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Hermann Hesse
Autore:Hermann Hesse
Alias:Emil Sinclair
Nome originale:Hermann Karl Hesse
Nazione:Germania
Nato nel:1877
Morto nel:1962
Nato a:Calw
Morto a:Montagnola
Correnti letterarie:Romanticismo
Biografia di:Franca Fontana
Pubblicato il:2011-05-06
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Hermann Hesse (Calw-Wurttemberg 1877 - Montagnola-Lugano 1962), poeta e scrittore svizzero di origine tedesca.


Hermann Hesse (Calw-Wurttemberg 1877 - Montagnola-Lugano 1962), poeta e scrittore svizzero di origine tedesca.

Hermann Hesse nacque il 2 luglio 1877 a Calw-Wurttemberg, una piccola cittadina del nord della Foresta Nera. Il padre Johannes Hesse era missionario pietista; la madre Marie Gundert, al suo secondo matrimonio, era vedova Isenberg e già madre di due figli; Theodor e Karl Isenberg.
Johannes Hesse, uomo colto e dalla personalità spiritualmente ricca, era nato in un piccolo paese della Estonia; Marie Gundert, dotata di una fervida fantasia e appassionata di letteratura, era nata in India, dove vi aveva trascorso l'infanzia.
Dalla loro unione nacquero sei figli: Adele (1875), Hermann (1877), Marulla (1880), Hans (1882), e due neonati morti immediatamente dopo il parto.
Nel 1881 gli Hesse si trasferirono a Basilea, dove il padre, ottenuta per se e la famiglia la nazionalità elvetica, assunse l'incarico d'insegnante presso la scuola missionaria locale.

Nel 1888 la famiglia Hesse rientrò a Calw ed il giovane Hermann iniziò a frequentare la "Lateinschule", primo passo per poter proseguire gli studi presso l'illustre seminario teologico di Maulbronn, dove entrò nel 1891, e che lo pose nella necessità di riottenere la nazionalità tedesca.
Ma nel 1892 Hermann Hesse, studente difficile e angosciato, in balìa di crisi ora depressive ora di ribellione, fuggì dal collegio in cui mal sopportava la rigida pedagogia pietista e tentò il suicidio, oppresso dall'avversione per gli studi e dall'obbligo della carriera teologica a cui era stato avviato. Il suo gesto disperato tuttavia venne interpretato come l'inizio di una grave forma di infermità mentale: venne pertanto rinchiuso in istituti di rieducazione e terapia. Solo nel 1894, trovato lavoro come apprendista in una fabbrica di orologi di Calw, Hermann riuscì a sottrarsi con sollievo dalla carriera scolastica e a superare i tormenti, i sensi di colpa, le tristezze, le difficoltà profonde dei suoi anni giovanili.
Una svolta ancora più significativa avvenne nel 1895, con il trasferimento a Tübingen, dove intraprese la professione di libraio, che gli permise un risoluto distacco dalla famiglia e la conseguente emancipazione dalla morale a dalla religione d'origine, condizioni che placarono le sue ansie interiori, permettendogli di dedicarsi ad una intensa formazione culturale autodidatta, e di scoprire ed affermare la propria irrinunciabile vocazione poetica.
Nel 1899 pubblicò le sue prime composizioni liriche dal titolo "Poesie romantiche", a cui seguirono la pubblicazione delle prose liriche "Un'ora dopo mezzanotte" (1900).
Trasferitosi a Basilea, dove fu commesso in una libreria antiquaria, Hermann si sentì attratto dalle arti figurative, dall'architettura, dalla opere del filosofo Nietzsche e dello storico dell'arte Jakob Burckhardt, interessi che lo spinsero a compiere nel giro di pochi anni due viaggi in Italia.
Nel 1904 pubblicò il suo primo romanzo, dal titolo "Peter Camenzind". Fu un'opera che ottenne un notevole successo editoriale e che lo convinse a dedicarsi esclusivamente alla professione letteraria. Nello stesso anno sposò Maria Bernouilli, donna colta e appassionata di musica. Con lei si trasferì in una fattoria a Gaienhofen, sul lago di Costanza, dove nasceranno i tre figli: Bruno (1905), Heiner (1909) e Martin (1911).
In quegli anni avvennero le pubblicazioni di altre sue opere di rilievo: i saggi "Francesco d'Assisi" e "Boccaccio" (1904), il romanzo "Sotto la ruota" (1906); le raccolte di racconti "Pellegrinaggio d'autunno" (1905), "Al di qua" (1907), "Vicini" (1908) e "Vie tortuose" (1912); il romanzo "Gertrud"(1910).
Nello stesso periodo Hermann fece la conoscenza di Ricarda Huch, Stefan Zweig e Thomas Mann, e incominciò ad occuparsi del pensiero e della cultura cinese.

