Aiutaci. Grazie.

Inizio > Indice Biografie > Biografia di Albert Camus

Albert Camus
Autore:Albert Camus
Nazione:Francia
Nato nel:1913
Morto nel:1960
Nato a:Mondovi (Algeria)
Morto a:Villeblevin
Correnti letterarie:Esistenzialismo
Biografia di:Franca Fontana
Biografia vocale: Ascolta
Pubblicato il:2011-05-06
:

2649 visualizzazioni

Albert Camus (Mondovi-Algeria 1913 - Villeblevin-Yonne 1960), romanziere, saggista e drammaturgo francese.


Albert Camus nacque a Mondovi (Algeria) il 7 novembre 1913 da una famiglia poverissima.
Il padre Lucien Camus, di origine alsaziana, era operaio e la madre Catherine Sintès, di origine spagnola, svolgeva servizi domestici. Il padre, richiamato alle armi nella prima guerra mondiale, morì in seguito ad una ferita alla testa durante la prima battaglia della Marna, quando Albert Camus, figlio secondogenito, aveva appena pochi mesi di vita. La vedova e i due piccoli figlioli si trasferirono ad Algeri nel quartiere di Belcourt vicino ad uno zio bottaio, vivendo della modesta pensione di guerra e del lavoro della madre, appena sufficienti ai bisogni della famiglia. Nel quartiere in cui andarono a risiedere, abitato dai francesi meno fortunati d'Algeria e dal sottoproletariato arabo, Albert Camus visse la sua infanzia a stretto contatto con una realtà umana e sociale che lascerà in lui un segno indelebile.
Nel 1918 Albert Camus iniziò a frequentare la scuola comunale, dove il maestro, colpito dalla sua vivissima intelligenza, lo seguì con premurosa attenzione consentendogli di ricevere anche una borsa di studio per poter proseguire gli studi al liceo "Bugeaud" di Algeri. Nel 1930, conseguita la maturità liceale, Albert Camus si iscrisse presso l'Università di Algeri al corso di "Premières Lettres Supérieures" frequentando le classi di filosofia. Egli fu molto influenzato dalle prime letture filosofiche e religiose: Plotino, S. Agostino, Pascal, Kierkegaard. Fu in questo periodo che Albert venne prematuramente colpito dalla tubercolosi; malattia che lo accompagnerà per il resto della sua vita, costringendolo a farsi ricoverare a causa di attacchi periodici.
Nel 1932 iniziò a collaborare con la rivista "Sud" pubblicando parecchi suoi articoli. Nel 1933 invece si sposò con Simone Hié, ma fu un matrimonio di breve durata e tre anni dopo avvenne la separazione.
Per procurarsi le risorse economiche necessarie per vivere Camus praticò diversi mestieri: impiegato presso l'amministrazione statale, operaio in un'azienda di spedizioni, dipendente all'Istituto Meteorologico delle Pressioni.
Nel 1933 si iscrisse al Partito Comunista, da cui ricevette l'incarico di dirigere la Casa della Cultura di Algeri, ma qualche anno dopo abbandonò il Partito, quando, a seguito di un incontro col Primo Ministro francese Pierre Laval, Stalin attenuò la politica di opposizione al colonialismo.
Nel frattempo Camus aveva esordito nel mondo letterario con la raccolta di prose liriche e di saggi dal titolo "Il rovescio e il diritto" (1937); in questo periodo scoprì anche la sua passione per il teatro e fondò la compagnia il "Théâtre du Travail", d'ispirazione marxista, divenuto poi il "Théâtre de l'Equipe", del quale continuò ad essere direttore e animatore. A questo fine aveva scritto insieme a tre amici il dramma "Rivolta nelle Asturie" (1935), la cui rappresentazione però venne vietata. Ma la malattia, che continuava ad affliggerlo, lo costrinse ad andare a curarsi in Savoia, da dove rientrò in Algeria passando per l'Italia, visitando Firenze, Pisa, Genova.
Nel 1937, dopo aver rifiutato un posto da insegnante presso il Collegio Sidi-bel-Abbès, Camus decise di dedicarsi solamente alla letteratura, al teatro e al giornalismo. Iniziò a leggere le opere di Georges Eugène Sorel, Friedrich Wilhelm Nietzsche, O. Spengler, Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Honoré de Balzac; pubblicò una raccolta di saggi dal titolo "Nozze" (1939); scrisse la sua prima opera teatrale sull'imperatore romano "Caligola" (1938); collaborò col quotidiano di sinistra "Alger républicain". Camus considerava la professione di giornalista il mezzo attraverso il quale condurre la sua lotta in favore dell'uomo. Seguì processi politici, assunse posizioni di favore nei confronti degli arabi spesso accusati ingiustamente, non risparmiò osservazioni ai governanti francesi d'Algeria, combatté lo sfruttamento degli arabi, denunciando nei suoi articoli la condizione dei nord-africani che lavoravano in Francia e criticò lo stato miserabile in cui venivano costretti a vivere nella loro terra dalla politica colonialista francese, ma la censura intervenne costringendo la chiusura del giornale. Nel 1939 fondò la rivista "Rivages", con cui cercò di portare avanti l'idea di una nuova cultura mediterranea.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale tentò di arruolarsi ma venne respinto a causa delle sue precarie condizioni di salute.
