il saggio: “Riflessioni sulla questione ebraica”. Poi seguirono “Baudelaire” (1947), “Che cos’è la letteratura?” (1947), e “Gide vivente” (1951); e i drammi: “Le mani sporche” (1948) e “Il diavolo e il buon Dio” (1951).
Nel 1952 iniziò la pubblicazione su “Les Temps Modernes” del lungo saggio “I comunisti e la pace”, con il quale sostenne la fondamentale validità delle tesi marxiste, ma che suscitarono clamorose polemiche da parte di scrittori e filosofi contemporanei: Albert Camus, Maurice Merleau-Ponty e Claude Léfort. Nello stesso anno, Sartre partecipò al Congresso mondiale della pace di Vienna.
In questo periodo apparve anche il saggio “San Genet, commediante e martire” (1952), mentre il suo impegno politico, sempre attivo, si fece più intenso e caratterizzato da numerose svolte, ora vicino ora lontano dal Partito Comunista, di cui volle essere la voce critica. Si schierò contro la guerra d’Indocina e sostenne le ragioni indipendentiste dell’Algeria, entrambe ancora colonie francesi; prese posizione in favore degli insorti ungheresi e della causa rivoluzionaria cubana.
Nel 1954, insieme a Simone de Beauvoir, visitò l’Unione Sovietica e l’anno seguente la Cina.
Furono pubblicati il dramma teatrale “Nekrassov” (1955), l’opera filosofica “Critica della ragione dialettica” (1960), il dramma “I sequestrati di Altona” (1960), e il volume autobiografico “Le parole” (1964).
Nel 1964 gli venne assegnato il Premio Nobel per la letteratura, ma Sartre lo rifiutò.
Pubblicò un altro importante saggio “Che cosa può fare la letteratura?” (1966).
Nel 1966-1967 fu fra i promotori e fra i membri del Tribunale Bertrand Russel, istituito per denunciare i crimini dei regimi autoritari in tutto il mondo, compreso i crimini di guerra americani nel Vietnam, e da cui prese posizioni lungimiranti sulla questione arabo-israeliana.
Partecipò attivamente alle lotte studentesche del maggio 1968 nate a Parigi, allineandosi con le posizioni politiche di alcuni gruppi della sinistra extraparlamentare e, sempre più aspramente critico nei confronti sia del Partito Comunista francese sia di quello Sovietico, insorse contro l’invasione della Cecoslovacchia e, più tardi, dell’Afghanistan. In tutte queste occasioni Simone de Beauvoir, sua vivace e solidale interlocutrice, fu al suo fianco condividendone l’impegno e l’azione politica.
Nel 1971-1972 pubblicò tre volumi di un lungo saggio dedicato a Gustave Flaubert dal titolo “L’idiota di famiglia”.
Sempre più vicino ai gruppi politici di estrema sinistra, Sartre si assunse la responsabilità giuridica del periodico d’ispirazione maoista “La cause du peuple” e contribuì alla fondazione del quotidiano “Libération”. Di questa sua posizione politica ci reca testimonianza il volume “Ribellarsi è giusto” (1974). Di grande interesse sono i volumi dal titolo “Situazioni”, che raccolgono articoli e saggi pubblicati su giornali e riviste, soprattutto apparsi su “Les Temps Modernes”, giunti nel 1972 al nono volume.
Negli ultimissimi anni della sua vita, quando i problemi di salute e la quasi completa cecità lo privarono della sua autonomia, lo scrittore, affaticato ma sempre lucido di pensiero, potè contare sull’infaticabile assistenza di Simone de Beauvoir, sempre preziosa e insostituibile.
Jean-Paul Sartre morì il 15 aprile 1980 a Parigi.
Le sue ceneri vennero portate al cimitero di Montparnasse.

Jean-Paul Sartre ha avuto, negli anni fra le due guerre mondiali, un rilievo ed un significato che non si può solamente circoscrivere all’opera specificamente filosofica e letteraria. Egli interpretò il ruolo dell’intellettuale fortemente legato alle sorti dell’umanità, attivamente partecipe di tutte le più importanti controversie politiche e sociali del suo tempo, verso le quali mantenne sempre una forte autonomia critica, diventando punto ideale di riferimento e modello di spirito antiautoritario.
La sua opera letteraria è insieme testimonianza di questo impegno civile e dimostrazione delle sue posizioni filosofiche. La filosofia sartriana si può definire una filosofia della libertà, delle scelte e delle responsabilità individuali: spetta a ciascuno di noi scegliere la propria libertà, costruire i propri valori, dare un significato alla propria vita, contrapponendo al mondo delle opinioni convenzionali la dignità di un’esperienza umana in cui il senso del nulla, dell’angoscia di vivere diventa forza liberatrice delle vere motivazioni dell’esistenza.