Nel 1911 compì un viaggio di tre mesi in Oriente, visitando l'Indonesia, l'India e Ceylon, un itinerario che gli permise di abbandonare le atmosfere austere della civiltà Europea, per immergersi nel fascino e nella sensualità di un paesaggio esotico e primordiale, dove ebbe modo di riscoprire una dimensione spirituale e umana più profonda. Le impressioni e le riflessioni di questo viaggio le raccolse nel libro "Dall'India - Annotazioni, diari, poesie, considerazioni e racconti" (1913).
Negli anni successivi seguirono altre opere: il romanzo "Rosshalde" (1914), i racconti "Sulla via" (1915) e "Tre storie della vita di Knulp" (1915).
Nel 1915 diversi problemi famigliari, ai quali si aggiunse un'acuta e difficile situazione ideologica, innescatasi nell'animo di Hesse con lo scoppio della prima guerra mondiale, gli causarono un grave stato depressivo, tanto da costringerlo ad un ricovero in una clinica per malattie nervose e a sottoporsi ad una intensa terapia psicoanalitica con il Dott. J. B. Lang, un allievo di Carl Gustav Jung, durata fino al novembre 1917. Per alleviare il suo stato di scoramento Hesse iniziò anche a dipingere.
Nel 1917, con lo pseudonimo di Emil Sinclair, pubblicò alcuni interventi pacifisti che vennero dileggiati dalla critica tedesca e accolti con solidarietà solamente tra le file dell'opposizione internazionale alla guerra. Le incomprensioni con i suoi connazionali maturarono in Hesse il definitivo distacco dai destini politici della Germania.
Con lo stesso pseudonimo pubblicò le prime edizioni del romanzo "Demian" (1917), un'opera ricca di elementi psicanalitici che gli decretò fama internazionale, ma di cui, dietro lo pseudonimo, i critici riconobbero rapidamente la vera identità dello scrittore.
Due anni dopo si trasferì a Casa Camuzzi a Montagnola, presso Lugano, nel Canton Ticino, alla ricerca di una nuova esistenza e di più feconde ispirazioni artistiche. In questa località Hesse scelse di vivere per il resto della sua vita, decisione che confermò con la riacquisizione della cittadinanza elvetica e dove conobbe la sua seconda moglie Ruth Wenger, giovanissima pittrice e cantante lirica, che sposò nel 1924.
La sua inesauribile attività di scrittore continuò con la pubblicazione del racconto "Klein e Wagner" (1919), della raccolta di racconti "L'ultima estate di Kleingsor" (1920), delle liriche "Poesie del pittore" (1920), del saggio su Fëdor Michajlovič Dostoevskij dal titolo "Sguardo nel caos" (1920).