In considerazione delle difficili condizioni di vita ad Algeri, Camus si trasferì a Parigi dove, presso giornale "France Soir", volle svolgere solo mansioni amministrative; quando i tedeschi occuparono la Francia Camus seguì la redazione del giornale a Clermont Ferrand, ma dopo qualche mese si licenziò trasferendosi a Lione, dove sposò Francine Faure, una professoressa di matematica.
Nel 1941 tornò in Algeria per assumere l'incarico di insegnante in una scuola privata di Orano. Intanto aveva portato a termine il saggio "Il mito di Sisifo" (1942), espressione del suo pensiero filosofico, dedicandosi nel contempo a numerose e intense letture: Lev Nikolaevič Tolstoj, Sade, P. Lavirey, Marco Aurelio, Defoe, Miguel de Cervantes e Melville.
Nel 1942 Camus tornò in Francia dove aveva avuto inizio la Resistenza al nazismo. Camus vi partecipò unendosi ai partigiani e occupandosi del giornale del movimento "Combat" che usciva clandestinamente.
Nello stesso anno venne pubblicato "Lo straniero" (1942), il suo romanzo più conosciuto e tradotto in quasi tutte le lingue. È la storia di un condannato a morte per omicidio il quale, la notte prima dell'esecuzione, trova la propria libertà spirituale.
Incontrò Francis Ponge e fra i due scrittori nacque una solida amicizia; conobbe anche Jean-Paul Sartre, e l'incontro mise in tutta evidenza la diversità delle rispettive posizioni.
Nel 1944 portò in scena al teatro dei Mathurins il dramma "Il malinteso", ma l'opera non ebbe grande successo.
Il 24 agosto 1944 Parigi fu liberata e finalmente il giornale "Combat" poté essere diffuso apertamente: Camus ne assunse la direzione insieme all'amico Pascal Pia. Nel frattempo anche la moglie Francine lo aveva raggiunto e il 5 settembre 1945 diede alla luce i figli Jean e Catherine.
Nel 1946 Camus si recò negli Stati Uniti, accolto con sospetto dai servizi segreti, con molto entusiasmo invece dagli studenti di diverse Università dove svolse un ciclo di conferenze sul teatro e su importanti argomenti di attualità. Al suo rientro a Parigi lasciò il giornale "Combat" e portò a compimento "La peste" (1947), che ottenne grande successo di pubblico e il premio della critica. In questo lavoro Camus fece la cronaca dei dolorosi avvenimenti accaduti ad Orano.
Il 1948 fu per Camus un anno di intense lotte civili; prese posizioni molto dure contro le dittature sovietica e franchista, si batté per i comunisti greci condannati a morte riuscendo ad ottenerne la grazia. Partì anche per un viaggio in Sudamerica, ma ebbe un grave peggioramento del suo stato di salute che, al suo rientro in Francia, lo costrinse ad un lungo periodo di riposo.
Nello stesso anno scrisse "Stato di assedio" (1948) e il famoso saggio filosofico "L'uomo in rivolta", che verrà pubblicato nel 1951. Fu un'opera che sollevò molte polemiche, e che segnò la frattura ideologica fra Camus e Sartre: i contrasti di vedute fra i due si accesero vivacemente attraverso interventi sulla stampa di sinistra, sviluppandosi principalmente intorno agli avvenimenti drammatici della guerra in Algeria. Camus, francese d'Algeria, visse con profondo dolore le vicende della sua terra d'origine.
In quegli anni Camus pubblicò "I giusti" (1950), "L'Estate" (1954), "La caduta" (1956), "L'Esilio e il regno" (1957).
Nel 1957 gli venne assegnato il Premio Nobel per la letteratura. A Stoccolma pronunciò due importanti discorsi che vennero pubblicati l'anno seguente col titolo "Discorsi di Svezia".
Durante un viaggio in Grecia la sua salute gli creò nuovamente fastidiosi problemi, ma al suo rientro, pur conducendo una vita appartata continuò ad occuparsi di attività teatrali. Il Ministro della Cultura francese gli offrì la direzione della "Comédie Française", incarico che le sue sofferenti condizioni di salute gli impedirono di assumere. Chiese invece di poter dirigere un teatro sperimentale e su questa proposta si sarebbero dovuti accordare di lì a pochi giorni nel corso di un incontro che purtroppo non avvenne.
Albert Camus morì il 4 gennaio 1960 a Villeblevin (Yonne), in un gravissimo incidente automobilistico. Aveva quarantasei anni.
Vennero pubblicati postumi i due volumi "I taccuini" (1962-1964), il romanzo incompiuto "La morte felice" (1971) che lo scrittore aveva iniziato nel 1937 e il romanzo autobiografico "Il primo uomo" (1994), sul quale stava lavorando prima della morte.