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I libri catalogati di Jean-Paul Sartre:
Bariona o il figlio del tuono
Gesù la Civetta, professore di provincia
Il diavolo e il buon Dio
Il muro
Il rinvio (Le sursis) (1945)
L'antisemitismo
L'essere e il nulla
L'età della ragione (L'âge de raison) (1945)
La morte nell'anima (La mort dans l'âme) (1949)
La nausea (La nausée) (1938)
La nausea
La sgualdrina timorata (La Putaine respecteuse) (249)
La sgualdrina timorata - Nekrassov (La Putaine respecteuse – Nekrassov)
Le mosche - Porta chiusa (Les Mouches - Huis Clos) (1944)
Morti senza tomba - Le mani sporche
Citazioni di Jean-Paul Sartre:
Alle tre del mattino è sempre troppo pre... [leggi]
L'inferno sono gli altri.... [leggi]
E’ colpa mia se preferisco assistere al... [leggi]
L’esistenza è un piano che l’uomo non pu... [leggi]
La vita comincia dall’altra parte della... [leggi]
Sono smarrito di fronte all’altro che ve... [leggi]
Né la turgescenza del pene, né alcun alt... [leggi]
Il desiderio non è desiderio di fare.... [leggi]
A Napoli ho scoperto l'immonda parentela... [leggi]
Anche nel democratico più liberale si pu... [leggi]
Ciò che non è assolutamente possibile è... [leggi]
Cristo si è fermato a Eboli, L... [leggi]
Il lavoro migliore non è quello che ti c... [leggi]
Innanzitutto era insolita l'ora del nost... [leggi]
La società rispettabile credeva in Dio p... [leggi]
L'inferno sono gli altri. Da... [leggi]
Lungi dall'essere esaurito, il marxismo... [leggi]
[NDR|Che Guevara] Non era... [leggi]
Non facciamo quello che vogliamo e tutta... [leggi]
Paul persisteva nel dirsi comunista. E r... [leggi]
Non voglio essere letto perché Nobel, ma... [leggi]
Per ottenere una verità qualunque sul mi... [leggi]
Qualche ora o qualche anno di attesa [de... [leggi]
Tu usi la filosofia come alibi per abdic... [leggi]
Non credo che la felicità esista; credo... [leggi]
La gioia è quando ci si sente nel pieno... [leggi]
Un uomo è insieme giudice e parte in cau... [leggi]
Che cosa c'è di più commovente per un cu... [leggi]
La Vergine è pallida e guarda il bambino... [leggi]
Nessuna donna ha avuto dalla sorte il su... [leggi]
Ora l'angelo sta davanti a Maria e Maria... [leggi]
Sono cieco, per caso, ma prima di perder... [leggi]
Dio è il Silenzio, Dio è l'Assenza, Dio... [leggi]
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono... [leggi]
La mia testa è un sabba e tu ne sei tutt... [leggi]
Quando Dio tace, gli si può far dire que... [leggi]
L'odio mira a trovare una libertà senza... [leggi]
L'uomo è una passione inutile. (traduzio... [leggi]
Non ci sono bambini "innocenti".... [leggi]
La pace non è né democratica né nazista:... [leggi]
«I tuoi indiavolati capelli guastano tut... [leggi]
Alle tre del pomeriggio è sempre troppo... [leggi]
Io non so approfittare dell'occasione: v... [leggi]
Gli oggetti son cose che non dovrebbero... [leggi]
La sua camicia di cotone azzurro spicca... [leggi]
Altre carte continuano a cadere, le mani... [leggi]
Io vedo l'avvenire. È là, posato... [leggi]
Ecco che cosa ho pensato: affinché l'avv... [leggi]
Niente è cambiato, e tuttavia tutto esis... [leggi]
Un brivido mi percorre dalla testa ai pi... [leggi]
Sono invecchiati in un altro modo. Vivon... [leggi]
La verità m'appare d'un tratto: quest'uo... [leggi]
Finché si resta tra queste mura, tutto c... [leggi]
Ma il suo giudizio mi trafiggeva come un... [leggi]
La vera natura del presente si svelava:... [leggi]
Tutto è pieno, esistenza dappertutto, de... [leggi]
È dunque questa, la Nausea: quest'acceca... [leggi]
Questo momento è stato straordinario. Er... [leggi]
Tutto era pieno, tutto era in atto, non... [leggi]
Ogni esistente nasce senza ragione, si p... [leggi]
La Vegetazione ha strisciato per chilome... [leggi]
Che imbecilli. Mi ripugna il pensare che... [leggi]
Mi si dia qualcosa da fare, qualsiasi co... [leggi]
Esso non esiste. È perfino urtant... [leggi]
Lo sai, mettersi ad amare qualcuno, è un... [leggi]
Il dato della morte è indissolubile dal... [leggi]
Forse Sartre è scandaloso come lo è stat... [leggi]

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