Nel 1922 pubblicò "Siddharta", una delle sue opere di maggior successo, in particolar modo fra le giovani generazioni di tutto il mondo. La narrazione, intrisa di pace contemplativa, è ambientata in India e frutto del confluire delle esigenze spirituali di Hesse verso il pensiero religioso buddista.
Intanto la vita di Hesse aveva raggiunto una tranquilla e appagante stabilità; il lavoro di scrittore veniva intervallato da brevi tournées di letture pubbliche e da brevi soggiorni di cura a Baden bei Zürich, centro da cui trasse ispirazione per il romanzo autobiografico "La cura" (1924).
Ma nel 1927, dopo il divorzio dalla seconda moglie, per Hesse si aprì un periodo di grande infelicità e depressione che lo costrinse a ricorrere nuovamente al trattamento psicoanalitico e che lo spinse ad allontanarsi da Montagnola, prima trasferendosi a Basilea e poi a Zurigo, dove iniziò a frequentare i circoli della bohème cittadina, dedicandosi ad una intensa attività mondana.
Poesie e appunti di vita personale di questo periodo vennero raccolti nel libro "Crisi", pubblicato nel 1928; contemporaneamente vennero pubblicate altre opere: "Libro d'immagini" (1926), "Viaggio a Norimberga" (1927), "Il lupo della steppa" (1927).
Stanco della vita zurighese, Hesse tornò a Montagnola, con una nuova compagna, Ninon Ausländer, divorziata Dolbin, austriaca di origine ebraica, archeologa e storica dell'arte, che sposerà nel 1931.
Nonostante problemi psico-fisici disturbino la sua salute, Hesse non interruppe mai la sua attività letteraria, che continuò assiduamente con la pubblicazione di altre importanti opere: "Consolazione della notte" (1929), "Una biblioteca della letteratura universale" (1929), "Narciso e Boccadoro" (1930), "Il pellegrinaggio in Oriente" (1932), "L'Albero della vita" (1934), "Il mago della pioggia" (1934), "Il confessore" (1936), "Libro di fiabe" (1935), "Ore in giardino", un poemetto in esametri (1936), "Una vita indiana" (1937), "Nuove poesie" (1937), "Fogli di memorie" (1937).
Intanto ebbero inizio gli anni drammatici dell'ascesa al potere di Hitler. Per la sua avversione dichiarata verso il nazismo, in Germania tutte le opere di Hesse vennero considerate indesiderate e ne venne proibita la stampa; anche le riviste tedesche con le quali collaborava da anni cessarono le pubblicazioni dei suoi articoli.
La sua casa di Montagnola divenne punto di riferimento e di ospitalità per numerosi scrittori e intellettuali tedeschi, fra i quali Thomas Mann, Karl Felix Wolff, Bertolt Brecht, H. Wiegand, costretti ad abbandonare la Germania.
Pur nelle diverse difficoltà di quel periodo, Hermann Hesse portò a compimento la scrittura di uno fra i suoi romanzi più conosciuti, "Il giuoco delle perle di vetro" che verrà pubblicato a Zurigo nel 1943 , a cui seguiranno una scelta di liriche "Il ramo fiorito" (1945), e la raccolta di racconti e fiabe "Traccia onirica" (1945).
Nel 1946 gli vennero conferiti il prestigioso Premio Goethe della città di Francoforte, e il Nobel per la Letteratura.
Hermann Hesse, con passione instancabile, continuò il suo lavoro di scrittore, nonostante fastidiosi disturbi alla vista e il dolore per alcuni lutti famigliari fra i quali la perdita del fratello Hans, morto suicida. In quegli anni dell'immediato dopoguerra scrisse numerose liriche ed alcune brevi prose, raccolte in tre volumi: "Prosa tarda" (1951), "Incantesimi" (1955), "Liriche tarde", quest'ultimo pubblicato postumo nel 1963. Nel 1961 venne pubblicata una scelta di liriche dal titolo "Gradini - Poesie vecchie e nuove".
Hermann Hesse trascorse gli ultimi anni della sua vita nella quiete serena della sua casa, lontano dal clamore della celebrità e protetto dalle premurose attenzioni della moglie Ninon.
Colpito da emorragia cerebrale, Hermann Hesse morì il 9 agosto 1962 a Montagnola, nel cui piccolo cimitero di S. Abbondio venne sepolto.

Hermann Hesse, poeta spesso osteggiato dai critici, ebbe molta fortuna, soprattutto presso le generazioni di giovani che, negli anni successivi, cercarono nella sua opera un più inteso dialogo fra componenti mistiche e concrete della vita. L'interesse per l'Oriente, e in particolare per l'India, l'impronta romantica dei suoi scritti, la forte dialettica tra arte e spiritualità, la scrittura chiara e spedita, la capacità evocativa, l'influsso psicoanalitico, le inedite soluzioni narrative sono tutti aspetti fondamentali della sua arte, e sono importanti fattori per la comprensione umana ed estetica della sua vasta produzione letteraria.

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I libri catalogati di Hermann Hesse:
Animo infantile
Dall'India - Annotazioni, diari, poesie, considerazioni e racconti (Aus Indien) (1980)
Demian (1919)
Demian
Fantasma di mezzogiorno e altri racconti (1900-1909)
Farfalle
Gertrud (1910)
Giorni di Luglio (Heumond) (1905)
Il Coraggio Di Ogni Giorno
Il giuoco delle perle di vetro (Das Glasperlenspiel) (1943)
Il Giuoco Delle Perle Di Vetro
Il lupo della steppa (Der Steppenwolf) (1927)
Il lupo della steppa (Der Steppenwolf) (1927)
Il lupo della steppa
Il miglioratore del mondo e Emil Kolb (1928)
Il pellegrinaggio in oriente
Il piacere dell'ozio
Il vagabondo
Klein e Wagner (Klein und Wagner) (1919)
Knulp - Klein e Wagner - L'ultima estate di Klingsor
Citazioni di Hermann Hesse:
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