Albert Camus traspone nelle sue opere le sue idee sulla natura meccanicistica della realtà sociale, sull'ineluttabilità del percorso di vita degli individui, sull'impossibilità per il singolo di compiere scelte libere che non siano ripudiate dai più. Solo la presa di coscienza di ogni uomo di fronte ai limiti che gli sono imposti dalla natura, intesa sia come ente cosmologico che civile, rende veramente liberi, sembra dirci l'autore de "Lo straniero".
In uno contesto di crisi spirituale a cavallo fra le due Guerre Mondiali, il pensiero di Camus, che fa dell'inesorabilità delle scelte un male sociale e universale, riesce con rara chiarezza a esplicitare il disagio profondo che gli uomini provavano in un periodo così drammatico della storia umana.

Galleria di immagini

I libri catalogati di Albert Camus:
Caligola
Il mito di Sisifo
L'esilio e il regno
L'estate e altri saggi solari
L'Uomo In Rivolta
La caduta (La chute) (1956)
La caduta
La morte felice (La mort heureuse) (1971)
La peste (1947)
La peste
Le Voci Del Quartiere Povero E Altri Scritti Giovanili
Lo straniero (L'étranger) (1942)
Lo Straniero
Nozze
Riflessioni Sulla Pena Di Morte
Saggi letterari
Citazioni di Albert Camus:
L’arte contesta il reale ma non vi si so...
Mi metterei un po’ di colla sull’ombelic...
Vi è solamente un problema filosofico ve...
Cultura: grido degli uomini davanti al l...
E anche Simone Weil In rispo...
Il senso d'impotenza e di solitudine del...
In verità, è un paradosso tipico dello s...
Invece di uccidere e morire per diventar...
La nostra sola giustificazione, se ne ab...
La politica e il destino degli uomini so...
Le grandi idee arrivano nel mondo con la...
La pena di morte, così come la si applic...
Per suicidarsi bisogna amarsi molto. (da...
Tutto ciò che esalta la vita, ne accresc...
Una letteratura disperata è una contradd...
La verità come la luce acceca. La menzog...
Non essere amati è una semplice sfortuna...
Caligola: Ma non sono pazzo e pos...
Mostro, Caligola, mostro. [...] Come si...
Ho deciso di essere logico. Vedrete quan...
Gli uomini muoiono e non sono felici....
Arricchirò le tue nozioni insegnandoti c...
Ho male al cuore, Cesonia. [...] Sono tu...
Ho capito una sera con lei che tutta la...
Non lasciarmi, Drusilla. Ho paura. Ho pa...
Ah, comincio a vivere finalmente! Vivere...
Basta con Drusilla. Vedi, Drusilla non c...
(Al vecchio senatore) Ciao, bella...
Sono un uomo semplice, io. Dev'essere pe...
Insomma, sono io che faccio le veci dell...
Non c'è nessun cielo, Cesonia....
Ah, che abiezione, che schifo, che senso...
Rumore d'armi e mormorio in quinta. C...
Ad ogni angolo di strada il sentimento d...
Anche il creare è un dar forma al propri...
Anche la lotta verso la cima basta a rie...
Il mondo in sé, non è ragionevole: è tut...
L'abisso che c'è fra la certezza che io...
La certezza di un Dio che conferisca un...
L'assurdo è essenzialmente un divorzio,...
L'opera d'arte nasce dalla rinuncia dell...
Una sola cosa è più tragica del dolore:...
Nel mondo assurdo, il valore di una nozi...
Vi è solamente un problema filosofico ve...
Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esi...
Senza cultura e la relativa libertà che...
Il conquistatore dice: "No! Non crediate...
Viene sempre il momento in cui bisogna s...
Bisogna vivere con il tempo e con lui mo...
Questo compromesso si chiama accettazion...
Per voi e per me questa è una liberazion...
Non vi è che un solo lusso per loro, ed...
Al termine di tutto, nonostante tutto, v...
Basta sapere e nulla mascherare. [...] E...
Essere privi di speranza non significa d...
Creare è vivere due volte....
Non si tratta più di spiegare e risolver...
Quanto rimane, è un destino di cui solo...
Egli sa di essere il padrone dei propri...
In un mondo in cui tutto è dato e nulla...
Coloro che sono tristi hanno due ragioni...
L'importante, diceva l'abate Galiani a m...
Si tratta di vivere entro lo stato d'ass...
Voglio che mi sia spiegato tutto o nulla...
A questo punto del proprio sforzo, l'uom...
Egli rimane in questo mondo assurdo, ne...
Nessuna verità è assoluta e può rendere...
Dal momento in cui viene riconosciuto, l...
Il mondo, in sé, non è ragionevole: è tu...
Un uomo è sempre preda delle proprie ver...
Il tempo farà vivere il tempo e la vita...
L'assurdo è il peccato senza Dio....
Cos'è un uomo in rivolta? Un uomo che di...
I martiri non fanno le Chiese: ne sono i...
Il fine giustifica i mezzi? È possibile....
L'arte contesta il reale, ma ad esso non...
L'avvenire è il solo tipo di proprietà c...
L'uomo è la sola creatura che rifiuti di...
L'uomo infine non è interamente colpevol...
La bellezza, senza dubbio, non fa le riv...
La rivoluzione consiste nell'amare un uo...
Lo schiavo comincia col reclamare giusti...
Nel mondo d'oggi, solo una filosofia del...
[NDR|Riferendosi agli speleologi]...
Si, pochi sono stati più naturali di me....
Devo dirlo, a furia d’essere uomo con ta...
[...] mi trovavo a mio agio in tutto, ma...
Correvo così, sempre appagato e mai sazi...
L’uomo è fatto così, caro signore, ha du...
Ho conosciuto un uomo che ha dato vent’a...
La vita diventava meno facile: quando il...
Caro compatriota, devo umilmente confess...
Gradualmente ho visto più chiaro, ho imp...
Bisogna che accada qualcosa, è questa la...
Mi rispose, secondo le regole della cort...
La verità è che ogni uomo intelligente,...
In seguito a un concorso di circostanze,...
Lei sa che cos’è il fascino: un modo di...
Le amavo, secondo l’espressione consacra...
[...]e quasi tutte le donne che ho conos...
Le donne infatti hanno una cosa in comun...
Ahimè, dopo una certa età ognuno è respo...
C'è sempre qualche ragione per l'uccisio...
Ha notato che soltanto la morte ci rides...
Il vero amore è eccezionale, due o tre v...
Insomma, per diventare famosi, basta amm...
Io ho imparato ad accontentarmi della si...
Lei sai cos'è il fascino: l'arte di fars...
Mi creda per certe persone almeno, non p...
Per essere felici non ci si deve occupar...
Quando saremo tutti colpevoli, ci sarà l...
Quando non si ha carattere bisogna pur d...
Quanti delitti commessi semplicemente pe...
Tra me e me dicevo che anche la morte de...
Una persona che conoscevo divideva gli e...
Una sola frase basterà a descrivere l'uo...
Dando troppa importanza alle buone azion...
Il gran desiderio d'un cuore inquieto è...
Quando scoppia una guerra, la gente dice...
Il sonno degli uomini è più sacro della...
Ho capito allora che io, almeno, non ave...
"So soltanto che bisogna fare quello che...
Anch'io come tutti, avevo letto dei racc...
In fondo non c'è idea cui non si finisca...
Persino da un banco di imputato è sempre...
Tutte le persone normali, [...], hanno u...
Una disgrazia tutti sanno cos'è. È una c...
A parer suo siamo tutti condannati a mor...
"Non hai dunque nessuna speranza e vivi...
Secondo lui la giustizia degli uomini no...
Gli ho detto che non sapevo che cosa fos...
"Tu ti inganni, figlio mio", mi ha detto...
"No, non posso crederti. Sono sicuro che...
Io, pareva che avessi le mani vuote. Ma...
Tutti sono privilegiati. Non ci sono che...
Dal fondo del mio avvenire, durante tutt...
Così vicina alla morte, la mamma doveva...
Chiamo imbecille colui che ha paura di g...
È noto che la patria si riconosce sempre...
Il contrario di un popolo civile è un po...
La speranza, al contrario di quel che si...
C'è la bellezza e ci sono gli umiliati....
Non c'è amore del vivere senza disperazi...
Segno della giovinezza è forse una magni...
Sono avaro di quella libertà che sparisc...
Camus diceva che Cristo è venuto a quest...
[NDR|L'opera di Camus] Ci...
Albert Camus è uno degli scrittori dell'...

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione
Aiutaci! Clicca qui

Donazioni BitCoin:

Aiuta ALK Libri donando Bitcoin
Sì | No